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    Vincenzo Lorubbio y Maria Giulia Bernardini (a cura di), Diritti umani e condizioni di vulnerabilità

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    Este artículo reseña: Vincenzo LORUBBIO y Maria Giulia BERNARDINI (a cura di), Diritti umani e condizioni di vulnerabilit

    Disabilità e diritti in Emilia Romagna: istruzioni per l'uso

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    Lo studio che viene presentato è realizzato a partire da casi specifici, che sono stati oggetto dell’attenzione della difesa civica della Regione Emilia Romagna in riferimento al tema dei diritti delle persone con disabilità. Questa guida si inserisce dunque tra gli interventi puntuali ed operativi posti in essere al fine di dare attuazione ai diritti dei soggetti disabili come cittadini che devono poter svolgere la propria personalità senza incontrare ostacoli – materiali e morali – nella vita di tutti i giorni. L’opportunità della sua predisposizione si è resa necessaria, infatti, dopo avere riscontrato come le barriere, gli ostacoli concreti che impediscono lo svolgimento delle libertà più elementari della persona (come la libertà di circolazione, di trasferimento, la fruizione dei servizi pubblici e di quelli alla persona), siano già presenti a livello informativo. In tutto ciò l’azione delle figure di garanzia – dal Difensore civico al Garante dei malati – può costituire un valido sostegno alla vita di persone e lavoratori disabili, per i quali ogni gesto banale dell’esistenza quotidiana può divenire un percorso irto di ostacoli e difficoltà in presenza di istituzioni pubbliche disattente, assenti o insensibili ai diritti delle persone con disabilità

    Giustizia vs. diritto? A proposito dei diritti delle donne con disabilità

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    Per le persone con disabilità e, in particolare, per le donne e ragazze con disabilità , il rapporto tra leggi, diritto, diritti, giustizia ed etica è stato in passato ed è tuttora controverso. Si tratta di una relazione che storicamente è stata caratterizzata da conflitti e tensioni anche particolarmente considerevoli, a riprova della distanza talvolta significativa che può intercorrere tra il diritto – inteso come ius positum – e la giustizia. Nel corso di questo saggio, intendo affrontarne alcuni aspetti peculiari di tale relazione, utilizzando la chiave di lettura della “soggettività”. In particolare, dato che dal punto di vista teorico il tema del diritto ai diritti delle donne con disabilità è meno affrontato, mi concentrerò la mia attenzione sulla soggettività di queste ultime. A tal fine, nel secondo paragrafo chiarirò cosa intendo per “soggettività” e perché ritengo che quella delle donne con disabilità sia riconosciuta assai di rado. In seguito, dopo avere ricostruito gli elementi caratterizzanti le teorie critiche del diritto, che assumono il punto di vista dei soggetti esclusi ma al cui interno la soggettività delle donne con disabilità fatica ancora a trovare spazio (par. 3), nel quarto paragrafo porrò attenzione a forme di esclusione e discriminazione particolarmente significative che riguardano queste ultime, per mettere in rilievo come la mancata attenzione a tale condizione esistenziale abbia determinato un rilevante scarto tra diritto e giustizia, sul quale è urgente intervenire – appunto – a garanzia dell’eguale diritto ai diritti

    Intervento su "Abitare i Diritti Per una critica del rapporto tra giustizia e spazi urbani"

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    Intervento e discussione critica del volume Abitare i diritti Per una critica del rapporto tra giustizia e spazi urbani di Maria Giulia Bernardini e Orsetta Giolo, Pacini 202

    Percorsi comuni del femminismo

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    Recensione del volume MARIA GIULIA BERNARDINI, ORSETTA GIOLO, a cura di, Critiche di Genere.Percorsi su norme, corpi e identità nel pensiero femminista, Aracne, Rom

    È tempo di (ri)scoprire la teologia della liberazione disabile

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    La riflessione sul rapporto tra le persone con disabilità e la religione cristiana (e, ancor più nello specifico, cattolica) suscitata dagli scritti di Justin Glyn (a cui come Centro Informare un’h abbiamo dato spazio in più occasioni), prosegue con questo importante contributo di Maria Giulia Bernardini, ricercatrice in Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Ferrara. Bernardini, che già in passato si è occupata di questi temi (se ne legga in nota), evidenzia come la proposta interpretativa avanzata da Glyn possa essere inquadrata nel solco dell’approccio critico proposto dalle cosiddette “teologie della liberazione della disabilità”
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