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    Le politiche regionali, la coesione, le aree interne e marginali : introduzione

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    In vista dell’avvio dei prossimi programmi europei e nazionali per la coesione 2021-2027, vengono proposte letture critiche di percorsi interpretativi, di “ricerca situata” e di progetto, legati a esperienze di sviluppo locale interne/esterne/prossime ai territori oggetto della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI), con un duplice obiettivo. Da un lato, supportare la costruzione di una mappatura dei tanti e diversi contesti “marginali” e “marginalizzati” del nostro paese, a partire dal riconoscimento delle loro potenzialità, risorse e capacità di reazione, e dalla messa a punto di strumenti qualitativi e quantitativi per la loro identificazione e indagine. Dall’altro, offrire un quadro ragionato delle politiche e delle progettualità (in corso o in programma), che ne evidenzi la portata (più o meno) innovativa nell’utilizzo di fondi straordinari, nelle pratiche di apprendimento all’interno delle istituzioni e tra gli attori territoriali, e nei processi di messa in rete di risorse, azioni e soggetti

    Urbanistica e pianificazione nella prospettiva territorialista

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    I limiti dell'urbanistica e pianificazione di matrice funzionalista, centrata sulla regolazione degli interessi, sono particolarmente evidenti nella scarsa qualità non solo estetica ma sociale e ambientale delle urbanizzazioni contemporanee. Affrontare i rilevanti cambiamenti che interessano i nostri territori richiede un approccio in grado di rinnovare l'intuizione olivettiana della preminenza del 'principio territoriale' su quello funzionale, e di trattare i temi dell'identità, del patrimoni e del progetto di territorio come produzione collettiva

    Pianificazione del territorio e archeologia: apprendimenti intervenuti e questioni aperte = Territorial planning and archaeology: lessons learnt and open questions

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    This paper deals with the relationship between the planning process and the archaeological patrimony on a large scale, in the light of regional legislation and modifications to the statutes of the Soprintendenza dei Beni Culturali e Paesaggio. There are presented some of the experiments in the Veneto region of Wladimir Dorico, and the recent methods adopted in the planning acts in Puglia and Tuscany. In conclusion, there are presented some of the problematic issues of an institutional and methodological nature, on the role of archaeological evaluation on a wider scale in the planning process

    Tessere l'azione collettiva nel paesaggio

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    A cosa ci riferiamo quando parliamo di paesaggio in questo campo dell’azione pubblica, collettiva? Come si è evoluto a questo riguardo il concetto di paesaggio negli ultimi decenni? Le trasformazioni più rilevanti sono consistite nel passaggio da una concezione di rilevanza paesaggistica che aveva come riferimento le strette pertinenze di singoli beni o manufatti, a un contesto più ampio significato dai beni stessi e a sua volta significante la comprensione e la qualità della fruizione dei beni, al contesto territoriale nel suo insieme. Ai beni paesaggistici (e quindi al paesaggio) è stato a lungo attribuito, per differenza rispetto ai beni monumentali e artistici, un carattere prevalentemente naturale, o "ambientale". Nel riconsiderare alcuni documenti fondativi della pianificazione territoriale della Regione del Veneto negli anni ’70, è sorprendente ritrovare una presenza rilevante del ruolo del paesaggio nell’interpretazione del proprio territorio. In realtà, le politiche pubbliche che trattano di paesaggio non si esauriscono nella pianificazione. Un ultimo aspetto è quello delle procedure di valutazione ambientale

    In dialogo con Anna Marson

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    In questa intervista, si esplora l'evoluzione della pianificazione in Italia attraverso l'esperienza di Anna Marson. L'intervista riflette sul cambiamento della formazione accademica da approccio sperimentale a strutturato, riaffermando la pianificazione come strumento critico per le trasformazioni territoriali e sociali

    Dall'urbanistica e pianificazione del territorio al paesaggio : un ritorno all'attenzione per le forme dell'abitare?

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    L'urbanistica in Italia i trova ad agire in un contesto di territorio storico multi-stratificato con pochi eguali. Negli ultimi decenni la riflessione e le pratiche disciplinari hanno aderito alla critica del determinismo ambientale subendo tuttavia la fascinazione della linguistica strutturale e del decostruzionismo, mentre in altri contesti europei e nordamericani si andava riscoprendo l'importanza dei luoghi e della loro fenomenologia. L'attenzione al paesaggio degli ultimi tre decenni, e la pianificazione paesaggistica che ne è derivata, rappresenta il principale campo d'azione che si differenzia per l'attenzione agli aspetti sensibili, al visual thought, mettendo tuttavia in crisi l'approccio top-down basato sui soli speri esperti

    Una Marson at the BBC

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    This essay focuses on the Jamaican poet, dramatist, and broadcaster Una Marson (1905–65) and her turbulent career at the BBC between 1939 and 1946. Drawing on a range of unpublished archival sources, including files recently vetted and released for research since the publication of Delia Jarrett-Macauley’s authoritative biography of Marson in 1998, the essay has two primary aims. First, to recover in greater detail and in more holistic terms than has previously been possible the personal story of Marson’s professional relationships at the corporation. Second, to pursue what the director of Empire Services described as the “jealousies,” “dissentions,” and “rivalry” that Marson’s appointment provoked during a relatively neglected period of black metropolitan cultural production in the early 1940s

    In dialogo con Anna Marson

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    In questa intervista, si esplora l'evoluzione della pianificazione in Italia attraverso l'esperienza di Anna Marson. L'intervista riflette sul cambiamento della formazione accademica da approccio sperimentale a strutturato, riaffermando la pianificazione come strumento critico per le trasformazioni territoriali e sociali
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