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Il sillabario della comicità di Massimo Troisi
Studio linguistico sul linguaggio comico di Massimo Troisi e analisi dei suoi rapporti con la tradizione teatrale napoletana
Sapientia Veterum. Scritti di storia della filosofia dedicati a Marta Fattori
Liberamente spaziando dall’antichità all’età moderna, i quattordici saggi compresi nel volume costituiscono altrettanti sondaggi in profondità nella storia della civiltà occidentale. I temi che prendono in considerazione, tanto più degni di attenzione quanto meno in evidenza nel paesaggio della cultura europea, consentono di portare lo sguardo sulla trama più fine della nostra storia intellettuale. Scritti di J.-R: Armogathe, G. Belgioioso, M.L. Bianchi, C. Borghero, F. Campagnola, F. Fronterotta, G. Gasparri, H. Gatti, D. Kambouchner, J.-L. Marion, F.A. Meschini, G. Spinosa, P. Totaro, M.G. Zaccone Sina
La "Regola dell'Ordine". Contributo breve per una storia "regolamentare" della Congrega della Paglietta
Matteo Bianchi, Annunciazione
L'opera firmata dal pittore manduriano don Matteo Bianchi per la chiesa della Madonna del verde a Maruggio (TA ) e poi trasferita nella chiesa matric
Isidoro Bianchi (1731-1808) biografo di Amaduzzi
Nella collana che la Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano sul Rubicone dedica alla ristampa di testi di interesse fondamentale per lo studio dell’attività scientifica di Giovanni Cristofano Amaduzzi (1740-1792) viene pubblicato, per la prima volta dopo il 1794, l’Elogio dell’abate grecista e orientalista savignanese recitato da Isidoro Bianchi nella «Reale Accademia delle Scienze e Belle Lettere di Mantova». Amaduzzi, massimo rappresentante, assieme a Lorenzo Ganganelli/Clemente XIV della «Romagna erudita», è oggetto nel 1941 della corposa monografia di Gaetano Gasperoni che costituisce una sorta di Bibbia per chi si è occupato dell’abate savignanese. La mia Introduzione mette in luce come tutta la parte documentaria presente in Gasperoni sia frutto di un sistematico saccheggio della sessantina di pagine di Annotazioni di Isidoro Bianchi, che risultano una miniera ancora ampiamente inesplorata per quanto concerne i rapporti di Amaduzzi con Winckelmann e con Anton Raphael Mengs
Massimo Troisi, un napoletano moderno
Massimo Troisi, secondo una indovinata definizione proposta da Renzo Arbore, era un "Napoletano moderno". Moderno è anche il napoletano da lui portato in televisione e poi al cinema. In questo libro la lingua e lo stule di Troiso attore (e autore dei dialoghi) sono visti in correlazione con le modalità comunicative dei suoi anni, mentre vengono qui ridimensionati alcuni alcuni giudizi viziati da stereotipi e luoghi comuni. Sono di Nicola De Blasi il capitolo "Il dialetto moderno di Massimo Troisi in una prospettiva di storia recente" (pp. 15-25) e il capitolo "La scelta dialettale" (pp. 27-58)
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