4,680 research outputs found

    The person isn't sacred. Impersonal alternative by Simone Weil

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    openLa tesi si propone di analizzare il testo "La persona e il sacro" di Simone Weil focalizzandosi sulla critica alla nozione di persona a cui viene contrapposta quella di impersonale. La prima parte si concentra su quelli che vengono chiamati dall'autrice "valori mediani", ovvero persona, diritto e democrazia, per mostrarne i limiti. Successivamente, attraverso un capitolo di raccordo riguardante la sventura, l'attenzione e l'amore come ponti tra dimensione naturale e soprannaturale, si prendono in considerazione i valori impersonali: verità, bellezza, giustizia e bene

    La guerra di religione nel pensiero di Alberico Gentili

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    Il saggio illustra la questione della guerra di religione nella dottrina europea dal medioevo all'età moderna soffermandosi in particolare sul pensiero di Alberico Gentil

    L’influenza di Christian Wolff sul giusnaturalismo dell’area asburgica e italiana

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    Il saggio illustra il ruolo centrale svolto dal giurista protestante Wolff nella diffusione dei principi del giusnaturalismo in Paesi profondamente cattolici quali gli Stati italiani preunitari e i territori austriac

    Apprendere le differenze funzionali del microbiota intestinale umano in normali condizioni di salute e in presenza di patologie.

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    Gli argomenti di questo progetto di tesi hanno riguardato il rapporto fra il microbiota intestinale e funzioni associate allo stato di salute dell’uomo. In un sistema modello in vitro di microbiota intestinale di un neonato di 2 mesi affetto da coliche è stata determinata l’inibizione della crescita delle Enterobacteriaceae da parte di Bifidobacterium breve B632, precedentemente selezionato per specifiche attività probiotiche. Sono state confrontate le quantità dei diversi gruppi microbici mediante FISH e qPCR in colture fecali condotte in parallelo addizionate o meno del ceppo probiotico. Sulla base delle analisi di RAPD-PCR sui bifidobatteri isolati su terreno selettivo RB, B. breve B632 ha colonizzato le colture di microbiota intestinale rappresentando il 64% dei bifidobatteri totali allo stato stazionario. La concentrazione di Enterobacteriaceae dopo 18 ore di fermentazione, determinata mediante FISH e qPCR, era di 0.42 e 0.44 ordini di grandezza più bassa nelle colture addizionate del ceppo probiotico rispetto ai controlli (p < 0.05). Questi risultati sono estremamente promettenti e indicano la possibilità di proseguire la validazione del probiotico in vivo. La seconda parte del progetto ha riguardato la caratterizzazione della popolazione batterica proteolitica di soggetti sani adulti. La fermentazione delle proteine produce, oltre ad ammonio ed acidi organici, alcuni metaboliti tossici noti come tossine uremiche: indolo e p-cresolo. In questo studio è stato impiegato un sistema modello in vitro nel quale sono state condotte fermentazioni fecali in un mezzo colturale nel quale erano disponibili proteine e peptidi come fonte di carbonio. L’attività proteolitica è stata confermata dall’accumulo in coltura di ammonio, indolo e p-cresolo, e dal profilo degli acidi organici prodotti. L’identificazione della componente proteolitica è stata determinata mediante sequenziamento degli amplificati del gene codificante l’RNA 16S. I processi fermentativi sono stati condotti utilizzando concentrazioni diverse di inoculo iniziale, onde conferire un vantaggio competitivo ai batteri presenti in quantità più elevate, o a quelli presenti alle concentrazioni più basse. Confrontando l’abbondanza relativa della coltura all’inizio del processo, dopo 6 e 12 ore è stato osservato un aumento in particolare di batteri appartenenti all’ordine dei Clostridiales e alla classe dei Alphaproteobacteria, Deltaproteobacteria e Gammaproteobacteria. E’ bene considerare che la maggior parte dei gruppi microbici identificati è a livello di genere o di cluster. Questo studio necessita quindi di una ulteriore validazione funzionale condotta su colture singole riferibili a specie ben precise. Nell’ultima parte di questo progetto di tesi è stata studiata la composizione chimica e microbiologica delle feci di due coorti composte da 10 soggetti sani ed 8 pazienti affetti da insufficienza renale cronica. Il pH era significativamente più alto nei pazienti rispetto ai volontari sani, mentre per ammonio, indolo e p-cresolo non è stata osservata alcuna differenza. Le concentrazioni dei carboidrati sono risultate più alte nelle feci dei pazienti rispetto ai sani. Sui medesimi campioni relativi alla coorte dei volontari sani sono state condotte prove di trasformazione di indolo e p-cresolo e verso indolo e p-cresolo (a partire dai precursori triptofano e tirosina) mediante esperimenti con resting cells. Il p-cresolo è molto recalcitrante e viene scarsamente degradato, mentre la trasformazione dell’indolo sembra indotta dalla presenza di elevate concentrazioni dello stesso. Entrambi i metaboliti si accumulano velocemente in presenza dei precursori triptofano e tirosina.The main topics of this thesis project concerned the relationship between the intestinal microbiota and the functions associated to the human health status. In an in vitro model system of intestinal microbiota it was determined the inhibition of the Enterobacteriaceae growth caused by the Bifidobacterium breve B632 strain, previously selected for its specific probiotic activities. Two groups of fecal cultures were carried out in parallel. One of them is composed by the fermentative processes employing the fecal sample of a 2 months old newborn as inoculum. The second one was performed adding to the fecal culture the probiotic strain. The concentrations of the different microbial groups have been compared through FISH and qPCR. Based on the RAPD-PCR results concerning the bifidobacteria isolated on RB selective medium, B. breve B632 colonized the intestinal microbiota cultures representing the 64% of the total bifidobacteria at the steady state. After 18 h of fermentation the Enterobacteriaceae concentration, determined through FISH and qPCR, was of 0.42 and 0.44 order of magnitude lower into the cultures supplemented with the probiotic than the controls ones (p < 0.05). This results are promising and suggest the possibility to proceed to the probiotic validation in vivo. The second part of the project regarded the characterization of the proteolytic bacterial population in healthy adults. The proteins fermentation produces, in addition to ammonium and organic acids, also some toxic metabolites known as uremic toxins: indole and p-cresol. In this study, in an in vitro model system, fecal fermentations have been carried out in a medium containing only proteins and peptides as carbon source. The proteolytic activity has been confirmed by the accumulation of the ammonium, indole and p-cresol and by the organic acid profile produced. The identification of the proteolytic component of the microbiota has been determined through the sequencing of the amplicones of the gene encoding for the 16S RNA. The fermentations have been carried out using different concentrations of the initial inoculum in order to give a competitive advantage to the bacteria present in higher concentration or to those present at lower concentration. Comparing the culture relative abundances at the beginning of the process and after 6 and 12 h it was observed an increase of the bacteria belonging to the Clostridiales order and to the Alphaproteobacteria, Deltaproteobacteria and Gammaproteobacteria class particularly. It is important to observe that the majority of the bacterial groups is identified at genus or cluster level. For this reason this study needs further functional validation carried out on pure cultures that can be reported to precise species. In the last part of this project it was studied the chemical and microbiological composition of the feces of two cohorts composed of 10 healthy subjects and 8 patients affected by chronic kidney disease. The pH was significantly higher into the patients groups than the healthy ones, while for the ammonium, indole and p-cresol differences were not observed. The carbohydrates concentrations were higher in the feces of the patients than in those of the volunteers. On the same samples related to the healthy volunteers cohort, the transformation of the indole and p-cresol and the transformation of their precursors (tryptophan and tyrosine) into indole and p-cresol through experiments with resting cells have been carried out. The p-cresol is recalcitrant and it is barely degraded, while the indole transformation seems to be induced by the presence of the higher concentrations of the same metabolite. Both metabolites were quickly accumulated in the presence of the precursors tryptophan and tyrosine

    Studio di possibili strategie per la riduzione del consumo di suolo in provincia di Lodi

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    LAUREA SPECIALISTICAL'elaborato propone alcune possibili strategie per la riduzione del consumo di suolo in provincia di Lodi, attraverso la definizione della massima superficie urbanizzata al 2050 alla scala provinciale, e la sua successiva distribuzione ai singoli comuni.The project offers some possible strategies for the urban sprawl reduction in Lodi district, by sharing (between the towns' district) a common objective for 2050, in terms of urban areas extension

    Problematiche dell’indotto Fiat di Cassino: proposte per la valorizzazione delle PMI e il rilancio del territorio. Un modello di intervento per rilanciare il sistema

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    GATTI M., GATTI C., PROIETTI L., SIMONE C., Problematiche dell’indotto Fiat di Cassino: proposte per la valorizzazione delle PMI e il rilancio del territorio. Un modello di intervento per rilanciare il sistema produttivo di Cassino, Bic Notes – Quaderni di Bic Lazio, Numero Speciale, 2006, 9-152 Volume senza attribuzioni ai singoli AutoriM. CATS, CATS C., L. Proietti, SIMONE C. Issues industries Fiat Cassino: proposals for the development of SMEs and the revitalization of the area. A model of intervention to revive the productive system of Cassino, Bic Notes - Papers Bic Lazio, Special Issue, 2006 9-152 Volume without attribution to individual author

    I musei d’impresa: collegare il patrimonio, il marketing e la creazione di valore. L’esperienza italiana

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    Negli ultimi sessant’anni, l’heritage marketing ha acquisito sempre più rilevanza nella gestione aziendale sia a livello teorico che pratico. In questo contesto, i musei d’impresa sono emersi come strumenti essenziali per far leva sull’heritage aziendale come fattore di vantaggio competitivo. Nonostante il fenomeno dei musei d’impresa sia sotto i riflettori degli studi economico-manageriali, nessun framework mostra come essi possano diventare un efficace strumento di total relationship heritage marketing (TRHM). Questo lavoro rappresenta un primo passo in tale direzione. Sulla base di un’accurata ricerca sul campo, il contributo indaga le strategie di TRHM implementate dai musei d’impresa italiani. Vengono individuati sette obiettivi strategici e quattro leve strategiche sulla cui base è possibile massimizzare il potenziale del museo in termini di TRHM. Successivamente, viene proposta una matrice che consente di analizzare la posizione strategica dei musei d’impresa rispetto alle strategie di TRHM. La matrice individua quindi cinque diverse tipologie di museo d’impresa per ognuna delle quali vengono identificate una serie di mosse strategiche che il management può implementare per migliorare le performance in termini di TRHM

    Clustering dependent observations with copula functions

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    This paper deals with the problem of clustering dependent observations according to their underlying complex generating process. Di Lascio and Giannerini (Journal of Classification 29(1):50–75, 2012) introduced the CoClust, a clustering algorithm based on copula function that achieves the task but has a high computational burden. Moreover, the CoClust automatically allocates all the observations to the clusters; thus, it cannot discard potentially irrelevant observations. In this paper we introduce an improved version of the CoClust that both overcomes these issues and performs better in many respects. By means of a Monte Carlo study we investigate the features of the algorithm and show that it improves consistently with respect to the old CoClust. The validity of our proposal is also supported by applications to real data sets of human breast tumor samples for which the algorithm provides a meaningful biological interpretation. The new algorithm is implemented and made available through an updated version of the R package CoClust
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