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    La gestione dell'obbligo informativo nelle indagini prenatali

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    Analisi di laboratorio invasive, che diagnosticano la totalità delle anomalie cromosomiche, ma costose e comportanti un rischio di aborto, e screening non invasivi e meno costosi, ma con limitate capacità diagnostiche, rientrano entrambi nelle indagini prenatali finalizzate a identificare lo stato di salute del feto in utero. La scelta del test scaturisce da un difficile bilanciamento tra benefici e rischi, pertanto il colloquio medico-paziente deve svolgersi in modo tale che optino per la diagnosi inva-siva solo le gravide che presentano una reale indicazione clinica

    Uno sguardo al futuro: la sanità elettronica

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    La possibilità di digitalizzare le informazioni e di trasmetterle e condividerle mediante internet ha creato in ambito sanitario nuove forme di interazione che hanno generato ripercussioni sulle tradizionali modalità di gestione della cura della persona assistita, sia per quanto riguarda il rapporto medico-paziente sia sotto il profilo della protezione dei dati personali e della sicurezza informatica sia della responsabilità

    La medicina difensiva

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    Il fenomeno della medicina difensiva si manifesta ogniqualvolta un professionista sanitario formuli scelte cliniche che, lungi dall'essere improntate al beneficio del paziente, sono invece principalmente volte a ridurre il rischio di incorrere in un contenzioso medico-legale, implicando la violazione di principi etici e la riduzione della qualità dell'assistenza sanitaria

    La deontologia forense

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    Coloro che svolgono l'attività forense sono tenuti ad attenersi a regole di condotta riferibili al rispetto delle leggi e all'osservanza dei canoni etici. Devono, inoltre, conformarsi ai comportamenti che vengono tenuti dalla generalità dei professionisti in maniera ripetuta e costante nella prassi forense e giudiziaria

    La sanità elettronica in una prospettiva rivoluzionaria: gli aspetti legali della stampa 3D in medicina

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    L'introduzione delle tecnologie informatiche in sanità mediante applicazioni di eHealth sta raggiungendo nuove frontiere nel miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria, grazie agli ulteriori sviluppi scientifici che permettono l'utilizzo in medicina di stampanti 3D. Il 3D printing rappresenta una tecnica basata sul concetto di "manifattura additi-va" che consente la produzione di oggetti tridimensionali a partire da modelli di-gitali, mediante la deposizione di materie prime layer by layer. In ambito medico, la stampa 3D sta conoscendo un graduale impiego nella crea-zione di dispositivi medici impiantabili e modelli anatomici di lesioni per l'analisi preoperatoria, per la formazione dei medici, e come ausilio alla comuni-cazione medico-paziente funzionale alla scelta del trattamento clinico. Ma la po-tenzialità del 3D printing che, nel contesto sanitario, ha suscitato maggior inte-resse è legata alla stampa di parti del corpo da trapiantare ottenute da materiale biologico del paziente stesso: in tal modo organi e tessuti malati o non funzio-nanti vengono sostituiti con altri ottenuti a partire dalle cellule del paziente, ri-solvendo il problema della scarsità di donatori e scongiurando il rischio di riget-to. Tuttavia, nonostante la possibilità di innovare in maniera così significativa l'attività clinica mediante un semplice click sul comando "stampa" possa apparire sufficiente per apprezzare la promessa del 3D printing, vi sono complesse impli-cazioni etiche che una simile tecnologia comporta in campo medico, così come problematiche legali, rappresentate dalla individuazione della responsabilità, in caso di danno al paziente, e da un nuovo paradigma di tutela della proprietà intel-lettuale

    L'utilizzo di applicazioni di mHealth: rischi e responsabilità

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    Anyone, anywhere, anytime e any device sono i termini che rappresentano al meglio le nuove possibilità offerte dalle soluzioni di mHealth in ambito sanitario, non soltanto ai professionisti ma anche, e in maniera significativa, ai pazienti. L'utilizzo delle App mobili, in particolar modo, consente a questi ultimi di mo-nitorare il proprio stato di salute ma permette altresì ai medici di assistere i propri pazienti a distanza, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, ovunque essi si trovino. Tali applicazioni hanno tutti i requisiti per essere utili nella elaborazione e nel trasferimento delle informazioni relative alla salute ma ad oggi mancano studi scientifici sui loro risultati e sulla soddisfazione degli utenti, spesso scettici circa l'utilizzo di applicazioni mobili per la gestione delle proprie informazioni sanita-rie. Tra le preoccupazioni principali vi sono quelle relative alla sicurezza dei dati clinici, che potrebbero essere oggetto di inopportune divulgazioni, e al loro trattamento. Esistono dubbi circa l'affidabilità di applicazioni che, per la maggior parte, non sono state discusse in letteratura né empiricamente testate, per poi essere immesse sul mercato senza alcun tipo di controllo da parte delle competenti autorità. Vi è chi teme le limitazioni intrinseche in ogni soluzione tecnologica (durata della batteria, presenza di virus e di interferenze elettromagnetiche, scarsa ampiezza dello schermo) nonché il possibile ampliamento del fenomeno del digital divide. Tutti rischi, questi, che fanno emergere il delicato tema della responsabilità, la cui complessità è acuita dalla molteplicità degli attori coinvolti (professionisti sanitari, sviluppatori delle applicazioni, provider dei servizi di rete) e dalle numerose fonti da cui può originarsi un danno al paziente (difetti del device, errori nella progettazione del software, errori di diagnosi, utilizzo non corretto del dispositivo)

    Mobile Health Apps: how to manage their safety

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    Mobile health (mHealth) applications are software for consumers to download onto their mobile devices (smartphones, tablets) and turn these into electronic medical equipments. Despite the rapid take-up and huge potential of these apps, it is difficult to assess their quality and safety by their popularity alone

    Repliche anatomiche stampate in 3D: un nuovo strumento per la pianificazione chirurgica e il consenso informato

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    Le nuove tecnologie in sanità hanno incrementato sempre più la qualità del servizio offerto al paziente. Alla loro continua evoluzione va ricollegata l’introduzione della stampa 3D in ambito medico. Le applicazioni cliniche della stampa 3D spaziano dalla fabbricazione di repliche anatomiche per il planning prechirurgico alla costruzione di dispositivi medici su misura e alla creazione di tessuto biologico. Tale potenziamento dell’esperienza tattile e visiva ha permesso l’uso dei modelli in 3D anche in supporto alla comunicazione medico-paziente e alla formazione dei chirurghi

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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