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Il Mario Negri nel contesto internazionale
Difficile trovare qualcosa al Mario Negri che non sia “internazionale”. Se anche una ricerca non viene fatta con partner stranieri, i ricercatori del Mario Negri che la conducono hanno passato una parte della loro vita all’estero a studiare, utilizzano articoli in inglese per informarsi sui procedimenti utilizzati in ricerche simili, ne presenteranno i risultati a un convegno internazionale e pubblicheranno gli stessi risultati su una rivista internazionale. Forse qualche scienziato americano, inglese o giapponese leggerà l’articolo e proporrà una collaborazione. Oppure, più semplicemente, vi sono ricercatori stranieri, del Mario Negri, nel team di ricerca. Ecco perché dedicare un capitolo del volume a qualcosa di “internazionale” fatto dal/al Mario Negri è impresa ardua. Dunque, pur essendo metodologicamente zoppicante come procedimento, perché mettiamo tra parentesi parecchie iniziative di sapore molto internazionalistico, abbiamo selezionato per questa parte alcune attività a nostro avviso imprescindibili. Scriviamo infatti del Formulario dei farmaci essenziali prodotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con fattiva partecipazione di due studiosi del Mario Negri; della stretta “Mario Negri – vigilanza” svolta sull’EMA dai tempi della sua istituzione; di alcune, selezionate in un mare magnum, attività di ricerca e di intervento portate avanti dal Mario Negri nei paesi poveri. Infine, sempre nell’ambito della salute globale e della giustizia sociale, descriviamo il progetto “Zero entro il 2025” (0by2025), l’iniziativa promossa dalla International Society of Nephrology sotto la presidenza di Giuseppe Remuzzi
Mario Negri: sculture, scritti e disegni
Questo lavoro approfondisce la figura di Mario Negri, importante esponente della scena scultorea italiana del secondo dopoguerra.
La prima parte verte sulla produzione scultorea dell’artista dagli anni della formazione agli anni Cinquanta che vedono il formarsi del repertorio stilistico- formale mantenuto quasi inalterato per tutta la vita. Tramite il dialogo e il raffronto che Mario Negri intesse con le fonti più disparate nel tempo si articola un cammino che sfocia, nel 1957, nella prima personale alla Galleria del Milione di Milano, in cui vi è già uno stile compiuto, riconoscibile ed autonomo. L’individuazione precoce dei modelli di riferimento e l’assoluta originalità dello stile sono aspetti messi in evidenza già all’indomani del Milione da critici attenti e sagaci che hanno saputo interpretare l’arte di Mario Negri con costanza ed attenzione fino alla fine.
Al contempo la figura di Mario Negri è affrontata anche in qualità di critico d’arte e di scrittore, soprattutto nella collaborazione con la rivista “Domus” che dura dal 1950 al 1957. Gli scritti rappresentano un importante strumento per capire la poetica dell’artista e i concetti portanti del suo pensiero e si intersecano molto con la produzione scultorea dell’artista stesso e di altri scultori a lui contemporanei.
Il pensiero che emerge dagli scritti si ricollega altresì alle opere precedenti al 1957 e al terzo nucleo tematico del lavoro ovvero i disegni realizzati durante gli anni di prigionia. Lo stile e i soggetti dei disegni sono una parte importante dell’opera di Mario Negri perché rappresentano l’embrione della produzione futura dell’artista che sarà sviluppata nelle forme e nelle parole, con la caratteristica fedeltà al suo modo di fare scultura
L' Istituto Mario Negri. La farmacologia al servizio delle persone
Analisi sociologica dell'Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri. Nel 1960, all'apertura del testamento del gioielliere Mario Negri, si apprese che questi aveva lasciato parte del suo patrimonio per la fondazione di un Istituto per la ricerca farmacologica designandone il direttore nella persona di Silvio Garattini. Comincia così la straordinaria storia dell'Istituto Mario Negri, una storia di eccellenza, onestà e dedizione verso la scienza in cui l'entusiasmo e l'intraprendenza del prof. Garattini si sono scontrati (e si scontrano!) con numerosi scogli da superare per realizzare il sogno di un centro di ricerche farmacologiche autonomo e indipendente. Andando contro a quelle che spesso sono le motivazioni che spingono all'immissione in commercio di nuovi farmaci, il faro che guida la ricerca del Mario Negri è l'attenzione al paziente e sulle esigenze di salute pubblica piuttosto che il profitto monetario. Garattini e gli altri fondatori concepirono infatti come mission del nuovo istituto lo svolgere ricerca di qualità internazionale allo scopo di migliorare la salute delle persone e in favore di una piena condivisione dei propri dati di ricerca, indipendentemente da influenze politiche, gerarchie universitarie e spinte commerciali. L'edizione italiana offre anche una panoramica sulle battaglie sociali che il Prof. Garattini e l'Istituto hanno combattuto per la promozione della cultura scientifica in campo biomedico specificatamente nel nostro paese. L'efficacia del metodo Di Bella, dell'omeopatia e del metodo stamina, l'utilità della sperimentazione animale e dei vaccini sono solo alcuni degli argomenti su cui il professore si è schierato apertamente, mostrando che, negli anni, la sua determinazione non è mai venuta meno
Giulio M. FACCHETTI & Mario NEGRI, Creta minoica. Sulle tracce delle più antiche scritture d'Europa.
Duhoux Yves. Giulio M. FACCHETTI & Mario NEGRI, Creta minoica. Sulle tracce delle più antiche scritture d'Europa. . In: L'antiquité classique, Tome 74, 2005. pp. 446-448
Good Pharma. The Public-health Model of the Mario Negri Institute
Good Pharma describes a working model of institutional integrity that bypasses the many ways that commercialized research has corrupted transparent science, valid results, and trustworthy clinical practice. It is the answer to Goldacre's book, Bad Pharma: ethical research without commercial distortions that mislead doctors and patients.
On the basis of key concepts in sociology, the authors describe the history of a remarkable institute that has elevated medical research and worked out solutions to the troubling practices of commercial pharmaceutical research. This extended case history of the Mario Negri Institute describes how a brilliant young researcher, Silvio Garattini, and a boldly imaginative philanthropist, Mario Negri, conceived of an independent, ethics-based research institute to develop better medicines for patients rather than medicines better for patenting.
Drawing on its public health model, the Institute developed the first methods for founding the WHO Essential Medicines List, as well as regional and national formularies of effective, safe drugs. It was an early partner with the Cochrane Collaboration, and it campaigned to reduce secrecy and commercial influences on how drugs are approved.
The public health model of the Mario Negri Institute offers a breakthrough, already-successful way to develop better drugs at much lower prices than today's costly, wasteful drug, with few benefits for patients. An important book to provoke discussion in global public health, science and technology, history, and ethics courses
ΗΛΙΟΤΡΟΠΙΟΙ PER MARIO NEGRI
Si analizzano due casi diversi di eliotropi, uno applicato all’ambito minerale e l’altro a quello vegetale, che si riferiscono a quelle ἠελίοιο τροπαί, ‘i movimenti del sole’, che hanno l’uno una virtù protettiva, l’altro una virtù previsionale. Entrambi hanno avuto fortuna nella letteratura dei nostri iniz
Philoin. Scritti in onore di Mario Enrietti e Renato Gendre
Studi di linguistica slavistica e germanisticaStudies in Slavic and Germanic Linguistic
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