768 research outputs found

    Il parlar matto. Schizofrenia tra fenomenologia e linguistica. Il corpus CIPPS

    No full text
    Pubblicazione di fonti inedite consistenti in un corpus di parlato patologico interamente trascritto e annotato (Parte II), nonché commentato criticamente nella Parte I del volume composta unitamente ad altri autori secondo diverse prospettive di analisi. La progettazione del lavoro è stata condivisa con Monica Gemelli; le fasi di trascrizione, annotazioni e verifica dell'intero corpus sono responsabilità di F.M. D., che ne ha guidato la realizzazione fino alla stesura finale (pp. 265-596), insieme al commento linguistico del lessico del corpus (pp. 121-155). Scopo principale di questo lavoro è mettere a disposizione di studiosi e ricercatori interessati al tema della schizofrenia, anche afferenti a diverse branche del sapere (psichiatri, psicologi, psicoanalisti, filosofi, linguisti, neuroscienziati), un corpus di parlato patologico trascritto e annotato utilizzando specifiche di trascrizione standardizzate. Il corpus, costituito dalla trascrizione di dieci ore di conversazione avvenuta in psicoterapia tra uno psichiatra e i suoi pazienti, è preceduto da una sezione di studi nella quale si esplorano le possibilità di analisi e di interpretazione del parlato delle sedute. Il senso complessivo di questo lavoro si trova in un forte richiamo alla necessità del dialogo interdisciplinare, pur nel rispetto delle singole specificità, ancora più urgente in relazione a un tema come quello del linguaggio schizofrenico che si situa per sua natura al crocevia di prospettive e competenze differenti

    Il carteggio tra padre Gemelli e Cesare Musatti

    No full text
    Descrizione e studio del carteggio tra padre Agostino Gemelli e Cesare Musatti. Conservato presso l'Archivio Generale per la Storia dell'Università Cattolica di Milano

    Gemelli, medievalismo e modernità. Un progetto per l'Italia

    No full text
    Il saggio, pensato come il perno interpretativo attorno al quale ruotano i contributi pubblicati in questo volume (che è curato dalla stessa Bocci), analizza la sinergia fra medievalismo e modernità che connota il progetto culturale di padre Gemelli e sta alle origini dell’Università Cattolica. La figura di Gemelli è riletta tenendo conto delle acquisizioni storiografiche disponibili e della necessità di superare approcci che non tengono conto delle sue peculiarità nella storia del cattolicesimo italiano. Il saggio si avvale di studi e ricerche che l’autrice ha svolto negli ultimi anni su fonti archivistiche e a stampa, di cui costituisce occasione per sistematizzare esiti e risultati, in vista di una rilettura d’insieme della prospettiva gemelliana. In particolare si sofferma sulla visione modernizzante che contraddistingue il progetto di Gemelli e il suo approccio alla cultura cattolica, sulle riflessioni sviluppate dal francescano durante la prima guerra mondiale, sulla prospettiva nazionale da cui egli guarda al rapporto fra cattolicesimo e ricostruzione postbellica e sulle risonanze del medievalismo nei confronti del regime fascista.The essay, which constitutes the interpretative basis on which the contributions published in this volume rest, analyses the synergy between medievalism and modernity emblematic of Father Gemelli’s cultural project. This very synergy is found at the origins of Catholic University. The figure of Father Gemelli is reviewed in light of available historiographical acquisitions, attempting to overcome approaches within the history of Italian Catholicism that do not acknowledge his peculiarities. The essay serves itself of studies and researches that the author has carried out recently on archival and published sources and aims at an overall review / aims to provide an overall review of Gemelli’s unique perspective. In particular the study touches on the modernizing vision distinctive of his project and of his approach to catholic culture. Furthermore, emphasis is also put on Gemelli’s reflections developed during the First World War; the national perspective from which he observed the relationship between Catholicism and Post-War reconstruction and the echoes of medievalism towards the Fascist règime

    Gemelli e il riordino degli studi ecclesiastici superiori (1928-1934)

    No full text
    During the thirties of the twentieth century, Gemelli was certainly among the most influential personalities of the Catholic culture in Italy. By virtue of his role as rector of the Catholic University and his close relationship with Pope Pius XI, he was placed in commission for the reform of ecclesiastical studies established at the Sacred Congregation for Seminaries and Universities of the studies, with the task to proceed at the reorganization of courses in theology, philosophy and canon law of the pontifical universities. During the sessions, the discussion resulted in a lively debate, in which Gemelli put forward some proposals for renewal of academic philosophy: the reduction of space allocated to the Neo-Scholastic Thomism and the historical approach to the teaching, direct reading of the texts and the inclusion of ancillary subjects such as biology, psychology, physics. The work of the Commission led to the Apostolic Constitution "Deus scientiarum Dominus ", while in the background of the whole affair left a legacy of years of dilaceration anti-modernist, which also Gemelli tried to find a way 'out

    Gemelli e Pio XI. Due progetti coincidenti

    No full text
    Il saggio (una relazione svolta al convegno organizzato dall'Università Cattolica sul suo fondatore Agostino Gemelli) analizza i rapporti fra Agostino Gemelli e Achille Ratti, prima prefetto della Biblioteca Ambrosiana, poi Arcivescovo di Milano e poi Sommo Pontefice col nome di Pio XI. Ratti fu sempre un grande sostenitore delle iniziative di Gemelli e inaugurò a Milano l'Università Cattolica pochi mesi prima di essere eletto papa. Nei diciannove anni del pontificato ebbe poi frequentissimi rapporti con Gemelli, di cui si avvalse per delicate missioni in circostanze particolarmente difficili. Nel 1936 Pio XI pose Gemelli a capo della neonata Pontificia Accademia delle Scienze

    Marcatori discorsivi nel parlato schizofrenico

    No full text
    In questa relazione vengono presentati i risultati di un’indagine preliminare sui marcatori discorsivi nelle conversazioni terapeutiche, ricorrenti in forme isolate (cioè, giusto?, no?, voglio dire), ripetute (sì sì) o in sequenza (insomma cioè, giusto no?). Queste forme, che assumono valore introduttivo, chiarificativo ed enfatizzativo dei contenuti trasmessi (oltre che interazionale), danno pertinenza agli enunciati sottolineando gli scopi del parlante. Partendo dall’analisi di un corpus di parlato patologico prodotto da soggetti schizofrenici (Dovetto-Gemelli, in stampa), mostreremo che la ricorrenza di questi marcatori, la loro funzione sintattica, il valore pragmatico assunto, anche in relazione alla loro collocazione all’interno del turno dialogico, incide sui contenuti proposizionali segnalandone la variazione lungo l’asse della indeterminazione/precisione ed assumon

    Agostino Gemelli e il contesto mitteleuropeo. Note dalle carte dell'Archivio

    No full text
    Gemelli's importance as a scholar was acknowledged by several linguists and psychologues in the German-speaking countries too. Here some letters from the "Gemelli archive" are presented and for the first time translated into Italian, among these a letter of presentation written by Karl Bühler. Other documents show Gemelli's efforts to help some Jewish colleagues of his, who were forced by the German government to abandon their academic role

    Agostino Gemelli e la prima guerra mondiale

    No full text
    Il contributo analizza il ruolo di padre Agostino Gemelli nella Grande Guerra, come capitano medico e direttore di un laboratorio di psicofisiologia presso il Comando Supremo e come ideatore di forme di propaganda patriottica e religiosa, rispetto alle quali le autorità militari hanno avuto atteggiamenti non univoci. L’esame di articoli ed opuscoli pubblicati da Gemelli durante il conflitto fa emergere una posizione peculiare, solo in parte riconducibile agli orientamenti prevalenti nel mondo cattolico. Alle origini di tale differenza vi sono il percorso biografico del francescano e la formazione medica che ha ricevuto nell’Università pavese, nonché la sua volontà di contribuire fattivamente al rinnovamento italiano. Come dimostra la documentazione analizzata, le posizioni di Gemelli rispecchiavano solo parzialmente le disposizioni del Vaticano, dove non mancarono preoccupazioni per l’attivismo gemelliano e per un approccio che – si temeva – poteva aprire il fianco a derive dottrinali, un pericolo, questo, non nuovo per Gemelli, che subito dopo la conversione aveva dovuto far fronte a una significativa fascinazione filo-modernista.The article focuses on the role played by Father Agostino Gemelli during the first world war, when he was not only active as a medical officer and the director of a Psychophysical Laboratory annexed to the Military Headquarters, but was also engaged in an unorthodox form of patriotic and political propaganda. The study of the articles and pamphlets that he published in the war years points to a peculiar stance, not always in accordance with the opinions prevalent in the catholic world. This singularity is rooted in Gemelli’s biography and in his medical training in the University of Pavia; it also reflects his determination to participate in a renewal of Italian intellectual and moral habits in a direction only partially consistent with the Vatican’s official views. His activism caused worry and suspicion in high places, and his approach aroused fears of doctrinal deviation: this danger was not new to the man who had experienced a strong attraction to modernist opinions after his earlier conversion

    Le père Agostino Gemelli. Le personagge

    No full text
    Breve ricostruzione del progetto culturale di padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

    Sezione II. Esposizione e salvazione dei gemelli.

    No full text
    Attorno alle origini di Roma esiste una complessa e affascinante leggenda che l'opera intende ricostruire su basi nuove attraverso un'ampia raccolta di fonti (annalistiche, antiquarie e poetiche) divise per "mitemi" o unità mitiche fondamentali, e analizzate comparativamente alla ricerca dei "motivi canonici" fissati dalla tradizione e di una stratigrafia del mito confrontata con gli scavi archeologici. In questa sezione, in particolare, si analizza la prima fase della vita dei gemelli Romolo e Remo: abbandonati dopo la nascita e allevati dalla lupa.The complex legend about the foundation of Rome is rewritten in a new and never tried way. A large collection of ancient sources (annalistic, antiquarian and poetical) about the origins has been classified in "mitemi" (base mythical units). "Mitemi" are then analyzed and classified to identify various canonical themes using a concept defined as "myth stratigraphy". The same "mitemi" are then compared with archeological evidences. In this section, in particular, is analyzed the first stage of the life of the twins Romulus and Remus: abandoned after birth and reared by the wolf
    corecore