38 research outputs found

    La valutazione di impatto sociale come scelta culturale e strategica

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    A partire da un’analisi critica della letteratura, il presente contributo esplora la Valutazione di Impatto Sociale (VIS) come leva strategica per il governo e l’orientamento delle organizzazioni non profit e imprese sociali. Nella prima parte, si evidenzia il ruolo della VIS nel sostenere l’azione trasformativa delle organizzazioni, mettendone in luce la natura riflessiva, la capacità di integrazione nei processi decisionali e la sua rilevanza sistemica per realtà il cui agire è guidato dalla generazione di impatto. In questa prospettiva, la VIS non viene concepita come funzione accessoria alla gestione, ma rappresenta una componente culturale che sottende i dispositivi attraverso cui si articolano le traiettorie di azione e sviluppo. Nella seconda parte, l’articolo approfondisce tre tensioni concettuali che condizionano l’effettiva integrazione della VIS nei dispositivi manageriali. Infine, le conclusioni propongono due traiettorie di sviluppo: una, rivolta alla ricerca, per il perfezionamento di modelli teorici e strumenti operativi; l’altra, rivolta alle organizzazioni, per favorire l’uso critico delle evidenze valutative e la diffusione di una cultura orientata all’apprendimento strategico

    Art investment in asset management

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    Asset management can be defined as the selection and maintenance over time of listed and unlisted financial instruments, with the aim of obtaining the best possible return for a certain level of risk. Nowadays, the asset management industry is under pressure for various reasons, including reductions in margins, constant regulatory, macro-economic and political changes, and new business models such as “robo-advice”. This book aims to provide an overview of asset management by focusing on some of the main issues in the sector. It gathers contributions on the system, strategies, opportunities and challenges. Chapter One highlights the importance of adopting an enterprise approach to the implementation of the asset management system, especially for large organizations. Chapter Two focuses on active and passive portfolio investment strategies. Active strategies aim to “beat the market”, while passive strategies support the efficient market theory by implying that a rational investor should “buy the market” as it is. Empirical evidence, in fact, supports both strategies. Chapter Three discusses a quantitative model applied to equity indexes corrected in order to consider currency risk. Chapter Four compares the portfolio characteristics and performance measures of social impact mutual funds, which implement different sustainable and responsible investment strategies. Chapter Five deals with impact investing, which is a niche within the Socially Responsible Investing (SRI) parameters. Chapter Six examines the asset allocation strategies of Sovereign Wealth Funds (SWFs), which are state-owned investment funds or entities that have emerged as important investors in global equity. Finally, Chapter Seven provides background information on art investment and the combination of art and finance, with the focus on the demand for investment in art, art advisory models and art funds

    La reputazione delle banche dalla prospettiva della clientela retail. I risultati di un’indagine

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    La reputazione rappresenta un importante fattore di successo negli intermediari finanziari. Essa può influenzare positivamente i ricavi, i margini e, quindi, i risultati economici, ma un suo ridimensionamento può generare rilevanti perdite economiche e finanziarie. I contributi a oggi sviluppati sul tema del rischio reputazionale negli intermediari finanziari si sono prevalentemente concentrati sulla misurazione delle perdite reputazionali consequenziali a perdite operative nelle banche quotate. Il presente lavoro propone un metodo di stima della perdita attesa al manifestarsi del rischio reputazionale relativamente alla clientela retail di una banca. Il metodo si basa sulla rilevazione tramite questionario dei driver del rischio reputazionale per questa particolare categoria di stakeholder e sulla possibilità di calcolare gli effetti reddituali del comportamento indotto dal loro manifestarsi

    Espressione dei geni GUS e UGT85A in Arabidopsis thaliana

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    Le β-glucuronidasi (GUS) sono enzimi che catalizzano l’idrolisi del legame glicosidico fra l’acido β-glucuronico e altre molecole e sono suddivise in due famiglie: glicosil-idrolasi 2 e glicosil-idrolasi 79. Le β-glucuronidasi della famiglia 2, alle quali appartiene il GUS di E. coli largamente usato come gene reporter nei vegetali, sono note in un grande range di organismi, ma sembrano essere assenti nelle piante, nelle quali l’attività GUS endogena sembra associata a β-glucuronidasi della famiglia 79 (Eparanasi) (1). In Arabidpopsis thaliana sono stati identificati e parzialmente caratterizzati tre diversi geni GUS (AtGUS1, AtGUS2 e AtGUS3), dei quali AtGUS1 e AtGUS2 mostrano elevata omologia. A parte funzioni specifiche (2),coinvolgimento delle β-glucuronidasi è stato proposto nel processo di accrescimento cellulare per distensione e, in particolare, nell’allungamento dei peli radicali (3). E’ stato, inoltre, ipotizzato che β-glucuronidasi, agendo in coordinazione con glucuronisiltrasferasi (UGT) del gruppo 85A, siano responsabili della regolazione del ciclo cellulare (4,5). Uno studio più recente tuttavia ha messo in parte in discussione quanto emerso in precedenza riportando che nelle radici di plantule di Arabidopsis thaliana non è presente attività β-glucuronidasica (6). In questo lavoro si è voluto approfondire lo studio dell’espressione dei geni GUS e UGT in Arabidopsis. Verifiche preliminari effettuate con PCR semiquantitativa hanno mostrato che, nonostante il gene AtGUS2 risulti espresso in modo più rilevante rispetto a AtGUS1 e AtGUS3, tutti e tre i geni AtGUS sono espressi, sia pure differenzialmente, in tutti gli organi della pianta. I geni AtUGT85A mostranoun pattern di espressione più differenziato rispetto ai geni AtGUS. AtUGT85A1, AtUGT85A2 e AtUGT85A4 risultano differenzialmente espressi nei vari organi della pianta, mentre AtUGT85A3 e UGT85A7 mostrano un’espressione organo specifica che coinvolge fiore e foglia Utilizzando la tecnica di ibridazione in situ con sonde multiple recentemente messa a punto su campioni vegetali (7), l’espressione dei geni GUS è stata studiata anche a livello tissutale. A livello radicale , il pattern di espressione dei tre geni analizzati appare chiaramente differenziato: AtGUS1 e AtGUS2 sono espressi nell’epidermide, nella zona corticale e nella cuffia, mentre l’espressione di AtGUS3 è limitata all’epidermide. Sono in corso le analisi relative agli altri organi della pianta e, in particolare, fiore e polline. Analogo approccio verrà esteso ai geni AtUGT85 al fine di verificarne l’overlapping o meno con i domini istologici di espressione dei geni GUS e definirne eventuali correlazioni

    Dentro il labirinto. Autoreferenzialità e intertestualità in Luigi Malerba. II

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    Rarely, critical readings of Luigi Malerba’s work have considered the question of the sources or, more generally, of intertextuality, confirming instead the image of a self-referential author, due especially to his remarkable originality within the narrative survey of late twentieth century. This essay aims to suggest that this self-referentiality should be verified and, at least, partly reconsidered. In fact, whereas on the one hand, Malerba refers mostly to himself, repeating his own themes, scenes, characters, and language, on the other hand, in his works it is possible to find out a wide network of documentary sources, and accurate and provable references to works of other authors, such as Svevo and Pirandello or Borges and Marquez. Also, it is possible to suppose that the author’s will to conceal his models is suitable to a precise poetic and answers to a precise idea of the novel function as well
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