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La riorganizzazione
Il contributo affronta il tema della riorgazizzazione che, a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta le casse rurali regionali avviarono consapevoli nella consapevolezza dei pur stretti spazi lasciati dalla legge. Il rinnovamento delle strutture materiali, si pensi alle sedi, e di quelle immateriali, si pensi alla formazione del personale, consentì un ampliamento degli spazi operativi e l’uscita dalla marginalità cui le casse sembravano apparentemente condannate. Il percorso avviato fu rallentato dagli incerti scenari economici e sociali degli anni Sessanta, durante i quali, alle difficoltà di alcune casse fece da contraltare un rafforzamento delle organizzazioni a livello nazionale, si pensi alla nascita dell’Iccrea (1963), e a livello locale, dove la nascita della Federazione delle casse rurali ed artigiane del Friuli Venezia Giulia (1968) coincise con l’avvio di un dialogo sempre più stretto sia con la neocostituita Regione sia con le cooperative degli altri comparti
La trasformazione
Dopo aver gettato luce sul ruolo svolto dalle casse rurali ed artigiane del Friuli Venezia Giulia nella ricostruzione delle aree colpite dal terribile sisma del 1976, il contributo affronta le grandi questioni che, nel quadro di un’economia ancora flagellata da alta inflazione, deficit e disoccupazione, portarono alla grande trasformazione del comparto a metà degli anni Novanta. Nel mezzo vengono ricostruiti i passaggi compiuti dalle casse rurali regionali, le quali, sollecitate dalla crescente concorrenza di un sistema bancario che le direttive comunitarie stavano liberalizzando, avviarono una serie di iniziative volte al rafforzamento patrimoniale, alla crescita della base sociale e al miglioramento dell’immagine del movimento del credito cooperativo
L'affermazione
Il contributo affronta il tema dell’allargamento del campo d’azione e all’affermazione del movimento del credito cooperativo in Friuli e nel Litorale austriaco tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale. Più in particolare, viene affrontato il tema delle strutture di coordinamento in grado di rappresentare le casse rurali e offrire loro assistenza su questioni di tipo contabile, economico e legale
Le origini
Il contributo affronta la questione delle origini del credito cooperativo, che, tanto per il Friuli italiano, quanto per il Litorale austriaco, vanno ricercate nelle associazioni casse di prestito ideate a metà dell’Ottocento da Friedrich Wilhelm Raiffeisen con lo scopo di contribuire alla soluzione del problema relativo al credito agrario e, più in generale, di porre rimedio alle precarie condizioni socio-economiche delle popolazioni rurali
Il declino
Il contributo affronta il tema del devastante impatto della prima guerra mondiale e del fascismo sulle casse rurali, di piccole dimensioni, scarsamente patrimonializzate e male amministrate. A partire dalla seconda metà degli anni Venti le casse rurali del Friuli e della Venezia Giulia iniziarono una rapida fase di declino. Questa fu determinata, sul piano economico-finanziario, dai provvedimenti bancari e monetari del 1926 e dalla successiva crisi del ’29, e sul piano politico dalla forza accentratrice del regime fascista nell’ambito della costruzione dello Stato corporativo. Se da un lato ciò portò alla perdita di autonomia delle casse rurali, dall’altro, il Testo unico del 1937 ne ampliò l’operatività alla categoria degli artigiani, e consentì loro, con l’assistenza degli enti fascisti di zona, di porsi sulla via del recupero, ancora una volta reso stentato dallo scoppio della guerra
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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