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    Renée de Sade : da Mishima Yukio a Ferdinando Bruni, con la voce di Ida Marinelli

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    Nel novembre 1965 la testata letteraria giapponese Bungei pubblicava il testo teatrale dello scrittore Mishima Yukio (1925-1970) Sado kōshaku fujin (La Marchesa de Sade) la cui fama, contemporanea e postuma, non avrebbe conosciuto soluzione di continuità. Il saggio si sviluppa con una presentazione della fortuna critica dell'opera teatrale in Giappone e in Europa (a cura di Virginia Sica); segue un'attenta riflessione dell'attrice Ida Marinelli sul percorso che la condusse alla piece teatrale e alle varie fasi di elaborazione del personaggio di Renèe de Sade.In November 1965 the Japanese literary magazine Bungei published the play of the writer Mishima Yukio (1925-1970) Sado kōshaku fujin (La Marchesa de Sade), whose fame, contemporary and posthumous, would not have known interruption. The paper develops a presentation of the critical success of the play in Japan and Europe (written by Virginia Sica), followed by a remarkable note by the actress Ida Marinelli, concerning the route that led her to the theater piece and the various stages of development of the character of Renée de Sade

    Kartering Voorne 1994-1995, V 42 - V 54

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    In opdracht van het Bureau Oudheidkundig Onderzoek van Gemeentewerken Rotterdam (BOOR) hebben M. Thijssen (Hellevoetsluis) en M.G. Marinelli (Leiden) in december 1994 en januari/februari 1995 een veldverkenning uitgevoerd in het westelijk deel van Voorne. De verkenning vond plaats in het gebied tussen Rockanje, Tinte, Brielle en Oostvoorne, waar op 1 maart 1995 de zogenaamde delf- of baggerschouw zou plaatsvinden. Ten behoeve van de veldverkenning is het gebied onderverdeeld in de werkeenheden V 42 tot en met V 54 (Afbeelding 1). Dit gebied was nog niet eerder volledig gekarteerd. Het betrof de polders Kruiningergors, Rugge, Klein Oosterland, Stuifakker, Strype en Lodderland

    leo - laboratorio est/ovest

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    La collana leo – laboratorio est/ovest diretta da Luigi Marinelli intende rappresentare uno spazio aperto a ricerche e testi di analisi, traduzione e divulgazione, concernenti in particolare la cultura e la letteratura di quella “seconda o altra Europa che, ormai da qualche decennio, non guarda più alla prima con devota ammirazione” (Cz. Miłosz). Pur non trascurando aree “maggiori”, non sempre tuttavia conosciute e comprese nella loro complessità e molteplicità, come ad esempio quella russa, leo non nasconde un particolare interesse per certi temi di lettura spesso negletti nel contesto di quel sommario “hic leones” ancora distintivo di certa cartografia culturale, non solo italiana. La collana prevede due formati, a seconda dell’entità e del tipo di testi, e tre serie (“studi e letture”, “testi e traduzioni”, “miscellanea”), cui si è aggiunta da ultimo anche la serie “leo – letterature”, riservata a profili delle recenti vicende storico-letterarie di alcune aree culturali, anche qui rivolgendo un particolare interesse a quelle meno note, se non proprio considerate “minori” nella manualistica tradizionale. Nella collana sono stati fin qui pubblicati 18 volumi (v. Note) e di altri 3 è prevista la stampa entro il 2015. La collana leo possiede un Comitato Editoriale i cui sei membri sono specialisti fra i più prestigiosi a livello internazionale nei propri specifici campi di ricerca e valutano di volta in volta la pubblicaizone dei singoli volumi proposti

    Usi civici

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