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La regolazione delle emozioni
Lo studio psicologico delle emozioni ha mostrato che, se adeguatamente regolate, esse favoriscono, piuttosto che ostacolare, le decisioni e le azioni umane, migliorando l’interazione sociale e il benessere individuale. Il volume – qui presentato in una nuova edizione rivista e aggiornata – descrive i processi cognitivi, neuro-psicologici e psicosociali attraverso cui gli individui pervengono a gestire le proprie emozioni per far fronte alle domande dell’ambiente in modo flessibile e adattivo, e illustra le conseguenze della regolazione delle emozioni in riferimento ai diversi ambiti della vita.
INDICE DEL VOLUME: Introduzione, di O. Matarazzo e V.L. Zammuner. - I. La regolazione
delle emozioni: un processo multiforme, di N.H. Frijda. - II. L’azione impulsiva: gli impulsi
emozionali e il loro controllo, di N.H. Frijda, K.R. Ridderinkhof e E. Rietveld. - III. I
fondamenti neurofunzionali della regolazione delle emozioni, di D. Grossi e L. Trojano. - IV.
La regolazione cognitiva delle emozioni: il «reappraisal», di O. Matarazzo. - V. La
regolazione delle emozioni nell’infanzia, di A. Cigala. - VI. La regolazione emotiva nel ciclo
di vita: la prospettiva evolutiva, di L. Barone. - VII. Ruminazione e regolazione delle
emozioni, di A. Curci e T. Lanciano. - VIII. Regolazione delle emozioni e salute, di L.
Bonfiglioli e P.E. Ricci Bitti. - Glossario. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico
La regolazione cognitiva delle emozioni: il reappraisal
Il modello dominante nella linea di ricerca sulla regolazione delle emozioni
– tendente ad indagare come le persone, in maniera consapevole o inconsapevole, modulano le emozioni per adattarle ai propri obiettivi e interessi – è basato sulla regolazione cognitiva delle emozioni che
ha visto nel «reappraisal», la modificazione del significato attribuito a
un evento emotigeno, la modalità privilegiata di controllo emozionale.
La formulazione di questo costrutto avviene nel quadro della linea di ricerca su stress e «coping» che, a sua volta, la mutua in parte dalle teorie cognitive delle emozioni, in parte dalla teoria psicoanalitica
dei meccanismi di difesa dell’Io. La derivazione da queste tradizioni di ricerca riguarda però l’intero ambito concettuale della regolazione delle emozioni che presenta tuttora con esse, soprattutto con il «coping», ampie regioni di intersezione. Il «reappraisal» viene pertanto
illustrato come modalità di «coping» e di regolazione emozionale, sia dal punto di vista teorico sia da quello dell’efficacia pratica
La governance locale dello sviluppo turistico: un processo partecipativo nell'Alto Casertano
Trainato dal magnete napoletano, che nel 2022 ha attratto il 65% dei flussi turistici diretti in Campania (SVIMEZ, 2023), l’incoming turistico della regione ha registrato una crescita esponenziale nell’ultimo decennio, tanto da posizionarla al primo posto nel Mezzogiorno per numero di arrivi.
Sebbene in misura molto inferiore rispetto agli attrattori urbani e costieri, anche l’entroterra ha beneficiato di questo trend, alimentato, a sua volta, dalla diffusione di tutte quelle forme di turismo mosse dall’interesse per le esperienze di contatto con la natura, i patrimoni minori, i borghi rurali, le tradizioni enogastronomiche. Nonostante questo, alla scala del tratto appenninico campano, uno dei territori rimasti al margine delle economie regionali del turismo è l’Alto Casertano, nel quale si identificano 48 comuni che, assieme alle catene del Matese, del Monte Maggiore e di Monte Santa Croce, rappresentano il confine settentrionale della Campania.
Il lavoro illustra il processo partecipativo recentemente avviato per la valorizzazione delle risorse naturalistiche di questo territorio su iniziativa di uno stakeholder privato, Enel, proprietario del sito con maggior potenziale per il turismo nell’area: la centrale idroelettrica più grande d’Italia
Anthropometric Linear Measurements of Female Athletes in the Italian National Athletic Teams
Anthropometry is essential to understand the predisposition of an athlete to practice a specific sporting activity, to assess their fitness, and in association with functional parameters, to identify any correlations between their anthropometric profile and their sport performance. Here, we present the anthropometric profiles of athletes of the Italian national teams, who represented Italy in the 2019-2020 competitive season in the following sports: artistic (n=4) and rhythmic (n=12) gymnastics; distance swimming (speciality: 100 m freestyle) (n=14); synchronized swimming (n=10); and basketball (n=6). We also consider a group of sedentary women (n=22) for comparisons. The following anthropometric measurements were taken for each woman: stature; anterior trunk height (i.e., suprasternal-symphysion distance); chest circumference passing through the mesosternal point; biacromial diameter (i.e., akromion-akromion distance); wrist circumference; abdominal circumference passing through the omphalion and the lumbale; hip circumference; height of lower limb (i.e., epitrochanter-planta distance). Height was a selective factor in both basketball, which requires tall athletes, and artistic gymnastics, where in contrast, well-muscled athletes of small stature are required. In aquatic sports, the constitutional habitus is characterized by good development of the upper body compared to the lower limbs. The selection of elite athletes takes place primarily through anthropometric analyses, although other functional and psychological factors also influence their sports performance
“Cidade Matarazzo”: made by whom
O presente artigo trata da atual intervenção no quarteirão onde se situava o antigo Hospital Matarazzo na cidade de São Paulo, promovida pelo grupo francês Allard e com a participação de arquitetos internacionais, constando da construção de uma torre de arquitetura contemporânea junto ao complexo de edificações históricas e tombadas. Nele busca-se discutir as implicações que essa obra propõe em relação a questões patrimoniais envolvendo intervenções contemporâneas de arquitetura e urbanismo. Discute aspectos teóricos relativos à questão do patrimônio segundo autores clássicos e contemporâneos, no mundo e no Brasil, como base para um relato crítico sobre o processo em andamento do projeto e obra da “Cidade Matarazzo”, um projeto majoritariamente voltado ao luxo mas que também envolve a criação de espaços públicos.This article is about the current intervention at the block where the old Hospital Matarazzo is in the city of São Paulo, promoted by the French group Allard, and with the participation of international architects at the construction of a new skyscraper with contemporary architecture next to a complex of old and listed buildings. This work aims the discussion that this construction brings related to heritage, contemporary intervention and urbanism. It will also be discussed heritage considering classic and contemporary authors, around the world and in Brazil, as a foundation to a critical report about the ongoing process of project and construction of “Cidade Matarazzo”, a project mainly focused on luxury but which also involves the creation of public spaces.Peer Reviewe
Dei delitti e delle pene. Letture napoletane
Il contributo intende riattraversare le letture che del testo si fecero a Napoli, nelle province meridionali e in Sicilia a partire dai decenni finali del XVIII secolo e fino agli anni immediatamente successivi all’esperienza costituzionale del 1820-21
Intervista a Jean-Pierre Lozato Giotart
Jean-Pierre Lozato-Giotart è Professore onorario presso l’Università Sorbonne Nouvelle (Paris III).
La sua lunga e vasta esperienza di ricerca ha prodotto importanti riflessioni sulla Geografia del Turismo e sull’Ingegneria dei progetti turistico, con un’attenzione costante all’impatto ambientale delle attività turistiche. È stato tra i primi, infatti, a parlare di “ecoturismo”, a partire dall’intuizione di uno spazio geografico non solo “visitato” e “organizzato”, ma anche “consumato” dal turismo, come argomentava nel suo noto “Manuale di Geografia del Turismo” del 1993.
La prospettiva del percorso scientifico di Jean-Pierre Lozato-Giotart va nella direzione di riproporre il sapere geografico, nato dalla necessità dell’uomo relazionarsi, con sé, con l’altro e con il proprio ambiente, come una strategia “innovativa” per il nostro tempo, in grado di reintrodurre e ricomporre proprio quel legame tra uomo e natura, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi, che con l’era moderna si è andato progressivamente sfilacciando.
In questa nuova visione del futuro il turismo, diventato un fenomeno di massa a partire dalla metà del XX secolo, mostra i segni di un avvenimento senza precedenti: esso si insinua dappertutto, con processi di frammentazione del territorio, ma anche di ricomposizione sulla base di una molteplicità di legami con il milieu territoriale. Proprio questi legami sono sempre stati al centro della ricerca di Lozato-Giotart e l’intervista che segue ha tentato di farli emergere alla luce dell’esperienza maturata dall’autore in più decenni di ricerca e di verifica sul terreno.Jean-Pierre Lozato-Giotart è Professore onorario presso l’Università Sorbonne Nouvelle (Paris III).
La sua lunga e vasta esperienza di ricerca ha prodotto importanti riflessioni sulla Geografia del Turismo e sull’Ingegneria dei progetti turistico, con un’attenzione costante all’impatto ambientale delle attività turistiche. È stato tra i primi, infatti, a parlare di “ecoturismo”, a partire dall’intuizione di uno spazio geografico non solo “visitato” e “organizzato”, ma anche “consumato” dal turismo, come argomentava nel suo noto “Manuale di Geografia del Turismo” del 1993.
La prospettiva del percorso scientifico di Jean-Pierre Lozato-Giotart va nella direzione di riproporre il sapere geografico, nato dalla necessità dell’uomo relazionarsi, con sé, con l’altro e con il proprio ambiente, come una strategia “innovativa” per il nostro tempo, in grado di reintrodurre e ricomporre proprio quel legame tra uomo e natura, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi, che con l’era moderna si è andato progressivamente sfilacciando.
In questa nuova visione del futuro il turismo, diventato un fenomeno di massa a partire dalla metà del XX secolo, mostra i segni di un avvenimento senza precedenti: esso si insinua dappertutto, con processi di frammentazione del territorio, ma anche di ricomposizione sulla base di una molteplicità di legami con il milieu territoriale. Proprio questi legami sono sempre stati al centro della ricerca di Lozato-Giotart e l’intervista che segue ha tentato di farli emergere alla luce dell’esperienza maturata dall’autore in più decenni di ricerca e di verifica sul terreno
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