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    Maserati 3500 GT

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    La Maserati 3500 GT fu la prima GT prodotta in un considerevole numero di esemplari dalla Casa del Tridente. Con questo modello in effetti giunse a compimento, a dieci anni dalla presentazione della prima Maserati stradale, la transizione dal mondo delle corse a quello della fabbricazione in serie. Negli anni che vanno dal 1957 al 1964 tra coupé e convertibili ne furono realizzate complessivamente 2.226. L’idea cui si ispirava la vettura, elaborata dal proprietario Adolfo Orsi e dal progettista Giulio Alfieri (laureato presso il Politecnico di Milano), era quella di una Gran Turismo veloce nel contempo confortevole e maneggevole nella guida quotidiana. Molte celebrità vollero sedersi al volante della 3500 GT: il Principe Ranieri III di Monaco, il tenore Giuseppe di Stefano, gli attori Alberto Sordi, Tony Curtis, Stewart Granger, Rock Hudson e Anthony Quinn. Franco Cornacchia, un pilota non ufficiale divenuto rappresentante Maserati a Milano, guidò regolarmente degli esemplari di 3500 GT lungo l'Autostrada del Sole, tra Milano e Modena, coprendo il tragitto "da casello a casello" (circa 160 Km) con il tempo record di 39 minuti. Il 20 marzo del 1957, al Salone dell'Automobile di Ginevra furono presentati, uno accanto all'altro due prototipi, entrambi coupé, disegnati rispettivamente da Allemano e Touring. Fu preferito il secondo, avviato alla fase produttiva dopo qualche piccola modifica. La scocca, spaziosa e a quattro posti, venne costruita a Milano da Touring con una lega leggera. Il nuovissimo motore sei cilindri in linea a corsa lunga, con due alberi a camme in testa e doppia accensione, fu il primo propulsore Maserati a essere progettato senza rivolgere lo sguardo al mondo delle competizioni automobilistiche, la prima unità espressamente ed esclusivamente destinata alla produzione in serie. Con i tre carburatori a doppio corpo, il propulsore era in grado di sviluppare una potenza di 230 CV e garantire valori di coppia assolutamente ragguardevoli. La velocità massima superava i 210 Km/h. Il cambio a quattro rapporti (cinque, a partire dal 1960; tre per la trasmissione automatica disponibile su richiesta) era di fabbricazione ZF, gli altri componenti erano forniti dalle migliori aziende dell'epoca: asse posteriore Salisbury, freni Girling, sospensioni Alford & Adler, scatola guida Burman & Sons, frizione Borg & Beck e così via. I freni a disco anteriori divennero disponibili come optional a partire dal 1959, mentre l'iniezione diretta Lucas arrivò due anni dopo. Impiegato in Maserati nel settembre del 1953 da Adolfo Orsi, Alfieri si unì allo staff tecnico formato, tra gli altri, da Gioacchino Colombo e Vittorio Bellentani. Alfieri lavorò su motori a sei e otto cilindri usati sulla Maserati A6G54 (1955), sulla Maserati 250F (1957), oltre ai propulsori V8 delle vetture da competizione, più tardi usati come base per i motori V6 della Maserati Merak e della Citroën SM (1969). Contribuì anche ai prototipi dei motori V12 da installare sulle Cooper-Maserati per le gare di Formula 1 (1966). Alfieri è principalmente ricordato oltre che per la progettazione della Maserati 3500 GT (1957), per la Maserati Birdcage (1961). Lasciò la Maserati nel 1975, e nello stesso anno lavorò per la Lamborghini, con Ubaldo Sgarzi, su motori V8 e V12 (1975-1987). Nel settore motociclistico partecipò alla progettazione della Lambretta 125 Record del 1951 e, in età più matura, realizzò il motore della celebre Laverda 1000 V6 del 1977. Nella prima metà degli anni settanta ricevette l'incarico dalla I.A.P. Industriale di ideare e attuare il layout produttivo dello stabilimento Honda Italia di Atessa, entrato in attività nel 197

    Maserati Barchetta 1992

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    Maserati Barchetta 1992. No: 40. Driver: Danilo. Cannonball Run Expo on 21 May 1994 at Stokes Hill Wharf, Darwin.Hartwell, Michael Brian

    Maserati Barchetta 1992

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    Maserati Barchetta 1992. No: 40. Driver: Danilo. Cannonball Run Expo held on 21 May 1994 at Stokes Hill Wharf, Darwin.Hartwell, Michael Brian

    Corrigendum to “Persistence of limb dystonia and myoclonus during sleep in corticobasal syndrome: a case series” (Sleep Medicine (2019) 59 (107–109), (S1389945718307093), (10.1016/j.sleep.2018.12.025))

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    The authors regret that the original version of this article unfortunately contained a mistake in the affiliations for Elena Antelmi and Michelangelo Stanzani Maserati. This has now been corrected. The authors would like to apologise for any inconvenience caused

    Proactive method for verifying and monitoring geometric conformance control plans using modern metrological instruments

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    reservedThis master's thesis was carried out during an internship at Maserati within the quality department of the metrology division at the Modena plant, where the MC20 model is exclusively produced. In the introductory section, there is an in-depth exploration of the product and process of the Maserati MC20, which is essential for understanding the topics covered in the subsequent chapters. Next, instead, focuses on the quality management system within Maserati, with particular attention to the internal product and process key performance indicators (KPIs). The management of anomalies is then discussed, both at the preventive level through geometric monitoring and in-progress through the use of a standard methodology. Subsequently, advanced metrological tools implemented for measurement activities. The main focus of this thesis is the use of advanced metrological instruments, both for statistical geometric monitoring control plan performed on the bodyshells to prevent and anticipate potential issues that may occur on finished cars, and as a reactive approach focused on diagnosing real issues encountered in vehicles. These issues have been the subject of case studies in this thesis, where a diagnostic approach was adopted, including the definition of a measurement plan leading to the identification of causes and the implementation of corresponding corrective actions. In addition, the results provided inputs to improve the geometric control plan with objective reflections on product and process KPIs
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