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    L’INTELLETTUALE COLLETTIVO IN UNA RIVISTA. MARIO PERNIOLA E « AGARAGAR »

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    Agaragar è stata una rivista di intervento militante tra estetica, filosofia e politica che ha portato in Italia le riflessioni situazioniste sulla Società dello Spettacolo. Mario Perniola, filosofo italiano, ne fu il direttore e ne scrisse la maggioranza degli articoli

    L’INTELLETTUALE COLLETTIVO IN UNA RIVISTA. MARIO PERNIOLA E « AGARAGAR »

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    Agaragar è stata una rivista di intervento militante tra estetica, filosofia e politica che ha portato in Italia le riflessioni situazioniste sulla Società dello Spettacolo. Mario Perniola, filosofo italiano, ne fu il direttore e ne scrisse la maggioranza degli articoli

    Recensione al saggio di Mario Perniola, _L'arte e la sua ombra_

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    Recensione del volume di Mario Perniola sui meccanismi dell'arte e della sua canonizzazion

    Una filosofia dell’intermedio. Ricordo di Mario Perniola

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    The article aims at remembering Mario Perniola, died last year, philosopher and author of a large number of books translated all over the world, devoted especially to the field of aesthetics, whose research could be intended as an open reflection dealing with not only the traditional topics of the discipline, but with the broad and differentiated phenomena involving the sphere of perception and feeling, operating in the world of communication and media, in society, politics, religion, and arts. The distinctive feature of his thought is here identified in his extraordinary ability to put in contact different and distant authors, concepts and things and at the same time to separate them, giving rise to the development of subtle, smart and penetrating concepts capable of reading our time. Thus his research is here defined as a “philosophy of between”, which strives to think of the intermediate state that separates but also that space connecting; a philosophy that rejects any apocalyptic position but at the same time avoids surrendering to the society of spectacle and communication in which we live

    Alla ricerca dell’intellettuale collettivo. Mario Perniola e le riviste: da «Tempo Presente» ad «Agaragar»

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    Mario Perniola ha dedicato buona parte della sua produzione culturale, incentrata sull rapporto tra estetica e politica, da prima collaborando, e in seguito a volte fondando e dirigendo, importanti riviste culturali assai significative. Da «Tempo Presente» a «Agaragar», da «L'Erba Voglio» a «Alfabeta», le testate con cui si relazionò erano sempre nell'intersezione tra la produzione accademica e la ricerca militante, nello sforzo di costruire una filosofia in “presa diretta” con la trasformazione sociale

    Alla ricerca dell’intellettuale collettivo. Mario Perniola e le riviste: da «Tempo Presente» ad «Agaragar»

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    Mario Perniola ha dedicato buona parte della sua produzione culturale, incentrata sull rapporto tra estetica e politica, da prima collaborando, e in seguito a volte fondando e dirigendo, importanti riviste culturali assai significative. Da «Tempo Presente» a «Agaragar», da «L'Erba Voglio» a «Alfabeta», le testate con cui si relazionò erano sempre nell'intersezione tra la produzione accademica e la ricerca militante, nello sforzo di costruire una filosofia in “presa diretta” con la trasformazione sociale

    ¿Qué deseaban los situacionistas? Notas parciales sobre la revolución a partir de Mario Perniola

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    Este ensayo evalúa el posicionamiento crítico de Mario Perniola respecto al movimiento situacionista. Frente a su interpretación, proponemos centrarnos en la cuestión revolucionaria y en su posible estructura, tomando como punto de partida la definición marxista de comunismo como 'negación de la negación'. Cuando el problema es así revisado, parece disolverse cualquier tentación de analizar el proyecto situacionista bajo un paradigma estético, o a través de una subjectividad poética. Esta reorientación del problema nos permite, además, ampliar el marco teórico para llevar a cabo una inspección unitaria de la revolución, para evaluar los méritos y limitaciones de la propuesta situacionista con más claridad

    Le avventure del sentire. Il pensiero di Mario Perniola nel mondo

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    Il 2021 segna gli ottant’anni dalla nascita di Mario Perniola, uno dei massimi filosofi italiani del secondo dopoguerra. Questo volume raccoglie interventi che esplorano la sua opera mostrandone la fertilità e sottolineando al tempo stesso la prossimità delle sue idee con le principali sfide del nostro tempo. Dall’Italia al Brasile, passando per gli Stati Uniti, l’Irlanda, la Francia, il Belgio, il Messico e la Cina, gli autori si soffermano su temi che comprendono l’estetica, la politica, la teoria della comunicazione, i queer studies, il pensiero rituale e religioso, la sessualità e la letteratura, restituendo la plurivocità e l’originalità di un filosofo di respiro internazionale e più che mai attuale

    Barroco e Pós-história a partir das Teorias da Imagem de Mario Perniola e Vilém Flusser

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    O objetivo deste artigo é relacionar a teoria da imagem técnica de Vilém Flusser e a teoria do simulacro de Mario Perniola a fim de demonstrar que, por caminhos distintos, mas complementares, os dois autores aventam a tese de que a contemporaneidade pode manifestar elementos significativos de uma cultura barroca. Em Perniola, esta tese é amplificada como uma teoria da hiper-realidade e do simulacro, dirigindo-se a uma reflexão sobre a sociedade contemporânea. Em Flusser, destaca-se a interpretação do barroco mineiro como a síntese de uma nova cultura, cuja ordenação reflete o advento das imagens técnicas e seu impulso para a pós-história

    Silence, the Utmost in Ambiguity

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    In his article Silence, the Utmost in Ambiguity Mario Perniola presents a historical perspective on the meanings and development of the term ambiguity from ancient Greek to the modern age. Perniola\u27s perspective is not a review of different approaches and schools of thought; instead, he presents an alternative philosophical and aesthetic discourse he counter-poses to modern and contemporary cultural positions which he considers useful in order to explain the state of today\u27s art and intellectual discourse. Perniola does so by stressing the significance of silence as the aesthetic attitude that combines contemplation and action. Drawing on the work of Pascal and Gracián and on works by the masters of modern rationalization — Nietzsche, Marx, Freud, Heidegger, and Wittgenstein — Perniola proposes an intellectual disposition that rejects immediate gratifications and the cacophony of today\u27s deluge of information and thus he reclaims attention, selection, and discretion as functions relevant to aesthetic and ethical values
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