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Rainwater harvesting: tools for sustainable water management at building and urban scales
L'abstract è presente nell'allegato / the abstract is in the attachmen
The Role of the Temporal Patterns of Rainfall on the Design and Performance of Rainwater Harvesting Systems: the Italian Case
Rainwater harvesting (RWH) for indoor use could be a useful practice for a sustainable management of urban water. The impact of the temporal patterns of rainfall on the size of the tank of an RWH system has been analysed in the present work. This analysis was carried out through numerical simulations and was focused on the national Italian territory. Daily rainfall data from 3436 rainfall gauge stations located throughout the Italian territory were considered, and buildings with different catchment areas and numbers of users were considered. The coefficient of variation of the daily rainfall data was used to quantify the temporal variability of the rainfall. Furthermore, analytical expressions have been developed in this work to compute the performance of a rainwater harvesting system (water savings, retention efficiency and overflows) as a function of certain characteristics of the building and of the rainfall regime. The results of the numerical simulations point out the important role of the temporal patterns of rainfall in the design steps of such a system and successfully support the analytical expressions proposed for the performance indicators
Rainfall temporal variability and rainwater harvesting efficiency: an analysis over the Italian territory.
La raccolta d’acqua piovana per usi interni è una delle pratiche percorribili per una gestione sostenibile dell'acqua a scala urbana.
La realizzazione di un sistema di raccolta d'acqua piovana dipende strettamente dai costi e dallo spazio richiesto, per cui è necessaria una progettazione accurata, soprattutto in fase di dimensionamento del serbatoio.
Il volume del serbatoio è un elemento importante del sistema, che ha impatti importanti non solo riguardo questioni ambientali come il volume d'acqua potabile risparmiato e la riduzione dei volumi d’acqua piovana inviati alla rete fognaria, ma anche riguardo i costi e la realizzazione pratica del sistema di raccolta.
Tuttavia, mentre il mondo professionale cerca soluzioni facili da applicare (ad esempio metodi di dimensionamento semplificati), da un punto di vista scientifico molti aspetti devono ancora essere implementati. Tra questi aspetti, il presente abstract tratta del ruolo che ha la variabilità temporale delle precipitazioni riguardo il dimensionamento dei serbatoi. La variabilità temporale delle precipitazioni viene misurata tramite il coefficiente di variazione dell'altezza di pioggia, a scala giornaliera. Il metodo di analisi è stato applicato all'intero territorio italiano, utilizzando i dati di precipitazioni osservati contenuti nel database nazionale Scia-Ispra
Prestazioni dei sistemi di raccolta delle acque piovane ad uso domestico al variare delle condizioni di esercizio
La raccolta delle acque piovane per usi domestici non potabili offre molteplici benefici, tra i quali la riduzione del consumo d'acqua potabile. Il dimensionamento della cisterna di accumulo e la stima delle prestazioni dei sistemi di raccolta delle acque piovane sono solitamente effettuati sulla base di dati attuali - in particolare, precipitazione e domanda idrica - facendo l'ipotesi che questi dati possano ben rappresentare anche la condizione futura di esercizio del sistema. Tuttavia, il sistema di raccolta delle acque piovane si troverà ad operare in condizioni incerte, da un lato a causa della variabilità della domanda d'acqua, che può avvenire per vari motivi e a differenti scale temporali, dall'altro lato a causa del cambiamento climatico in atto, che attraverso una potenziale mutazione nel regime delle precipitazioni, può avere effetti anche sulle prestazioni della raccolta delle acque piovane.
Nella presente memoria, gli effetti della variabilità della domanda e della non stazionarietà del regime delle precipitazioni (cambiamento climatico) sono analizzati separatamente, attraverso casi studio
Water savings and urban storm water management: Evaluation of the potentiality of rainwater harvesting systems from the building to the city scale
The main potential benefits of rainwater harvesting, namely water saving and storm water management, are easily evaluable at a building scale when well-known behavioral models are used. However, the evaluation is often more complex at an urban scale, due to a lack of building characteristics and demographic data. In the present paper, we propose a method, which is based on the representative building concept that can be used to quantify the potential benefits of rainwater harvesting at different scales, that is, from the building scale to the district and city scales. Particular attention has been paid to the sizing of the system so that it can be used for different rainwater collection purposes. The method has been applied to the city of Turin (Italy) considering different scenarios: 1) domestic use (e.g., toilet flushing and the washing machine), where buildings are independent of each other, and 2) two public uses (the irrigation of public green areas and street washing), for which we have hypothesized that the rainwater collection takes place at a district scale. The non-potable water saving for domestic use varies across the city from 29% to 62%, according to the characteristics of the buildings, while the reduction of the flow peak conveyed to the sewerage system, during extreme storms, is quite constant (in the 57–67% range). Irrigation and street washing require a lower amount of water, thus about 80% of water can be saved, but the retention efficiency is low, and a slight reduction in the flow peaks can be expected. The aim of the methodology presented in this work is to provide a suitable decision-making tool for policy makers and urban planners to evaluate the capability and efficiency of rainwater harvesting systems for buildings, districts, and cities
Irrigazione di aree verdi private con acqua piovana: criteri di progettazione a confronto
L'auspicata riduzione dei consumi idrici, nell'ambito dell'irrigazione di giardini e orti domestici, può realizzarsi mediante la raccolta e l'uso di acqua piovana. In questa memoria, applicando tre diversi criteri di dimensionamento del sistema di raccolta dell'acqua piovana, vengono analizzati, da un lato, l'efficienza di tale pratica e, dall'altro, la sua fattibilità economica
ANALISI PRELIMINARE A SCALA URBANA DEL RISPARMIO DI ACQUA POTABILE CONSEGUENTE ALLA CAPTAZIONE E ALL’USO DI ACQUA PIOVANA PER FINI DOMESTICI
• Usare acqua piovana nelle case di Torino ridurrebbe il prelievo d’acqua potabile del 27% annuo
• Gli edifici con grandi superfici di tetto pro-capite risultano essere i più efficienti
• Il volume ottimale del serbatoio di raccolta è legato all’area del tetto e agli abitanti dell’edificio
• È comunque necessaria un’analisi che unisca ai costi economici i vantaggi sociali e ambiental
Rainwater harvesting potential: the Turin case for an analysis at the urban scale
Nell'ambito della gestione sostenibile del ciclo dell'acqua a scala urbana, la raccolta d'acqua piovana è una pratica che può essere adottata sia per ridurre il consumo di acqua potabile, sia per ridurre il volume e la portata di acqua meteorica inviata alla fognatura, prevenendo quindi possibili allagamenti urbani.
Attraverso simulazioni numeriche, il presente lavoro analizza l'efficienza della raccolta d'acqua piovana a diverse scale (edificio, circoscrizione, città), utilizzando il concetto di edificio rappresentativo. Il lavoro si concentra su alcuni scenari ipotetici di ammodernamento (retrofitting) degli edifici residenziali della città di Torino, considerando diversi usi per l'acqua piovana recuperata (domestico, irrigazione e lavaggio delle strade).
Mediante il calcolo di opportuni indicatori, l'analisi prende in considerazione sia il risparmio idrico alle diverse scale (edificio, circoscrizione, città), sia la riduzione della portata inviata alla fognatura durante eventi piovosi intensi che sono stati osservati nel passato all'interno del territorio cittadino
The combined performance of green roof and rainwater harvesting: retention capacity and water saving
Population growth and migration to urban spaces are influencing the management of the urban water cycle, both in terms of
supply and drainage, driving a more holistic management of the urban water cycle, combining hard centralized engineering
infrastructures with soft decentralized nature-based solutions. Among the latter, rainwater harvesting (RWH) and green roofs
are solutions that have been most encouraged by some municipalities around the globe at the building level. The present
study describes a methodology to assess the combined performance of RWH and green roofs in terms of water savings and
rainwater retention. The methodology can be easily applied and is compatible with the format in which the required data
are usually available. The methodology is applied to the city of Turin, in Italy, and is used to develop generalized relations
that allow estimating the performance of RWH systems with traditional and green roofs, based on two ratios that contain all
the relevant characteristics of the rainwater harvesting system (water consumption, collection area and tank capacity)
The Hero's journey, "Io capitano" by Matteo Garrone
reservedIn questa tesi si presenta lo schema del “viaggio dell’Eroe”, un modello narrativo teorizzato da Joseph Campbell nel libro "L'eroe dai mille volti". Questo schema, che attraversa diverse fasi di crescita e trasformazione dell'Eroe, è stato successivamente adattato per il cinema da Christopher Vogler nel suo libro "Il viaggio dell'eroe". Si può riscontrare questo schema nel film "Io capitano" di Matteo Garrone, che racconta il viaggio di un giovane senegalese, Seydou, che con suo cugino affronta numerosi pericoli fisici e interiori mentre cerca di raggiungere l'Europa, con il sogno di diventare una star musicale.
Il racconto esplora la trasformazione di Seydou da ragazzo a uomo, sottolineando temi di speranza, disperazione e crescita personale. La tesi mostra come il punto di vista della storia sia quello del ragazzo che compie il viaggio e non quello occidentale degli sbarchi, e si analizzano quindi gli elementi tecnici che guardano a questo aspetto. Viene discussa la realizzazione della sceneggiatura, basata su testimonianze di migranti che hanno compiuto realmente il viaggio, e la scelta del casting, inclusa la decisione di mantenere l’autenticità delle lingue parlate dai personaggi.
Si esaminano anche le scelte dei luoghi e dei paesaggi, che contribuiscono a rendere la narrazione più realistica e immersiva. La tesi esplora il tema dell’emigrazione e di cosa significhi essere esposti alle violenze psicologiche e fisiche necessarie per compiere il viaggio, come l’interfacciarsi con i trafficanti e le loro ripetute torture, nonché l’esposizione alla fatica e alla crudeltà del percorso.
Infine, la tesi analizza le caratteristiche distintive del cinema di Matteo Garrone, ponendo particolare attenzione alle forme visive e alle modalità di girato. Si mette in luce la componente onirica che caratterizza la sua cinematografia, un elemento che contribuisce a creare un’esperienza visiva unica e coinvolgente per lo spettatore. Attraverso questa analisi, si evidenzia come Io capitano non sia solamente il racconto di un viaggio, ma anche una profonda riflessione sulle esperienze umane e sui cambiamenti che ne derivano
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