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Archeologie del moderno. Il progetto grafico in Italia 1950-1980.
18 ottobre - 21 novembre 2018, Accademia di Belle Arti, Bologna
Mostra a cura di Francesco E. Guida, Lorenzo Grazzani, Mario Piazza (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico / Museo della Grafica Aiap
La ricerca dell’assoluto. Interazioni sensoriali e percettive nell’opera di Franco Grignani / The search for the absolute. Sensory and perceptual interactions in Franco Grignani’s work
Saggio storico critico sulla figura di Franco Grignani, grafico designer fotografo, e artista di riferimento per il '900 italian
La via italiana alla corporate image / The Italian way to Corporate Image,
Si è parlato spesso di una “via italiana” alla corporate image, capace di esprimere uno stile riconoscibile senza rinunciare a flessibilità e varietà. Il famoso stile Olivetti negli anni ’50 non punta sull’uniformità visiva: la coerenza è nelle idee più che nelle forme. Anche l’immagine di altre imprese in quel periodo ammette la compresenza di registri stilistici diversi.
Il testo ricostruisce brevemente le tappe di questo percorso, dal lavoro di Bob Noorda (Unimark, Milano) a esempi più recenti, passando per l'identità mutevole, programmaticamente “scoordinata”, di Elio Fiorucci. Ciò che si mette in risalto è l'attualità della “via italiana” delle origini nel panorama contemporaneo del progetto di comunicazione visiva
Testimonianze/Testimonies
Raccolta di testimonianza con grafic, fotografi e progettisti che hanno collaborato con Franco Grignani soprattutto nel rapporto fra la scena progettuale della Milano degli anni '50 '60 in rapporto con la grafica svizzero-tedesc
TDM5: Grafica Italiana. Triennale Design Museum, V Edizione
La grafica è un capitolo fondamentale della storia del design italiano, che ha contribuito fortemente a costruire la realtà sociale, economica e culturale del nostro paese. La quinta edizione del Triennale Design Museum parte da questo dato rilevante, condensato già nel suo titolo.
In apertura del percorso espositivo sono citate le radici culturali più forti della grafica in Italia: la tradizione dei grandi stampatori italiani, i maestri del cartellonismo tra XIX e XX secolo, la rivoluzione tipografica del Futurismo e il razionalismo degli anni trenta. L’ordinamento si articola poi per linee tipologiche e aree di intervento: Lettere, Libri, Periodici, Cultura e Politica, Pubblicità, Imballaggi, Identità visiva, Segnali, Film e Video.
Il catalogo di TDM5 Grafica italiana ripropone nella struttura l'articolazione del percorso espositivo, fornendo al lettore uno strumento di consultazione e approfondimento attraverso un apparato di saggi scritti dai tre curatori e da altri autori invitati a riflettere su aspetti specifici della grafica italiana
Social Design. Design e bene comune.
Per questo primo doppio numero della rivista, Social Design. Design e "bene comune", curato da Marinella Ferrara, Francesco E. Guida, Mario Piazza, Paola Proverbio e Raimonda Riccini, quasi come una sfida, si è provato a rompere l’ortodossia di un approccio lineare alla storia.
In questo orientamento, che tende a portare più vicino a noi i temi storici, il Social Design si offre in modo calzante per il suo essere questione contemporanea e complessa, ampia e ambigua financo controversa, anche solo dal punto di vista delle diverse espressioni sinonimiche con cui si presenta: design etico, design umanitario, design per la collettività, design di pubblica utilità, design per l’utenza ampliata, design per la sostenibilità, ...
Il numero ha ricevuto la Menzione d'Onore alla XXVII edizione del Compasso d'Oro (giugno 2022), ed è stato segnalato nell'ADI Design Index 2021 (promosso da ADI, Associazione per il Disegno Industriale) nella sezione "Ricerca teorica, storica, critica e progetti editoriali"
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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