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Second Lives/Second Chances: Promoting Social Inclusion
In chapter seven, “Second Lives/Second Chances: Promoting Social Inclusion,” Maria Lucia Piga examines the link between social and environmental problems in the context of participative social policies in Italy. She shows how social cooperatives, especially those that are involved in recycling, reclamation, and inclusive agriculture represent a symbiotic solution that fosters socio-environmental alliances.
Summary of chapter seven: Environment protection against social justice? Social policy as a key tool for durable development. What kind of social policy? The turning point. Inclusion by work as an innovation for the integrated social policies system.Second lives / second chances: a social-environmental alliance to prevent social exclusion
Servizio sociale e comunità responsabile. Pratiche e strumenti per una formazione di qualità
Qual è l’impegno delle istituzioni del welfare nella formazione delle professioni
sociali? Ritenendo che la qualità dei servizi sociali sia una dimensione
astratta se non declinata nella relazione d’aiuto, si è inteso sottolineare
l’importanza di una formazione di qualità dei professionisti del welfare, in un
disegno complessivo di politiche sociali finalizzate al benessere delle persone
e al buon funzionamento del sistema. Assunta la centralità dell’assistente
sociale come figura esperta nel far emergere nuove risorse sociali e potenzialità
creative soggettive, nel presente volume l’attenzione si focalizza sulla
specificità storica di questa professione, oggi minacciata dalla crescente burocratizzazione
del sistema pubblico. L’interrogativo che tiene insieme i tre
capitoli (di Remo Siza, Daniela Pisu e Maria Lucia Piga) è volto sia a comprendere
il ruolo degli assistenti sociali nell’attivazione di comunità responsabili,
sia ad analizzare i nodi critici della loro formazione accademica. Infine,
si presenta un bilancio del progetto “Promozione della qualità nell’ambito
dei servizi alla persona, per migliorare il profilo professionale degli assistenti
sociali e la loro formazione teorico-pratica di base e continua”, finanziato dalla
Regione Autonoma della Sardegna e svolto dall’Università di Sassari (Dipartimento
di Scienze Umanistiche e Sociali) nel triennio 2017-2019. La sinergia
che si è creata tra Regione, Università, Ordine professionale, Terzo
settore ed Enti territoriali, rappresenta un esempio di welfare regionale attento
alle esigenze riflessive delle professioni sociali
Forced migrations and frontier needs. A social response
The book addresses the most problematic aspects of the trafficking in human beings, in order to provide a series of reflections, interpretations and proposals for intervention. Among these, it is the particular attention to the “Lirea project" that constitutes the common thread of the volume. As an AMIF project, it aims to implement a complex process that begins with survivors’ social rehabilitation and develops through economic inclusion. For this reason, it implies a long-term investment involving the civic society.
Through the contribution of the three Authors, the genesis and examination of the factors that intervene in the trafficking’s causation are addressed, in the first chapter (Piga); the good protection practices of reception systems in some European countries are documented, in the second (Pisu). A report is presented on survivors’ and operators' training experience, in the third chapter (Rijo), that shows in which specific way the Lirea project promotes the full integration in the hostes societies and a better way to follow their autonomy.
Maria Lucia Piga (editor) is Associate professor of General Sociology at the University of Sassari (Department of Humanities and Social Sciences) and is the scientific referent of the Lirea project - LIfe is REborn from the Ash (AMIF program)
Percorsi di libertà responsabile per la formazione degli assistenti sociali
Qual è l’impegno delle istituzioni del welfare nella formazione delle professioni
sociali? Ritenendo che la qualità dei servizi sociali sia una dimensione
astratta se non declinata nella relazione d’aiuto, si è inteso sottolineare
l’importanza di una formazione di qualità dei professionisti del welfare, in un
disegno complessivo di politiche sociali finalizzate al benessere delle persone
e al buon funzionamento del sistema. Assunta la centralità dell’assistente
sociale come figura esperta nel far emergere nuove risorse sociali e potenzialità
creative soggettive, nel presente volume l’attenzione si focalizza sulla
specificità storica di questa professione, oggi minacciata dalla crescente burocratizzazione
del sistema pubblico. L’interrogativo che tiene insieme i tre
capitoli (di Remo Siza, Daniela Pisu e Maria Lucia Piga) è volto sia a comprendere
il ruolo degli assistenti sociali nell’attivazione di comunità responsabili,
sia ad analizzare i nodi critici della loro formazione accademica. Infine,
si presenta un bilancio del progetto “Promozione della qualità nell’ambito
dei servizi alla persona, per migliorare il profilo professionale degli assistenti
sociali e la loro formazione teorico-pratica di base e continua”, finanziato dalla
Regione Autonoma della Sardegna e svolto dall’Università di Sassari (Dipartimento
di Scienze Umanistiche e Sociali) nel triennio 2017-2019. La sinergia
che si è creata tra Regione, Università, Ordine professionale, Terzo
settore ed Enti territoriali, rappresenta un esempio di welfare regionale attento
alle esigenze riflessive delle professioni sociali
Introduzione: una comunità di pratiche per una formazione di qualità
Qual è l’impegno delle istituzioni del welfare nella formazione delle professioni
sociali? Ritenendo che la qualità dei servizi sociali sia una dimensione
astratta se non declinata nella relazione d’aiuto, si è inteso sottolineare
l’importanza di una formazione di qualità dei professionisti del welfare, in un
disegno complessivo di politiche sociali finalizzate al benessere delle persone
e al buon funzionamento del sistema. Assunta la centralità dell’assistente
sociale come figura esperta nel far emergere nuove risorse sociali e potenzialità
creative soggettive, nel presente volume l’attenzione si focalizza sulla
specificità storica di questa professione, oggi minacciata dalla crescente burocratizzazione
del sistema pubblico. L’interrogativo che tiene insieme i tre
capitoli (di Remo Siza, Daniela Pisu e Maria Lucia Piga) è volto sia a comprendere
il ruolo degli assistenti sociali nell’attivazione di comunità responsabili,
sia ad analizzare i nodi critici della loro formazione accademica. Infine,
si presenta un bilancio del progetto “Promozione della qualità nell’ambito
dei servizi alla persona, per migliorare il profilo professionale degli assistenti
sociali e la loro formazione teorico-pratica di base e continua”, finanziato dalla
Regione Autonoma della Sardegna e svolto dall’Università di Sassari (Dipartimento
di Scienze Umanistiche e Sociali) nel triennio 2017-2019. La sinergia
che si è creata tra Regione, Università, Ordine professionale, Terzo
settore ed Enti territoriali, rappresenta un esempio di welfare regionale attento
alle esigenze riflessive delle professioni sociali
Introduzione: migrazioni forzate e diritti disattesi
La condizione di vittima di Trafficking in Human Beings o THB, atroce crimine sulla cui punizione convergono protocolli nternazionali e accordi europei, sul piano delle tutele deve fare i conti con i sistemi di accoglienza nazionali e con i limiti di una visione che non contempla la prospettiva di genere, nonostante la sua definizione, adottata dal Protocollo delle Nazioni Unite, preveda l’induzione forzata a varie forme di sfruttamento, tra cui predominante è lo scopo prostitutivo. Attraverso i contributi delle quattro autrici, il libro affronta del THB gli aspetti più problematici, al fine di fornire una serie di chiarificazioni, riflessioni e ipotesi interpretative. La genesi e la disamina dei fattori che intervengono nella sua causazione sono affrontate nel primo capitolo (Piga); la
fenomenologia della vulnerabilità delle vittime e le declinazioni di genere, nel secondo (Bartholini); i percorsi di tutela, le buone pratiche di protezione nei sistemi di accoglienza in alcuni paesi europei, nel terzo (Pisu); il problema dell’identificazione delle vittime nei flussi misti migratori e il ruolo della Commissione territoriale, nel quarto (Pascoal). Il volume si rivolge sia agli studiosi specialisti in tema di THB, sia a professionisti e operatori del terzo settore. Nella prospettiva di rendere le politiche sociali sempre più aperte alle sfide dell’aiuto che i “bisogni di frontiera” pongono al sistema del welfare locale, il libro è uno strumento di notevole importanza
sia per la formazione continua di assistenti sociali, sia per la formazione di base degli studenti di servizio sociale
Introduction. The “Lirea Model”, a possible added value for the integration of the victims of trafficking
The book addresses the most problematic aspects of the trafficking in human beings, in order to provide a series of reflections, interpretations and proposals for intervention. Among these, it is the particular attention to the “Lirea project” that constitutes the common thread of the volume. As an AMIF project, it aims to implement a complex process that begins with survivors’ social rehabilitation and develops through economic inclusion. For this reason, it implies a long-term investment involving the civic society.
Through the contribution of the three Authors, the genesis and examination of the factors that intervene in the trafficking’s causation are addressed, in the first chapter (Piga); the good protection practices of reception systems in some European countries are documented, in the second (Pisu). A report is presented on survivors’ and operators' training experience, in the third chapter (Rijo), that shows in which specific way the Lirea project promotes the full integration in the hostes societies and a better way to follow their autonomy
Politiche sociali
Nel paragrafo 5.5 del capitolo V (curato da Maria Lucia Piga) l'autrice prende in considerazione il significato di politica sociale nello stato moderno e l'emergere della specificità del genere, come categoria interpretativa, grazie alle lotte degli anni Settanta in Italia e in Europa; grazie anche al contributo che il femminismo (in particolare quello ispirato al black feminism) ha dato alle riforme e al cambiamento delle istituzioni. Successivamente, si argomenta come le mutate categorie interpretative delle disuguaglianze si riflettano, in vari modi, nella percezione oppure nell'obliterazione di nuovi rischi e nuovi bisogni, ai quali le gendered social policies dovrebbero rispondere, attraverso la legislazione sociale. Si evidenzia infine come la crisi in corso, conseguente alla pandemia da Covid-19, rischi di accentuare le disuguaglianze di genere
Environment, Social Justice, and the Media in The Age of the Anthropocene
This anthology is a selection of essays by diverse academicians from a wide
range of disciplines, who address three imminent challenges to human society
in the age of Anthropocene—that is, the epoch of our planet’s history in
which human behavior has reshaped the world in which we live and evolve.
The first challenge addresses the survival of the species; the second the breakdown
of social justice; and the third the inability of the media—which we see
as the extensions of humanity’s collective intelligence—to provide global
audiences with an adequate orientation about these issues
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