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Navigare nella rete tra vecchi stereotipi e nuove possibilità
Il capitolo, nel quadro del paradigma di ricerca della pedagogia critica femminista, esamina il ruolo di Internet nella decostruzione degli stereotipi di genere diffusi dalla televisione italiana. L’uso del corpo femminile in TV rende più visibili, rafforzandoli a livello simbolico, determinati comportamenti e categorie, decretando gerarchie di valori e orientando l’opinione pubblica riguardo ai concetti di “femminilità” e di “mascolinità”.
D’altra parte, se sulla rete assistiamo all’amplificazione e alla reiterazione di questi stereotipi, per esempio nei discorsi, principale luogo di costruzione nei blog dei significati sessisti e dell’asimmetria sessuale, l’uso di Inter- net inteso quale spazio attivo di cultura partecipativa può attivare nelle donne una maggiore consapevolezza dei propri diritti. Inoltre, dal momento che il web rappresenta un modo nuovo di costruzione di uno spazio pubblico è importante per le donne poterlo abitare così da esercitare il diritto di cittadinanza digitale attraverso l’espressione della propria intellettualità e creatività; senza tralasciare che Internet, per le sue caratteristiche, consente di aggirare gli ostacoli posti dai media tradizionali nei confronti delle voci femminili, fornendo più ampi margini di sperimentazione e maggiore libertà di comunicazione.
Tuttavia, affinché ciò si realizzi, occorre in primo luogo contrastare la scarsa e-inclusion di genere che ancora permane in diverse realtà socio-territoriali del nostro Paese e puntare sulla formazione formale oltre che su quella informale.
Nel contributo si fa particolare riferimento alla ricerca centrata sull’esperienza e alle metodologie narrative, che facilitano un approccio relazionale e pragmatico e consentono di promuovere spazi di autoriflessione per cogliere appieno le potenzialità e i limiti della rete, al fine di sostenere la formazione di una cittadinanza attiva
Atti del Convegno dal titolo: «Trasformare l’educazione per rinascere dalla crisi. Giornate di studio in onore di Claudio Naranjo»
Università è con-di-visione
[Italiano]: In occasione dei festeggiamenti per la celebrazione della fondazione dell'Università Federico II, il Comitato Unico di Garanzia dell'Ateneo ha lanciato un contest fotografico riservato a tutta la comunità federiciana. Il volume racconta la prima edizione del concorso il cui tema è: "Università è con-di-visione", e raccoglie tutte le foto che hanno partecipato, le motivazioni del premio assegnato ex aequo e le testimonianze della giuria./
[English]: During the celebrations for the foundation of the University of Naples “Federico II”, the Committee for Equal Opportunities, Well-being at Work and Against Discrimination of this University has staged a photography contest addressed to Federico II’s scholars, students and employees. This volume deals with the first edition of this contest, whose theme is “University is con-di-vision” and it collects all the pictures involved, the motivations of the award and the declarations of the members of the jury
Che genere di cittadinanza? Percorsi di educazione ed emancipazione femminile tra passato, presente e futuro
Le differenze sociali e culturali all'interno dei contesti nazionali, la difficile affermazione dei diritti delle donne e il mancato riconoscimento della loro auto-determinazione, indicano il permanere di differenze sostanziali nella vita quotidiana degli uomini e delle donne contemporanei.
Il volume raccoglie alcuni contributi sul tema della cittadinanza da una prospettiva interdisciplinare ma costantemente pedagogica, critica e femminista. Con uno sguardo al passato, al presente e agli sviluppi futuri, il testo fornisce un resoconto di alcuni esempi di resistenza al femminile e di promozione di una cittadinanza “differente”, con lo scopo d’individuare modelli formativi alternativi, in grado di valorizzare soggetti diversi, in particolare quello femminile nella sua radicale alterità
Raccontare la speranza. Il punto di vista degli operatori sanitari
La malattia, concepita dal punto di vista di un mero stato di alterazione organica o funzionale alle implicazioni che essa viene ad assumere nell’esperienza soggettiva, è attualmente oggetto di numerosi studi e ricerche. Interviene nella vita del paziente e dei suoi familiari sotto molteplici aspetti; richiede un continuo adattamento fisico e psichico, si innesta nella quotidianità del soggetto determinando un radicale stravolgimento del sistema dei significati, delle routine giornaliere e dell’immagine del sé, ponendo l’individuo dinanzi ad una sfida che si rinnova in ogni fase del decorso dello stato di salute, talvolta come un’opportunità, altre volte come un irreversibile verdetto. In questo scenario la speranza, intesa come risorsa , viene ad assumere un significato centrale non solo nel percorso terapeutico, ma anche nella dimensione esistenziale.
La capacità, soprattutto da parte del malato cronico, di rispondere in maniera adattiva alle avversità imposte dalla malattia coincide con i concetti di coping e resilienza . Tra i fattori che definiscono questi due costrutti vi sono il senso di autoefficacia, l’autostima, l’ottimismo, la forza interiore. Tutti aspetti, questi, che sottendono un sentimento alimentato dalla speranza. Quest’ultima, dunque, rappresenta un costrutto multidimensionale e si muove contemporaneamente su una triplice dimensione temporale: richiama la memoria del passato, attraversa il presente e prospetta il futuro .
La speranza, in quanto categoria relazionale, è sempre riferita all’Altro, ed è dunque intimamente legata al concetto di intersoggettività. In particolare, il costrutto di hopefulness , primario nella relazione medico-paziente, si riferisce ad una specifica qualità interna che emerge nell’interazione . In tal senso, gli operatori sanitari possono contribuire ad aumentare il sentimento della speranza nei pazienti affetti da malattie croniche e, di conseguenza, migliorarne la compliance .
La ricerca qui presentata ha coinvolto 100 studenti del Corso di laurea in Professioni Sanitarie dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Sono state prodotte delle narrazioni sul costrutto di speranza, dapprima analizzate tramite una metodologia fenomenologica e, successivamente sottoposte ad un’analisi lessicale mediante l’uso del software T-Lab, al fine di individuare le unità testuali più pregnanti.
In accordo alla letteratura di riferimento e alle narrazioni degli operatori sanitari, la speranza ha assunto un’accezione sia universale sia particolare, connessa alle singole esperienze dei caregivers formali. Anche per questo, dall’analisi dei testi dei professionisti in formazione è stato possibile ricavare un concetto di speranza declinato al plurale: non solo speranza, ma speranze
CALEIDOSCOPIO Handbook
Tra aprile 2023 e aprile 2025 si è svolto il progetto "Caleidoscopio: splendida combinazione di frammenti unici in movimento", selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini. L’iniziativa ha promosso un’azione di connessione, rafforzamento e potenziamento delle reti socio-educative attive nel quartiere di Bagnoli, nella periferia occidentale di Napoli.
Il progetto si è sviluppato in stretta collaborazione con le scuole locali e con le diverse realtà territoriali impegnate nella prevenzione e nel contrasto alla dispersione scolastica. Lavorando fianco a fianco con questi attori, e con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di ragazz* a rischio o già fuoriuscit* dal percorso scolastico, l’intervento ha generato anche significative riflessioni sui metodi educativi.
In particolare, è emersa con forza l’importanza dell’educazione informale e delle opportunità che essa offre, soprattutto in termini di personalizzazione degli interventi, in risposta ai bisogni emergenti e alle specificità del target coinvolto.
All’interno della comunità di pratica del progetto, e con la supervisione scientifica di Ogep3Unina, hanno così preso forma il “MED – Manifesto dell’Educazione Diffusa per la Comunità Educante di Bagnoli” e il “Caleidoscopio HANDBOOK”.
Quest'ultimo rappresenta non solo una sistematizzazione grafica delle riflessioni emerse, ma soprattutto un orizzonte programmatico volto a dare continuità all’esperienza condivisa, per rispondere alle sfide socio-educative del territorio e rilanciare una governance educativa comune, con un focus sull’apprendimento e sui soggetti più fragili e marginali
Age management e valorizzazione delle risorse umane nei contesti sanitari. Cooperazione intergenerazionale e comunità di pratiche
L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno che accomuna molti paesi, soprattutto quelle europei. In particolare nei contesti sanitari, l’invecchiamento degli operatori e la loro co-abitazione dei contesti organizzativi con colleghi appartenenti ad altre generazioni richiede politiche efficaci di pari opportunità e di formazione e sviluppo delle competenze per migliorare sia la qualità del lavoro sia la qualità dei servizi offerti. Negli ultimi anni, le pratiche e le strategie di Age management si sono largamente diffuse poiché la valorizzazione delle persone in funzione della loro età rappresenta, oggi, un aspetto fondamentale per le organizzazioni, chiamate a comprendere in modo approfondito le dinamiche dell’appartenenza generazionale per una corretta definizione e promozione delle proprie politiche di lavoro
Una famiglia speciale. Casa Freud
Il saggio si sofferma su una famiglia particolare, quella del fondatore della psicoanalisi, analizzando il suo pensiero in ordine alla pedagogia e all'educazione e evidenziando la questione del paterno nello sviluppo della metapsicologia freudiana
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