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Contradições no processo de trabalho de enfermagem: um estudo no ambulatório
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências da Saúde. Programa de Pós-Graduação em Enfermagem.Este estudo constitui-se de uma pesquisa exploratória, com abordagem qualitativa, com base na Teoria Sócio-Humanista de Capella e Leopardi (1999). A metodologia do presente trabalho foi dividida em duas etapas. A primeira é referente ao desenvolvimento do processo reflexivo realizado com os trabalhadores de enfermagem do ambulatório Ala I do Hospital Universitário de Santa Maria, RS. A segunda etapa refere-se às entrevistas realizadas com os mesmos trabalhadores de enfermagem, com o intuito de reconhecer e aprofundar as contradições existentes no processo de trabalho da enfermagem do ambulatório. Na prática reflexiva foi possível desencadear discussões acerca do processo de trabalho de enfermagem estimulando as relações intersubjetivas, valorizando o trabalhador nos aspectos pessoal e profissional, assim como o trabalho em equipe, por meio de um processo educativo participativo. Nas entrevistas emergiram dados referentes às contradições no processo de trabalho de enfermagem do cenário estudado. Para analisar e interpretar os dados foram relacionados os conceitos da Teoria Sócio-Humanista com as falas dos trabalhadores e, a partir disso, foram determinadas às categorias de sujeito trabalhador; de sujeito e sua relação com a natureza e de sujeito da necessidade, estabelecendo também uma relação com a teoria geral sobre o processo de trabalho
LA TUTELA INTERNAZIONALE DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA: PROBLEMI E PROSPETTIVE
Nonostante la sua intrinseca propensione alla pace e alla giustizia, la
religione ha storicamente operato quale catalizzatore di divisioni e conflitti.
Oggi il tema dello ‘scontro tra religioni’ è tornato drammaticamente
di attualità. Assistiamo ovunque all’intensificarsi di episodi di discriminazioni,
intolleranze e violenze basate sulla religione o sul credo, alimentati
dalla diffusione dei fondamentalismi, dal terrorismo internazionale di
matrice islamica e dall’incremento dei flussi migratori. Questi fenomeni
si innestano in una situazione di cronica debolezza della libertà religiosa,
che pur costituendo, insieme alla libertà di pensiero e di coscienza, la
prima tra le libertà civili ad essere stata riconosciuta a livello internazionale,
ha da sempre incontrato enormi ostacoli nella sua concreta realizzazione.
Il presente volume intende offrire un’occasione per riflettere sul
tema della tutela internazionale della libertà religiosa, al fine di evidenziare
problemi e linee di tendenza. La ricerca trae origine da una serie di
considerazioni maturate nell’ambito del dialogo con i colleghi ecclesiasticisti
della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, Lucia Graziano e
Fabio Franceschi. Tali considerazioni hanno fornito lo spunto iniziale per
un progetto al quale altri studiosi hanno accettato di collaborare, fornendo
alla ricerca un respiro interdisciplinare, che spazia dal diritto internazionale
al diritto dell’Unione europea, al diritto ecclesiastico, al diritto
costituzionale e al diritto comparato.
Il volume si articola in tre parti. Nella prima vengono tracciati i profili
generali della tutela internazionale della libertà religiosa, che sono
esaminati con riguardo non soltanto al sistema delle Nazioni Unite (M.I.
Papa) e agli strumenti internazionali rilevanti sul piano regionale – la
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Convenzione americana
dei diritti umani (G. Asta); la Carta africana dei diritti dell’uomo e dei
popoli e la Carta araba dei diritti umani (M. Gervasi); il diritto dell’Unione
europea (A. Mignolli) –, ma anche al rapporto tra Santa Sede e Comunità
internazionale (L. Graziano) e all’influenza del diritto internazionale
sulla tutela costituzionale della libertà religiosa nell’ordinamento italiano
(F. Angelini). La seconda parte è dedicata all’esame delle diverse declinazioni della libertà religiosa attraverso lo studio delle connessioni
(talvolta conflittuali) con altri diritti umani, quali il diritto al rispetto
della vita privata e familiare (F. Marongiu Buonaiuti), inclusa la vita familiare
omosessuale (A. Schillaci), e la libertà di espressione (G.C. Bruno),
nonché all’analisi delle interazioni, ugualmente assai complesse, con alcuni
assunti fondamentali degli ordinamenti interni, come il principio di
laicità in relazione all’annosa questione dell’esposizione dei simboli religiosi
(G. Ciliberto e F.M. Palombino) o i precetti della sharia nei Paesi
islamici dell’Africa mediterranea (F. Franceschi). I contributi raccolti
nella terza parte del volume affrontano infine le questioni sollevate dall’esercizio
della libertà religiosa da parte di gruppi o categorie di persone
particolarmente vulnerabili – le minoranze religiose (G. Pascale), i richiedenti
asilo (F. Cherubini), i minori (M. Distefano) e i detenuti (A.
Muccione) – nonché nell’ambito di contesti problematici, come i conflitti
armati, per quanto concerne la tutela dei luoghi di culto (M. Mancini), o
la situazione di certi Stati africani in riferimento all’accesso alle alte cariche
pubbliche (J. Kazadi Mpiana
The Mothers of Srebrenica Case before the European Court of Human Rights. United Nations Immunity versus Right of Access to a Court
In its 11 June 2013 decision in Stichting Mothers of Srebrenica and Others v. the
Netherlands, the European Court of Human Rights (ECtHR) unanimously declared
the application inadmissible, ruling that the Dutch court’s grant of immunity to the
United Nations (UN) did not constitute a violation by The Netherlands of the applicants’
right of access to a court. The author provides a critical overview of the case,
situating it within the jurisprudence of the ECtHR and the International Court of
Justice concerning immunities. The author concludes that the ECtHR should have
applied the presumption of consistency with human rights obligations to the interpretation
of the immunity rules of the UN. This could have led the Court to require
the availability of alternative dispute-settlement mechanisms as a prerequisite for
immunity
Papa Bem na Gravidez
A coleção "Papa Bem: Alimentar e Educar" inclui 40 fichas.Este Projeto é financiado por fundos nacionais Portugueses através da Fundação para a Ciência e a Tecnologia, QREN e COMPETE
Attraverso lo schermo: visioni papali
L'articolo esamina, in una prospettiva di semiotica della cultura, la fiction su Papa Francesco che è andata in onda il 7 e 8 dicembre 2016: "Francesco, il Papa della gente " di Daniele Luchetti. Il film viene analizzato in rapporto alle altre fiction sui Papi che sono state realizzate e in rapporto all'immagine e alla comunicazione con cui questo Papa ha deciso di imprimere una svolta al tradizionale ruolo papale
L’actio popularis nel sistema di risoluzione delle controversie dell’Organizzazione mondiale del commercio
The paper addresses the question if the remedies for violations of WTO obligations are also available to the member (s) whose individual rights have not been affected. The author does not consider that the obligations deriving from participation in the World Trade Organization are all either erga omnes partes or bilateral / reciprocal in nature. Instead, their qualification depend on the specific features and content of each obligation. According to the author, the Increasing economic inter-dependence between states implies that a breach of WTO obligations by one member is Likely to Affect, Directly or Indirectly, the economic interests of many, sometimes all, other WTO members. however, this does not signify that a form of actio popularis is provided to all WTO members for each and every breach of WTO rules
Maria Papa : un destino europeo
Il saggio ricostruisce per la prima volta il percorso della scultrice polacca Maria Papa Rostkowska (1923-2008), trasferitasi a Parigi, dove sposa l'editore e scrittore d'arte italiano Gualtieri di San Lazzaro, per poi concludere la propria esperienza artistica a Pietrasanta, in Italia. Dopo un primo tirocinio sulla scultura in terracotta nella fornaci di Albisola a contatto con Lucio Fontana, sarà determinante per il suo sviluppo il trasferimento in Versilia, dove nei primi anni '60 scopre una forte passione per l'arte del marmo
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