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Meccanismi cellulari e molecolari del rimodellamento cardiaco e nuove strategie terapeutiche.
Lo scompenso cardiaco è una condizione clinica complessa e rappresenta lo stadio finale della maggioranza delle patologie cardiovascolari. Anomalie del sistema
ß-adrenergico (ßAR) sono caratteristiche di tale patologia e sono ritenute responsabili dello sviluppo e della progressione della disfunzione ventricolare sinistra.
Attivando le proteine G, i ßAR, come altri recettori della stessa famiglia (7TMR) inducono molteplici risposte intracellulari. Il signaling dei 7TMR è altamente
regolato, ed in seguito alla prolungata stimolazione con agonista vengono attivati dei sistemi per interrompere il segnale (desensibilizzazione e downregolazione)
mediati dalle chinasi del ßAR (GRK) e dalla ß-arrestina. Studi recenti indicano che la stimolazione dei ßAR e l'attivazione dei sistemi di spegnimento del segnale e
promuovo un nuovo pathway intracellulare attraverso la GRK5 e la ß-arrestina. Quest'ultima, termina il segnale mediato dall'agonista e funziona anche come
assemblatore multiproteico e transattiva il recettore del fattore epidermoide (EGFR), promuovendo segnali intracellulare benefici.
La possibilità di interferire con pathway intracellulari protettivi o deleteri consente di identificare nuovi target e nuove strategie terapeutiche. Numerosi studi
suggeriscono che gli effetti deleteri dell'iperstimolazione ß-adrenergica derivano principalmente dall'eccessiva stimolazione di pathway mediati dalle proteine G,
mentre il pathway molecolare originato dalla stimolazione dei ßAR che conduce alla transattivazione dell' EGFR svolgerebbe un ruolo protettivo in risposta allo
stress. Tuttavia, se l'attivazione di questo pathway è in grado di alterare positivamente il rimodellamento cardiaco allo stato attuale non è noto. Scopo della prima
parte del nostro studio è quello di valutare l'attivazione di tale pathway in risposta a stress fisiologici o patologici. Successivamente, valuteremo se la stimolazione di
tale pathway protettivo è in grado di preservare la funzione cardiaca riducendo la progressione verso lo scompenso cardiaco. Sarà valutato il ruolo del recettore
dell'Urotensina, recettore a 7 domini transmembrana, nella transattivazione dell'EGFR e nella regolazione della contrattilità cardiaca in diversi modelli di
scompenso cardiaco.
Le anomalie del sistema adrenergico determinano molteplici effetti intracellulari, coinvolgenti il metabolismo del calcio e la sopravvivenza cellulare in risposta allo
stress. La recente scoperta di cellule staminali cardiache residenti (CSCs) nel cuore adulto sano e scompensato dei mammiferi, incluso l'uomo, ha aperto la strada ad
un nuovo approccio per la rigenerazione miocardica. Tuttavia, recenti studi clinici sulla terapia cellulare hanno smorzato l'ottimismo, a causa della scarsa
conoscenza che ancora adesso si ha della biologia delle cellule staminali adulte. Studi recenti dimostrano che le cellule staminali cardiache sono resistenti alla
iperstimolazione ß-adrenergica ed al danno indotto dalle catecolamine. I meccanismi coinvolti in tale fenomeno non sono ancora completamente noti e potrebbero
avere importanti implicazioni terapeutiche.
In questa proposta, valuteremo se uno stress fisiologico sia in grado di attivare le CSCs e di stimolare la formazione di nuovi miociti. Queste ricerche permetteranno
di avere un più chiaro quadro della biologia delle CSCs e del loro potenziale rigenerativo sia attraverso il trapianto autologo di CSCs sia attraverso l'attivazione
delle CSCs in situ.
Ulteriori studi hanno dimostrato che le oscillazioni nella concentrazione intracellulare di Ca2+ ([Ca2+]i ), influenzate dal signaling ß-adrenergico, non solo
modulano le proprietà contrattili del miocardiocita, ma determinano anche altri importanti aspetti cellulari, quali il differenziamento delle cellule staminali verso la
linea miocardiocitaria. Oltre alle CSCs, anche l'inoculo di cellule staminali ematopoietiche umane, ha fornito un nuovo approccio terapeutico al trattamento
dell'infarto del miocardio (IM). L'ostacolo maggiore è rappresentato dall'esito del differenziamento delle cellule trapiantate. Il chiarimento dei segnali molecolari che
guidano il differenziamento delle CS verso un fenotipo endoteliale o miocardico può aprire nuove prospettive per la terapia della sostituzione cellulare del cuore
ischemico.
In conclusione, recenti studi sperimentali hanno identificato in vivo ed in vitro una nuova via di trasduzione del segnale ß-adrenergico indipendente dalle proteine G
che modula il pathway EGFR mediato. Nel presente studio valuteremo il ruolo di tale signaling sul rimodellamento cardiaco fisiologico e patologico e gli effetti di
tali pathway sull'omeostasi del calcio intracellulare e sulla rigenerazione cardiaca mediante cellule staminali
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
IMPATTO DELL’ESTENSIONE E DELLA SEVERITÀ DEL MIOCARDIO NON COMPATTATO SULLA FUNZIONE SISTOLICA VENTRICOLARE SINISTRA VALUTATA ALLA RISONANZA MAGNETICA CARDIACA
PREVENZIONE PRIMARIA DI EVENTI CARDIOVASCOLARI CON STATINE IN PAZIENTI CON ATEROSCLEROSI CAROTIDEA SUBCLINICA E IMPATTO PROGNOSTICO DELLA REGRESSIONE DELL’INTIMA-MEDIA THICKNES
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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