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    Interview with Eileen Mattei

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    Eileen Mattei talks about studying curanderismo rituals.https://scholarworks.utrgv.edu/curandercon2015/1001/thumbnail.jp

    Georges Mattei

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    Résumé : Journaliste et écrivain, Georges Mattei (1933-2000) a été « rappelé » en Algérie en 1956. Il y a découvert la torture qui provoqua sa prise de conscience. Il s'ensuivit l'aide au FLN et la clandestinité. Depuis, Georges Mattei, l'un des fondateurs de la revue « Partisans », n'a jamais cessé de militer aux côtés des mouvements de libération, en particulier ceux d'Amérique Centrale. (source : Canopé)Durée : 00:10:30Thème : Politiqu

    Bibliografia di Umberto Romagnoli

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    A complete bibliography of Umberto Romagnoli writings, introduced by a few lines by editors of the Journal and completed by an essay by Alberto Mattei dealing with some technical aspects of the collection of the bibliography interwoven with some scholarly life moments of the author

    Mary Mattei Mars Collection

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    Photograph of Mary Mattei, visible from the chest up, posing with her head resting in her palm in a Navy Nurse Corps uniform while looking off to the left

    Andreotti e l’aureola di superuomo di Mattei

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    Il saggio indaga il rapporto tra Enrico Mattei e Giulio Andreotti, un rapporto sfaccettato e talvolta controverso. Andreotti fu critico sul ruolo che, fin dall’inizio, Mattei cominciò a svolgere di finanziatore delle nascenti correnti interne alla DC, che minavano l’unità del partito. All’interno della DC, Andreotti e Mattei furono due rivali politici e si divisero in particolare sull’apertura ai socialisti. Andreotti era anche contrario all’eccesso di interventismo statale nell’economia, nel quale egli vedeva – come don Sturzo – il rischio di inquinamento della vita politica. Da ministro delle Finanze, Andreotti tese, inoltre, a contrastare le iniziative internazionali dell’ENI che riteneva troppo avventuriste ed eccessivamente costose per il bilancio dello Stato. Comunque, Andreotti non considerò mai Mattei un sovvertitore dell’ordine mondiale. Al momento della scomparsa di Mattei, Andreotti era ministro della Difesa e di sua iniziativa nominò la sera stessa della morte di Mattei, il 27 ottobre, la commissione tecnica d’inchiesta che escluse l’ipotesi dell’attentato, confermata dalla parallela inchiesta della magistratura conclusasi nel 1966. Andreotti rimase sempre convinto della serietà e della buona fede delle indagini svolte dalle due inchieste e non parlò mai, nel corso dei suoi numerosi interventi pubblici commemorativi, di attentato o di assassinio di Mattei

    Media, intelligence e Mattei

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    I rapporti di Enrico Mattei con i media e l'intelligence italiana e stranier

    Palazzo Mattei di Paganica e il suo contesto urbano

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    Il saggio, che riprende ed elabora il tema della tesi di laurea dell’autrice, costituisce una completa e aggiornata restituzione e valutazione delle vicende architettoniche dell’isolato Mattei tra XV e XVII secolo. Ricostruendone il processo di formazione, svoltosi prevalentemente tra XV e XVII secolo, lo scritto mette in luce gli strumenti utilizzati dalla famiglia Mattei per l’acquisizione e la riconfigurazione di questo brano di città: efficaci strategie di acquisti, utilizzazione dei meccanismi previsti dalla normativa edilizia, adozione e messa a punto di diverse modalità progettuali di intervento su siti e strutture preesistenti. La seconda parte del saggio riserva particolare attenzione al palazzo Mattei di Paganica, realizzato intorno alla metà del Cinquecento per volontà di Ludovico Mattei. Lo studio conferma e aggiorna le conclusioni della tesi di laurea, riconoscendo l’esistenza di due principali fasi costruttive, condotte rispettivamente tra il 1537 e il 1553 e tra il 1563 e il 1566. All’interno di tali fasi viene precisato il ruolo dei due architetti progettisti, ipotizzando che, dopo un primo progetto di Giovanni Mangone, Nanni di Baccio Bigio possa aver lavorato all’esecuzione e alla definizione di parti e dettagli, ma anche alla redazione di nuovi disegni relativi all’impianto planimetrico e alla facciata. Più in generale, nell’assetto compositivo dell’edificio vengono riconosciuti caratteri in parte innovativi nella ripresa e nella rielaborazione di schemi consolidati, di tendenze progettuali e di soluzioni particolari, tratti dalla ricca e stimolante produzione architettonica del primo Cinquecento. Rispetto a un simile sperimentalismo del disegno d’insieme, il linguaggio adottato nella definizione delle parti sembra invece orientarsi verso una notevole semplificazione dei modelli offerti dalla cultura architettonica della prima metà del secolo

    Leniceps de Mattei - Med. 014 A

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    Il s'agit d'un petit forceps à branches parallèles qui s'articulent sur une tige transversale, à trois distances différentes ; le but est d'éviter la compression du crâne car, par cette disposition, on ne serre pas en tirant. Il existe aussi un forceps unicourbe de Mattei à articulation mobile.LOTERIE NATIONALEMAISON DE LA SCIENC

    Via del Corso 476. Carte della Direzione nazionale del Partito socialista italiano

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    Il progetto di schedatura, ordinamento e inventariazione “Archivi Socialisti – Carte del Partito Socialista Italiano” è stato realizzato con il cofinanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Segretariato Generale – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale. Il lavoro di ricognizione, schedatura e inventariazione dell’intero complesso, affidato a Memoria srl, è stato svolto da Cristina Saggioro (coordinatrice), Angela Chiriatti e Sebastian Mattei e in misura minore da Giulia Bernasconi. Dario Salvan si è occupato del condizionamento. Leonardo Musci ha seguito il lavoro da lontano, avvicinandosi e dando un contributo fondamentale nel momento della revisione. La cura dell’inventario si deve a Cristina Saggioro e in parte a Sebastian Mattei, che ha rivisto le serie Internazionale e Stampa e propaganda della Direzione nazionale del PSI e curato in autonomia i fondi SETI, Critica Sociale, Mondoperaio, Adriatica Scambi
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