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Bhajan Hunjan Connecting With Maria Lucia Cattani
Exhibition catalogue for Bhajan Hunjan Connecting With Maria Lucia CattaniExhibition shown at: Winchester School of Art Library January-March 2023Special Collections and Archives space at Women Artists Slide Library, Goldsmiths College London April-June 2023Bhajan Hunjan (b. 1956) was the 2020 Artist in Residence at Projecto Maria Lucia Cattani, Brazil. https://marialuciacattani.wordpress.com/This initiative celebrates the life and work of the highly respected Brazilian artist, Maria Lucia Cattani, (1958-2015). Artist Nick Rands has invited a succession of artists and curators to respond to his late wife’s work, to use her Porto Alegre studio and to mount joint exhibitions of their own work and hers, selected from the archive of her work.<br/
Second Lives/Second Chances: Promoting Social Inclusion
In chapter seven, “Second Lives/Second Chances: Promoting Social Inclusion,” Maria Lucia Piga examines the link between social and environmental problems in the context of participative social policies in Italy. She shows how social cooperatives, especially those that are involved in recycling, reclamation, and inclusive agriculture represent a symbiotic solution that fosters socio-environmental alliances.
Summary of chapter seven: Environment protection against social justice? Social policy as a key tool for durable development. What kind of social policy? The turning point. Inclusion by work as an innovation for the integrated social policies system.Second lives / second chances: a social-environmental alliance to prevent social exclusion
Forced migrations and frontier needs. A social response
The book addresses the most problematic aspects of the trafficking in human beings, in order to provide a series of reflections, interpretations and proposals for intervention. Among these, it is the particular attention to the “Lirea project" that constitutes the common thread of the volume. As an AMIF project, it aims to implement a complex process that begins with survivors’ social rehabilitation and develops through economic inclusion. For this reason, it implies a long-term investment involving the civic society.
Through the contribution of the three Authors, the genesis and examination of the factors that intervene in the trafficking’s causation are addressed, in the first chapter (Piga); the good protection practices of reception systems in some European countries are documented, in the second (Pisu). A report is presented on survivors’ and operators' training experience, in the third chapter (Rijo), that shows in which specific way the Lirea project promotes the full integration in the hostes societies and a better way to follow their autonomy.
Maria Lucia Piga (editor) is Associate professor of General Sociology at the University of Sassari (Department of Humanities and Social Sciences) and is the scientific referent of the Lirea project - LIfe is REborn from the Ash (AMIF program)
Percorsi di libertà responsabile per la formazione degli assistenti sociali
Qual è l’impegno delle istituzioni del welfare nella formazione delle professioni
sociali? Ritenendo che la qualità dei servizi sociali sia una dimensione
astratta se non declinata nella relazione d’aiuto, si è inteso sottolineare
l’importanza di una formazione di qualità dei professionisti del welfare, in un
disegno complessivo di politiche sociali finalizzate al benessere delle persone
e al buon funzionamento del sistema. Assunta la centralità dell’assistente
sociale come figura esperta nel far emergere nuove risorse sociali e potenzialità
creative soggettive, nel presente volume l’attenzione si focalizza sulla
specificità storica di questa professione, oggi minacciata dalla crescente burocratizzazione
del sistema pubblico. L’interrogativo che tiene insieme i tre
capitoli (di Remo Siza, Daniela Pisu e Maria Lucia Piga) è volto sia a comprendere
il ruolo degli assistenti sociali nell’attivazione di comunità responsabili,
sia ad analizzare i nodi critici della loro formazione accademica. Infine,
si presenta un bilancio del progetto “Promozione della qualità nell’ambito
dei servizi alla persona, per migliorare il profilo professionale degli assistenti
sociali e la loro formazione teorico-pratica di base e continua”, finanziato dalla
Regione Autonoma della Sardegna e svolto dall’Università di Sassari (Dipartimento
di Scienze Umanistiche e Sociali) nel triennio 2017-2019. La sinergia
che si è creata tra Regione, Università, Ordine professionale, Terzo
settore ed Enti territoriali, rappresenta un esempio di welfare regionale attento
alle esigenze riflessive delle professioni sociali
Introduzione: una comunità di pratiche per una formazione di qualità
Qual è l’impegno delle istituzioni del welfare nella formazione delle professioni
sociali? Ritenendo che la qualità dei servizi sociali sia una dimensione
astratta se non declinata nella relazione d’aiuto, si è inteso sottolineare
l’importanza di una formazione di qualità dei professionisti del welfare, in un
disegno complessivo di politiche sociali finalizzate al benessere delle persone
e al buon funzionamento del sistema. Assunta la centralità dell’assistente
sociale come figura esperta nel far emergere nuove risorse sociali e potenzialità
creative soggettive, nel presente volume l’attenzione si focalizza sulla
specificità storica di questa professione, oggi minacciata dalla crescente burocratizzazione
del sistema pubblico. L’interrogativo che tiene insieme i tre
capitoli (di Remo Siza, Daniela Pisu e Maria Lucia Piga) è volto sia a comprendere
il ruolo degli assistenti sociali nell’attivazione di comunità responsabili,
sia ad analizzare i nodi critici della loro formazione accademica. Infine,
si presenta un bilancio del progetto “Promozione della qualità nell’ambito
dei servizi alla persona, per migliorare il profilo professionale degli assistenti
sociali e la loro formazione teorico-pratica di base e continua”, finanziato dalla
Regione Autonoma della Sardegna e svolto dall’Università di Sassari (Dipartimento
di Scienze Umanistiche e Sociali) nel triennio 2017-2019. La sinergia
che si è creata tra Regione, Università, Ordine professionale, Terzo
settore ed Enti territoriali, rappresenta un esempio di welfare regionale attento
alle esigenze riflessive delle professioni sociali
Maria Lucia Cattani
An exhibition of the work of the late Brazilian printmaker Maria Lucia Cattani, resulting from a curatorial residency at her archive, Projeto Maria Lucia Cattani, Porto Alegre Brazil. [Complete retrospective
Progetto ADRIAMUSE - Ecomuseo del Litorale pesarese
La Provincia di Pesaro Urbino, partner nel progetto AdriaMuse, con durata di 32 mesi (2011-2012), finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013, ha individuato nella proposta di realizzazione di un "Ecomuseo del litorale", presentata da Maria Lucia De Nicolò nel Forum XVII dell'AMMM (Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo), tenutosi a Gabice Mare nel maggio 2011, il piano di azione in cui poter attuare le attività previste nel quadro generale per valorizzare musei e patrimonio culturale promuovendo un processo partecipativo indirizzato a coinvolgere varie tipologie di operatori, culturali e turistici. Per questo è stato affidato a Maria Lucia De Nicolò, quale esperto (Project Manager), la direzione scientifica del progetto AdriaMuse avente le seguenti funzioni: 1. Redazione del progetto esecutivo; 2. Sviluppo della pianificazione e della programmazione di dettaglio delle azioni previste dal progetto esecutivo; 3. Realizzazione delle attività programmate dal progetto esecutivo; 4. Assistenza tecnica e partecipazione agli incontri con i partner e con i soggetti coinvolti nel progetto; 5. Raccordo sistematico e puntuale con lo staff di operatori culturali della Provincia di Pesaro Urbino ed efficace svolgimento delle azioni progettuali: 6. Coordinamento generale; 7. Redazione del report finale sulle azioni prodotte
Dinamiche della partecipazione. Politiche sociali e attivazione di cittadinanza
Il volume rende conto degli esiti di una ricerca nazionale sulle “Politiche sociali
partecipate e cittadinanza attiva”, considerando in particolare l’attuazione
dei Piani di zona in Italia (legge 328/2000, art. 19) e la loro ricaduta
nell’attivazione di cittadinanza. La ricerca si è svolta mediante interviste
qualitative a 100 testimoni privilegiati di 12 diverse Regioni o Province Autonome
italiane. Il gruppo di ricerca, coordinato dall’Università di Sassari, ha
coinvolto ricercatori delle Università di Bari, Bolzano, Calabria, Milano-
Bicocca, Piemonte Orientale, Pisa, Sassari e Trieste
Introduction. The “Lirea Model”, a possible added value for the integration of the victims of trafficking
The book addresses the most problematic aspects of the trafficking in human beings, in order to provide a series of reflections, interpretations and proposals for intervention. Among these, it is the particular attention to the “Lirea project” that constitutes the common thread of the volume. As an AMIF project, it aims to implement a complex process that begins with survivors’ social rehabilitation and develops through economic inclusion. For this reason, it implies a long-term investment involving the civic society.
Through the contribution of the three Authors, the genesis and examination of the factors that intervene in the trafficking’s causation are addressed, in the first chapter (Piga); the good protection practices of reception systems in some European countries are documented, in the second (Pisu). A report is presented on survivors’ and operators' training experience, in the third chapter (Rijo), that shows in which specific way the Lirea project promotes the full integration in the hostes societies and a better way to follow their autonomy
Servizio sociale e comunità responsabile. Pratiche e strumenti per una formazione di qualità
Qual è l’impegno delle istituzioni del welfare nella formazione delle professioni
sociali? Ritenendo che la qualità dei servizi sociali sia una dimensione
astratta se non declinata nella relazione d’aiuto, si è inteso sottolineare
l’importanza di una formazione di qualità dei professionisti del welfare, in un
disegno complessivo di politiche sociali finalizzate al benessere delle persone
e al buon funzionamento del sistema. Assunta la centralità dell’assistente
sociale come figura esperta nel far emergere nuove risorse sociali e potenzialità
creative soggettive, nel presente volume l’attenzione si focalizza sulla
specificità storica di questa professione, oggi minacciata dalla crescente burocratizzazione
del sistema pubblico. L’interrogativo che tiene insieme i tre
capitoli (di Remo Siza, Daniela Pisu e Maria Lucia Piga) è volto sia a comprendere
il ruolo degli assistenti sociali nell’attivazione di comunità responsabili,
sia ad analizzare i nodi critici della loro formazione accademica. Infine,
si presenta un bilancio del progetto “Promozione della qualità nell’ambito
dei servizi alla persona, per migliorare il profilo professionale degli assistenti
sociali e la loro formazione teorico-pratica di base e continua”, finanziato dalla
Regione Autonoma della Sardegna e svolto dall’Università di Sassari (Dipartimento
di Scienze Umanistiche e Sociali) nel triennio 2017-2019. La sinergia
che si è creata tra Regione, Università, Ordine professionale, Terzo
settore ed Enti territoriali, rappresenta un esempio di welfare regionale attento
alle esigenze riflessive delle professioni sociali
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