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Il diritto romano e la Facoltà di Giurisprudenza
Il contributo traccia un quadro dell'attività scientifica di alcuni studiosi avvicendatisi nelle cattedre romanistiche della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trieste, ed in particolare di Pietro Pescani, Filippo Gallo, Giuliano Cervenca, Giuseppe Gandolfi, Franco Gnoli (§ 4, pp. 219-225); Giorgio Barone Adesi, Mario Fiorentini, Paolo Ferretti (§ 6, pp. 231-235)
Reale e immaginario piratesco nel diritto romano. Storici, giuristi, legislatori
Preceduta da un esame della terminologia del brigantaggio nel vocabolario giuridico e letterario latino, la ricerca si propone di analizzare le testimonianze relative alla pirateria contenute nelle fonti giuridiche romane dal I secolo a. C. al III d. C., e i contesti storici al cui interno si sviluppò il fenomeno nel mondo romano dal periodo repubblicano a quello imperiale. La pirateria antica si inserisce in quadri sociali di povertà e sottosviluppo che però si collegano al grande commercio internazionale del I sec. a. C. dominato da Roma e dalla sua fame di schiavi. Lo studio si sofferma poi sui riflessi che la presenza della pirateria ebbe sui profili di responsabilità per inadempimento nei contratti marittimi e sullo status giuridico di chi era catturato dai pirati. Infine vegono esaminate le forme di autodifesa privata e pubblica introdotte in età imperiale per far fronte al problema endemico della criminalità, e le misure di diritto criminale assunte nelle province contro piratae e latrones
Albertino Barison tra antiquaria e diritto
Lo studio intende esplorare il metodo di lavoro del giurista e vescovo padovano Albertino Barison, l'uso delle fonti giuridiche e letterarie a proposito degli archivi e degli uffici burocratici incaricati della loro tenuta nell'antichità, e collocare l'autore nel contesto culturale del XVII secolo
Concerto finale del 14° Corso Estivo di Musica dell'Istituto Comunale Musicale "Stanislao Cordero di Pamparato"
Mario Fiorentini, direttor
I beni comuni come base per un nuovo ordine costituzionale?
Osservazioni sull'idoneità di alcune declinazioni della categoria dei "beni comuni" ad essere assunti a principi di riforma dell'ordine costituzionale contemporaneo, alla luce della loro compatibilità con alcuni principi fondamentali del costituzionalismo contemporaneo (come legalità e tutela dei diritti dell'individuo)
Note a margine alla Tavola Rotonda su “Beni comuni e gestione dei servizi tra pubblico e privato”
Partendo dal "Manifesto per i beni comuni" di Ugo Mattei, viene discusso brevemente il problema dell'ammissibilità dell'identificazione della nozione moderna di "bene comune" con quella romana di res communis omnium, spesso proposta dalla dottrina. La conclusione è che questa identificazione è falsa e non serve a definire concettualmente la moderna nozione di "bene comune"
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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