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    Composite dark matter and LHC interplay

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    Abstract: The actual realization of the electroweak symmetry breaking in the context of a natural extension of the Standard Model (SM) and the nature of Dark Matter (DM) are two of the most compelling questions in high-energy particle physics. Composite Higgs models may provide a unified picture in which both the Higgs boson and the DM particle arise as pseudo Nambu-Goldstone bosons of a spontaneously broken global symmetry at a scale f ∼ TeV. In this paper we analyze a general class of these models based on the coset SO(6)/SO(5). Assuming the existence of light and weakly coupled spin-1 and spin-1/2 resonances which mix linearly with the elementary SM particles, we are able to compute the effective potential of the theory by means of some generalized Weinberg sum rules. The properties of the Higgs boson, DM, top quark and the above resonances are thus calculable and tightly connected. We perform a wide phenomenological analysis, considering both collider physics at the LHC and astrophysical observables. We find that these models are tightly constrained by present experimental data, which are able to completely exclude the most natural setup with f ≃ 800 GeV. Upon increasing the value of f , an allowed region appears. In particular for f ≃ 1.1 TeV we find a concrete realization that predicts mDM ≃ 200 GeV for the DM mass. This DM candidate lies close to the present sensitivity of direct detection experiments and will be ruled out — or discovered — in the near future

    Stable fermion mass matrices and the charged lepton contribution to neutrino mixing

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    We study the general properties of hierarchical fermion mass matrices in which the small eigenvalues are stable with respect to perturbations of the matrix entries and we consider specific applications to the charged lepton contribution to neutrino mixing. In particular, we show that the latter can account for the whole lepton mixing. In this case a value of sin θ13≳ me/mμsin θ23≈ 0.03, as observed, can be obtained without the need of any fine-tuning, and present data allow to determine the last row of the charged lepton mass matrix with good accuracy. We also consider the case in which the neutrino sector only provides a maximal 12 rotation and show that i) present data provide a 2σ evidence for a non-vanishing 31 entry of the charged lepton mass matrix and ii) a plausible texture for the latter can account at the same time for the atmospheric mixing angle, the θ13angle, and the deviation of the θ12angle from π/2 without fine-tuning or tension with data. Finally, we show that the so-called “inverted order” of the 12 and 23 rotations in the charged lepton sector can be obtained without fine-tuning, up to corrections of order me/mμ. © 2014, The Author(s)

    Introduction

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    Il testo introduce il LEXIQUE DE BIOPOLITIQUE, al quale l’autore ha contribuito anche con altri testi e come coordinating editor. Attraverso i suoi contributi l'autore cerca innanzitutto di fare emergere la specificità della biopolitica come insieme di strategie che, soprattutto dal XVIII secolo, compensano le carenze del potere giuridico-politico dello Stato perseguendo attivamente il benessere collettivo e dando luogo ad una delle linee principali di sviluppo della governamentalità moderna, intesa come modo di gestione delle risorse della società, che si distingue chiaramente dall’esercizio di una sovranità. Soprattutto nelle fasi storiche iniziali il biopotere, avvalendosi di sistemi di governo come le istituzioni disciplinari e la polizia, interviene sulla vita dei corpi-organismi e del corpo-specie, sviluppando un’amministrazione complessiva dei fenomeni biologici, demografici ed economici riguardanti la popolazione. Da questo punto di vista si può dire che la stessa idea di "ambiente" maturi nell’ambito delle strategie biopolitiche, nella misura in cui esso rappresenta la forma di spazialità che consente di considerare gli uomini come «un complesso di individui profondamente, essenzialmente, biologicamente legati alla materialità in cui esistono» (Foucault). A essere ripensato in quest’ottica è soprattutto lo spazio urbano dal momento in cui la crescita e il dinamismo delle città impongono precise urgenze di sicurezza biopolitica come: far circolare l’aria, i miasmi, le acque; evitare gli accumuli, le stagnazioni, gli affollamenti; scongiurare le contaminazioni; controllare i traffici delle merci senza ostacolarli; regolare la mobilità e la presenza delle persone. Sia riguardo a questi aspetti storici della biopolitica, sia rispetto alle forme più recenti in cui essa si esplica, assume una rilevanza notevole il rapporto fra biopotere e liberalismo. La stessa governamentalità liberale, infatti, tende a promuovere varie forme di biopolitica nella misura in cui il benessere, la prosperità e la sicurezza individuale e collettiva ne rappresentano delle finalità fondamentali. Anche il neoliberalismo, d’altra parte, si rapporta in termini biopolitici al governo della società, non soltanto mediante le politiche spiccatamente sicuritarie che lo caratterizzano, ma anche attraverso l’applicazione di teorie come quella del capitale umano, secondo la quale tanto le capacità psico-fisiche quanto le caratteristiche biogenetiche dell’uomo costituiscono degli oggetti di investimento, di governo e di autogoverno dell’individuo che ispira il proprio comportamento alla razionalità economica del libero mercato. Nell'ambito dei contributi gli studi di genealogia politica di Michel Foucault vengono assunti generalmente come riferimenti principali a partire dai quali vengono prese in esame anche le linee di riflessione e di confronto teorico-analitico che si sono espresse nel dibattito internazionale, soprattutto a partire dagli anni novanta del secolo scorso

    Supersymmetry with a pNGB Higgs and partial compositeness

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    We study the consequences of combining SUSY with a pseudo Nambu-Goldstone boson Higgs coming from an SO(5)/SO(4) coset and "partial compositeness". In particular, we focus on how electroweak symmetry breaking and the Higgs mass are reproduced in models where the symmetry SO(5) is linearly realized. The global symmetry forbids tree-level contributions to the Higgs potential coming from D-terms, differently from what happens in most of the SUSY little-Higgs constructions. While the stops are generally heavy, light fermion top partners below 1TeV are predicted. In contrast to what happens in non-SUSY composite Higgs models, they are necessary to reproduce the correct top, rather than Higgs, mass. En passant, we point out that, independently of SUSY, models where tR is fully composite and embedded in the 5 of SO(5) generally predict a too light Higgs. Open Access, © 2014 The Authors

    Biopolitica

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    Il testo fa parte del volume LESSICO DI BIOPOLITICA, al quale l’autore ha contribuito anche con l'Introduzione e altri testi, oltre che come coordinatore dell'edizione. Tra le finalità principali di questi contributi va segnalata innanzitutto quella di fare emergere la specificità della biopolitica come insieme di strategie che, soprattutto dal XVIII secolo, compensano le carenze del potere giuridico-politico dello Stato perseguendo attivamente il benessere collettivo e dando luogo ad una delle linee principali di sviluppo della governamentalità moderna, intesa come modo di gestione delle risorse della società, che si distingue chiaramente dall’esercizio di una sovranità. Soprattutto nelle fasi storiche iniziali il biopotere, avvalendosi di sistemi di governo come le istituzioni disciplinari e la polizia, interviene sulla vita dei corpi-organismi e del corpo-specie, sviluppando un’amministrazione complessiva dei fenomeni biologici, demografici ed economici riguardanti la popolazione. Da questo punto di vista si può dire che la stessa idea di ambiente maturi nell’ambito delle strategie biopolitiche, nella misura in cui esso rappresenta la forma di spazialità che consente di considerare gli uomini come «un complesso di individui profondamente, essenzialmente, biologicamente legati alla materialità in cui esistono» (Foucault). A essere ripensato in quest’ottica è soprattutto lo spazio urbano dal momento in cui la crescita e il dinamismo delle città impongono precise urgenze di sicurezza biopolitica come: far circolare l’aria, i miasmi, le acque; evitare gli accumuli, le stagnazioni, gli affollamenti; scongiurare le contaminazioni; controllare i traffici delle merci senza ostacolarli; regolare la mobilità e la presenza delle persone. Sia riguardo a questi aspetti storici della biopolitica, sia rispetto alle forme più recenti in cui essa si esplica, assume una rilevanza notevole il rapporto fra biopotere e liberalismo. La stessa governamentalità liberale, infatti, tende a promuovere varie forme di biopolitica nella misura in cui il benessere, la prosperità e la sicurezza individuale e collettiva ne rappresentano delle finalità fondamentali. Anche il neoliberalismo, d’altra parte, si rapporta in termini biopolitici al governo della società, non soltanto mediante le politiche spiccatamente sicuritarie che lo caratterizzano, ma anche attraverso l’applicazione di teorie come quella del capitale umano, secondo la quale tanto le capacità psico-fisiche quanto le caratteristiche biogenetiche dell’uomo costituiscono degli oggetti di investimento, di governo e di autogoverno dell’individuo che ispira il proprio comportamento alla razionalità economica del libero mercato. Nell’elaborazione dei testi gli studi di genealogia politica di Michel Foucault vengono assunti generalmente come riferimenti principali a partire dai quali vengono prese in esame anche le linee di riflessione e di confronto teorico-analitico che si sono espresse nel dibattito internazionale, soprattutto a partire dagli anni novanta del secolo scorso

    Combined explanations of B-physics anomalies: the sterile neutrino solution

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    In this paper we provide a combined explanation of charged- and neutral-current B-physics anomalies assuming the presence of a light sterile neutrino NR which contributes to the B → D(*)τν processes. We focus in particular on two simplified models, where the mediator of the flavour anomalies is either a vector leptoquark U1μ ∼ (3, 1, 2/3) or a scalar leptoquark S1 ∼ (3¯ , 1, 1/3). We find that U1μ can successfully reproduce the required deviations from the Standard Model while being at the same time compatible with all other flavour and precision observables. The scalar leptoquark instead induces a tension between Bs mixing and the neutral-current anomalies. For both states we present the limits and future projections from direct searches at the LHC finding that, while at present both models are perfectly allowed, all the parameter space will be tested with more luminosity. Finally, we study in detail the cosmological constraints on the sterile neutrino NR and the conditions under which it can be a candidate for dark matter

    Biopolitique

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    Il testo fa parte del LEXIQUE DE BIOPOLITIQUE, al quale l’autore ha contribuito anche con l'Introduzione e altri testi, oltre che come coordinating editor. Attraverso i suoi contributi l'autore cerca innanzitutto di fare emergere la specificità della biopolitica come insieme di strategie che, soprattutto dal XVIII secolo, compensano le carenze del potere giuridico-politico dello Stato perseguendo attivamente il benessere collettivo e dando luogo ad una delle linee principali di sviluppo della governamentalità moderna, intesa come modo di gestione delle risorse della società, che si distingue chiaramente dall’esercizio di una sovranità. Soprattutto nelle fasi storiche iniziali il biopotere, avvalendosi di sistemi di governo come le istituzioni disciplinari e la polizia, interviene sulla vita dei corpi-organismi e del corpo-specie, sviluppando un’amministrazione complessiva dei fenomeni biologici, demografici ed economici riguardanti la popolazione. Da questo punto di vista si può dire che la stessa idea di "ambiente" maturi nell’ambito delle strategie biopolitiche, nella misura in cui esso rappresenta la forma di spazialità che consente di considerare gli uomini come «un complesso di individui profondamente, essenzialmente, biologicamente legati alla materialità in cui esistono» (Foucault). A essere ripensato in quest’ottica è soprattutto lo spazio urbano dal momento in cui la crescita e il dinamismo delle città impongono precise urgenze di sicurezza biopolitica come: far circolare l’aria, i miasmi, le acque; evitare gli accumuli, le stagnazioni, gli affollamenti; scongiurare le contaminazioni; controllare i traffici delle merci senza ostacolarli; regolare la mobilità e la presenza delle persone. Sia riguardo a questi aspetti storici della biopolitica, sia rispetto alle forme più recenti in cui essa si esplica, assume una rilevanza notevole il rapporto fra biopotere e liberalismo. La stessa governamentalità liberale, infatti, tende a promuovere varie forme di biopolitica nella misura in cui il benessere, la prosperità e la sicurezza individuale e collettiva ne rappresentano delle finalità fondamentali. Anche il neoliberalismo, d’altra parte, si rapporta in termini biopolitici al governo della società, non soltanto mediante le politiche spiccatamente sicuritarie che lo caratterizzano, ma anche attraverso l’applicazione di teorie come quella del capitale umano, secondo la quale tanto le capacità psico-fisiche quanto le caratteristiche biogenetiche dell’uomo costituiscono degli oggetti di investimento, di governo e di autogoverno dell’individuo che ispira il proprio comportamento alla razionalità economica del libero mercato. Nell'ambito dei contributi gli studi di genealogia politica di Michel Foucault vengono assunti generalmente come riferimenti principali a partire dai quali vengono prese in esame anche le linee di riflessione e di confronto teorico-analitico che si sono espresse nel dibattito internazionale, soprattutto a partire dagli anni novanta del secolo scorso

    Unconventional hybrid airships design optimization accounting for added masses

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    This paper describes the implementation of a framework which can be used to optimize the external shape of an unconventional airship configuration. This framework includes the estimation of Added Masses (AM) which captures the contribution of the dynamic effect related to the acceleration of a body immersed in a fluid having a similar density to that of the body itself. A computationally efficient routine to compute AM has been implemented in a heuristic optimization loop based on a Particle Swarm Optimization (PSO) algorithm, and has been integrated into a simple model which provides hybrid airship's aerodynamics characteristics. As a case study, the take-off distance of a hybrid airship has been optimized by the methodology, and it is used to show the effect on the optimization loop and the errors arising from using conventional approximated AM evaluation methods. The proposed set of simulations clearly evaluates the errors expected on the unconventional airships performances when approximated methods are used in the evaluation of the AM

    Exploiting dijet resonance searches for flavor physics

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    In this work, we reinterpret ATLAS and CMS dijet resonance searches to set robust constraints on all hypothetical tree-level scalar and vector mediators with masses up to 5 TeV, assuming a diquark or a quark-antiquark coupling with an arbitrary flavor composition. To illustrate the application of these general results, we quantify the permissible size of new physics in BqDq()+{π,K} {\overline{B}}_q\to {D}_q^{\left(\ast \right)+}\left\{\pi, K\right\} consistent with the absence of signal in dijet resonance searches. Along the way, we perform a full SMEFT analysis of the aforementioned non-leptonic B meson decays at leading-order in αs_{s}. Our findings uncover a pressing tension between the new physics explanations of recently reported anomalies in these decays and the dijet resonant searches. The high-pT_{T} constraints are crucial to drain the parameter space consistent with the low-pT_{T} flavor physics data.In this work, we reinterpret ATLAS and CMS dijet resonance searches to set robust constraints on all hypothetical tree-level scalar and vector mediators with masses up to 5 TeV, assuming a diquark or a quark-antiquark coupling with an arbitrary flavor composition. To illustrate the application of these general results, we quantify the permissible size of new physics in BˉqDq()+{π,K}\bar B_q\to D_q^{(*)+} \,\{\pi, K\} consistent with the absence of signal in dijet resonance searches. Along the way, we perform a full SMEFT analysis of the aforementioned non-leptonic BB meson decays at leading-order in αs\alpha_s. Our findings uncover a pressing tension between the new physics explanations of recently reported anomalies in these decays and the dijet resonant searches. The high-pTp_T constraints are crucial to drain the parameter space consistent with the low-pTp_T flavor physics data
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