489 research outputs found

    La trave nell'occhio. Mito e scienza dello sviluppo

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    M.G. Musso "La trave nell'occhio. Mito e scienza dello sviluppo

    Brand Renaissance: Nuove tecniche per rivoluzionare la comunicazione organizzativa

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    Mettere “il cliente al centro” è un concetto che nel suo significato più ampio trova, nel corso dei secoli, un’applicazione pressoché continuativa nell’agire umano. Stabilire relazioni commerciali di medio lungo periodo – che si basavano sull’attenzione a quelli che fossero bisogni, desideri o aspirazioni dei clienti – è ciò che ha consentito a molti sistemi sociali ed economici di sopravvivere, sostenersi e prosperare. Senza voler, in questa sede, andare troppo indietro nel tempo, voglio partire da alcune domande. Cosa significa nel febbraio 2020 mettere un cliente al centro? E soprattutto, un cliente soddisfatto è sempre un cliente al centro nel progetto di business di un’azienda? E, al contrario, un cliente messo al centro, è sempre e comunque soddisfatto? Credo che queste domande dovrebbero essere il punto di partenza di ogni strategia aziendale. Quello di cui sono convinto è che la Customer Centricity, oggi, possa realizzarsi pienamente grazie alle opportunità e agli strumenti della digitalizzazione. Il cliente è in grado di scambiare con l’azienda molte più informazioni rispetto al passato e in un tempo molto più contenuto. Non solo, con un click può raccontare la propria esperienza verso l’esterno, incidendo sulla brand reputation agli occhi di stakeholder e consumatori. In un contesto come questo, le organizzazioni sono chiamate a cambiare radicalmente approccio, a costruire un rapporto sempre più diretto, personalizzato, proattivo e soprattutto basato sulla fiducia. La posta in gioco è la loro stessa sopravvivenza. Velocità, flessibilità e qualità sono le tre parole che meglio descrivono il contesto in cui le aziende al giorno d’oggi devono districarsi, da cui si innescano i meccanismi che determinano le scelte strategiche e in cui le persone all’interno delle organizzazioni devono essere pronte a muoversi per garantire un approccio realmente legato alla centralità del cliente. A mio avviso un sistema come questo funziona solo se è sostenibile, oltre dal punto di vista economico, anche da quello sociale. Tutti gli attori coinvolti, difatti, devono essere consapevoli, ingaggiati e dare il proprio contributo. Per ogni cliente che alza il telefono, manda un messaggio sui social, va in un negozio di un’azienda, dall’altra parte, c’è una persona come lui che a quella telefonata o a quel messaggio sui social risponde, che lo accoglie in quel negozio. E per essere sostenibile, questo sistema, non può fermarsi agli slogan o agli sviluppi digitali, deve essere accettato e condiviso da tutti. Inoltre, se fino a qualche tempo fa a ragionare in ottica cliente erano soprattutto le funzioni con impatti diretti sul business, oggi diventa fondamentale, all’interno dell’intera organizzazione, un lavoro sinergico tra tutte le realtà. Funzioni come HR e Staff non possono più rimanere defilate rispetto al contesto esterno; devono prendere parte alle scelte, devono conoscere in maniera approfondita il cliente e soprattutto devono costruire forti sinergie con le funzioni marketing, Operations, Sales in grado di garantire quella sostenibilità e quel benessere continuo di cui le persone hanno estremo bisogno all’interno delle organizzazioni. La strategia aziendale non deve solo essere comunicata ai propri dipendenti, deve essere implementata, costruita e alimentata, ogni giorno, insieme a loro. Solo così il cliente sarà veramente al centro. È, quindi, estremamente interessante il presente volume, in quanto i concetti di Customer Centricity ed Employer Branding vengono sapientemente esplorati fornendo al lettore molte interessanti chiavi di lettura e spunti per la riflessione. Cito una frase del fondatore di Virgin Group, Richard Branson, che, forse con un’iperbole, rappresenta quello che la lettura mi ha trasmesso: “I clienti non vengono mai per primi. I dipendenti sono al primo posto. Se ti prenderai cura dei tuoi dipendenti, loro si prenderanno cura dei tuoi clienti”

    L'incidenza del diritto dell'Unione europea sulla disciplina della proprietà industriale o intellettuale e della concorrenza

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    Mentre V. Mangini ha curato la ricognizione normativa della legislazione comunitaria in materia e della sua attuazione in Italia (pp. 277-283, corrispondenti ai §§ 1-4), A. Musso, nei successivi §§ 5-6 (pp. 283-280) ha indicato l'incidenza della giurisprudenza più rilevante concernente l'interpretazione della disciplina italiana

    Italy

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    Since 2003 the Chapter on Italian Copyright Law in the Treatise is written and updated every year by A. Musso (M. Fabiani had written it through 2002). As well as all the other national chapters (plus a chapter on European Law and a general Introduction), the "Italian" chapter deals with the Italian Law on Copyright and related rights, updated every year with all the relevant new provisions and the main decisions of higher and lower courts. In this 23rd release, a substantial and deeper review/update off all the issues related to copyright or related rights has been made by the Author, especially on links with international subject-matter (e.g. comparison of terms), on-line uses and possible infringement by Internet Service Providers (with changes in the main index, too). Due to the many entries in alphabetical order, every new release is divided in two papery volumes: the entry "Italy" is in Volume 2

    Visual Mantra

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    Il saggio su Peter Kim, artista koreano attualmente residente a New York, è un contributo critico sull’opera dell’artista e un lavoro di sociologia dell’arte. L’autrice prende spunto dall’oggetto privilegiato dell’opera di Peter Kim (il vaso) e dalla tecnica utilizzata (la linea ripetuta alla stregua di un mantra) per addentrarsi nella disamina delle diverse dimensioni del tempo contenute nella sua poetica, il rapporto sofferto fra tradizione e modernità, e il ruolo dell’archetipo e del segno aborigeno come elementi di connessione fra arte e vita, fra arte e società, anche al di là del tempo storico in cui si esprimono

    Peter Kim

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    L’intervista a Peter Kim, verte sia sugli aspetti artistici e poetici della sua opera che su quelli più propriamente sociologici. In particolare la ricostruzione della storia dell’artista e del suo paese, la Korea, serve da spunto per un’indagine sui meccanismi della creatività, sul ruolo dello shock culturale nello sguardo dell’artista e sul rapporto fra tradizione e modernità

    Legame sociale, legame globale. La modernità dei classici

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    Attraverso una rilettura critica dei classici della sociologia, questo libro indaga i contenuti, le forme e il significato del legame sociale. Solo mediante un’attenta disamina delle sue trasformazioni storiche e una definizione concettuale del suo ambito di pertinenza sarà possibile, infatti, intravedere i nuovi orizzonti entro cui riformulare i cardini e il senso stesso del legame sociale nell’era globale

    Il restauro tra antichi e nuovi "strati". La parrocchiale della Natività di Maria Vergine in Cenio (Savona).

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    Il saggio, insetito nel volume collettivo edito dalla sezione di Trento della Società Italiana dei Castelli, illustra il rpogetto di intervento pe rilr estauro della Parrocchiale della Natività di Maria Vergine a Cengio Chiesa (Cengio-SV) e la particolare attenzione in esso rivolta ai rpoblemi di natura archeologica e stratihrafica come guida alla scelta degli intrerventi conservativ

    Estimation of the hydraulic parameters of unsaturated samples by electrical resistivity tomography

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    In situ and laboratory experiments have shown that electrical resistivity tomography (ERT) is an effective tool to image transient phenomena in soils. However, its application in quantifying soil hydraulic parameters has been limited. In this study, experiments of water inflow in unsaturated soil samples were conducted in an oedometer equipped to perform three-dimensional electrical measurements. Reconstructions of the electrical conductivity at different times confirmed the usefulness of ERT for monitoring the evolution of water content. The tomographic reconstructions were subsequently used in conjunction with a finite-element simulation to infer the water retention curve and the unsaturated hydraulic conductivity. The parameters estimated with ERT agree satisfactorily with those determined using established techniques, hence the proposed approach shows good potential for relatively fast characterisations. Similar experiments could be carried out on site to study the hydraulic behaviour of the entire soil deposi

    Musso, Cornelio

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    Predicatore, vescovo e padre conciliare, il francescano conventuale Cornelio Musso compie la sua formazione filosofico-teologica e umanistica a Padova, addottorandosi nel 1533. In quegli stessi anni comincia il suo impegno di predicatore in lingua italiana, che proseguirà intensa lungo tutta la sia vita, da numerosi e diversi pulpiti italiani e soprattutto a Roma. Chiamatovi nel 1538 da Paolo III, che poi lo nomina vescovo di Bitonto, e poi ancora al servizio di Pio IV Medici, egli partecipa ai lavori del Concilio di Trento, adoperandosi per promuovere una autentica riforma della Chiesa di Roma e fiducioso nella possibilità della sua riunificazione. Il richiamo alla necessità della conversione personale e interiore, raggiungibile attraverso l’imitazione di Cristo, e premessa indispensabile a una riforma dell’istituzione ecclesiastica, è al centro della sua predicazione, di contenuto morale, più che teologico, e diretta a muovere i sentimenti e la volontà. Fiduciosa nelle risorse della parola eloquente, l’oratoria sacra di Musso si ispira ai grandi modelli della retorica classica e patristica, lasciandosi definitivamente alle spalle modi e forme della predicazione medioevale. Essa inaugura così la storia moderna del genere dell’eloquenza sacra e segna la strada su cui si sarebbero incamminati il suo più celebre successore, Francesco Panigarola, e i rappresentanti della rigogliosa stagione secentesca.Cornelio Musso was a Franciscan preacher, bishop, and a conciliar father. He completed his philosophical-theological and humanistic studies at the University of Padua in 1533. In those same years, he began his commitment as a preacher in Italian, which continued throughout his life from many Italian pulpits, though especially he prayed in Rome, called by the Pope Paul III in 1538, who later appointed him bishop of Bitonto. Still confident in the reunification of the Church, Musso participated in the Council of Trent and worked to promote an authentic reform of the Roman Church. The central theme of his preaching is the necessity of personal and interior conversion, reachable through the imitation of Christ. This moral change is regarded as an indispensable premise for a reform of the ecclesiastical institution. His preaching relied on few key elements, such as Humanist culture, Franciscan spirituality, and Augustinian inspiration. These combined intellectual sources had an impact on the characterizing aspects of his praying, in particular on the moral content, on the Christocentric religiosity, and on the emotional tension to move the feelings and the will of the believers. Confident in the power of the word, rhetorically elevated, Musso’s sermons were inspired by the great models of classical and patristic rhetoric, leaving behind forms of medieval preaching. His sermons paved the way for the modern history of sacred eloquence and inspired Musso’s most famous successor, Francesco Panigarola, as well as representatives of the flourishing seventeenth-century literary and religious scenes
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