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Introduzione a Kant, "Critica del giudizio"
La tradizione esegetica ha riservato una grande considerazione alle prime due "Critiche" di Kant, per la loro importanza in ambito conoscitivo e pratico, per la loro incidenza e ripresa nella filosofia contemporanea. Solo ultimamente la "Critica del giudizio" (1790) è apparsa in tutta la sua importanza come il coronamento del sistema kantiano del sapere, che raggiunge, proprio nella scansione e nella connessione della trilogia, la sua completa organicità. In quest'opera Kant ha scoperto il fondamento dell'esperienza estetica e del finalismo della natura e ha raggiunto l'unità della filosofia, evidenziando l'articolazione tra ragione teoretica e ragione pratica, tra il conoscere e il desiderare, tra le grandi idee del soprasensibile e la libertà. Con l'aggiunta della prima introduzione alla "Critica del giudizio"
Introduzione
Il volume Progetto uomo intende fornire un quadro generale delle modalità con cui l’uomo ha interpretato se stesso nel corso della storia del pensiero. Pur nella molteplicità delle prospettive, l’uomo non può infatti rinunciare a una visione d’insieme e a una assunzione personale e responsabile di tale compito. È indubbio che la sua nobiltà e la sua grandezza consistono proprio nel potere che ha di conoscersi, di interrogarsi e di tracciare, nell’esistenza, un ritratto di sé. Ogni tema analizzato risponde all’intento di restituire i punti di riferimento essenziali di questa autocomprensione che l’uomo ha offerto di sé nelle diverse epoche
Introduzione agli scritti di '"Ermeneutica" di Schleiermacher
In questo volume sono raccolti per la prima volta a livello internazionale e tradotti in lingua italiana, manoscritti, discorsi e lezioni finora disponibili solo nelle pubblicazioni di Hainz Kimmerle (aforismi, abbozzi, compendi e discorsi redatti dal 1805 al 1833, le Lezioni di Berlino del 1832-33 pubblicate da F. Luke nel 1838 e l'ermeneutica generale del 1809-1810 nella trascrizione di A. Twesten pubblicata solo nel 1895 da W. Virmond
Presentazione
Severino Vattimo, Mathieu, Natoli e Melchiorre presentano la propria prospettiva in una serie di conferenze presso il Collegio Rotondi di Gorla Minore. Marassi cerca di collocare la loro riflessione all'interno del dibattito filosofico italiano interrogandosi sull'esistenza di una "filosofia italiana"
Arsenio Frugoni: l’incontro con Dante
The essay analyzes medieval historian Arsenio Frugoni's studies on Dante, highlighting how his encounter with the author of The Comedy is based on his previous studies on Rome in the Middle Ages, the cardinals, and the Jubilee of 1300. In Dante Frugoni sees his own spiritual tension toward a Church that in his view fails to translate the original Gospel inspiration into institutional and legal terms
Gli studi danteschi di Ignazio Baldelli
Il saggio ripercorre criticamente la prospettiva scientificata sviluppata da Ignazio Baldelli nei suoi studi su Dant
Principi per una enciclopedia aperta
Considerando gli innumerevoli studi dedicati a Dante nel corso dei secoli, resta da chiedersi come possa un solo autore così distante nel tempo essere ancora oggetto di sempre nuove riflessioni sui temi più vari dell'esistenza umana. La sua incomparabile apertura speculativa riporta l'attenzione su problematiche sempre vive e attuali e i grandi rappresentanti della letteratura, della filosofia e della storiografia considerati in questo volume hanno potuto cogliere in Dante, ciascuno dal suo specifico angolo visuale, una capacità dialogica tale da consentire una serie di inesauribili approfondimenti. Frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Studi medioevali, umanistici e rinascimentali e il Dipartimento di Filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il volume raccoglie gli atti del Seminario dantesco permanente nato dall'idea di mostrare come grandi studiosi della modernità e del Novecento abbiano rivissuto la figura di Dante, la sua biografia e la sua opera. In queste pagine egli diventa una specie di cartina tornasole capace di mettere in evidenza le peculiarità di chi si misura con lui e al contempo una sorta di specchio che cambia con il variare degli osservatori, facendone emergere di volta in volta il profilo. Leggere e interpretare Dante ha, infatti, significato per la cultura occidentale ridefinirne l'immagine, vivendola alla luce di una più generale visione del mondo
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