269 research outputs found
Beyond the Bracketing of Reality: Educational Perspectives on Constructivism, New Realism, and ‘Pragmatism’.
Il paper offre una lettura pedagogica del dibattito su neorealismo e pensiero postmoderno
L’Istruzione rurale come risorsa nella scuola italiana del Novecento: le maestre Emma D’Ambra e Maria Maltoni
Rural education has always been a fundamental pillar for the development of farming communities, contributing to literacy and combating school drop-out. My research study aims to investigate the importance that teaching in rural areas has had in the history of the Italian school, focusing on two schoolteachers: Maria Maltoni (1890-1964), who lived in the early 20th century, and Emma D'Ambra (1935-), who lived in the second half of the 20th century and
who is still alive. In particular, interest is focused on the educational practices that the former undertook in the Tuscan hills of San Gersolè, the latter in the inland villages of Caltanissetta. Although the times and geographical and socio-cultural contexts were different, there are striking similarities between the two experiences. Through a comparative analysis, it emerged how both teachers had played a crucial role in literacy processes and in combating school drop-out in their respective communities, exploiting local resources and cultural traditions to enhance and enrich their children's educational experience. In fact, if Emma D'Ambra, a teacher who taught in the Sicilian hinterland, found herself operating in a community characterised by a strong rural identity and a deep-rooted agricultural history, Maria Maltoni too, despite having found herself operating in a different geographic and socio-cultural context, among the picturesque Tuscan hills, had to face similar challenges; both were therefore able to adapt their pedagogical strategies to the reality of the communities. Rural schools, similar to those attended by Emma and Maria, often operated with limited resources and relied on multi-talented teachers dedicated to their mission. Although the lack of modern infrastructure and the distance from urban centres could make access to education more difficult, especially for families with limited resources, these teachers were able to compensate for the shortcomings with creativity and dedication, actively involving the local communities and exploiting available resources to ensure quality education
Maria Zambrano et la mystique iranienne
Maria Zambrano descrive una capacità immaginativa come elemento portante della filosofia come trasformazione dal sacro al divino. Rielabora il "mondo immaginale" della mistica iraniana, che è una componente fondamentale del suo pensiero, conosciuta attraverso Massignon e Corbi
Murales
termine “Murale” indica nella sua accezione più comune una rappresentazione pittorica di grande immediatezza visiva, spesso di tematica politica o sociale, ese- guita in uno spazio perlopiù pubblico su murature o supporti mobili. Il contri- buto, a partire da un necessario inquadramento storico dalle origini agli sviluppi contemporanei di questa forma artistica, si sofferma sugli aspetti tecnico-realizza- tivi e sulle problematiche conservative, di grande attualità, e ne analizza i processi di committenza, progettazione e fruizione, evidenziandone il carattere di attore sociale, in quanto dispositivo simbolico connesso al livello socio-culturale del con- testo in cui si radica
Pedagogia, storia, politica e società. Scritti in onore di Vincenzo Sarracino
La prospettiva pedagogico-politica, quella pedagogico-sociale e quella storica legano come una sorta di fil rouge, che si intravede in filigrana, tutti i contributi che compongono il volume, mettendo a fuoco, attraverso molteplici chiavi di lettura, le dimensioni etiche, pratiche, sociali dell’educazione e dell’agire educativo. Autori dei saggi sono insigni pedagogisti italiani operanti in diverse realtà geografiche, i quali hanno voluto offrire un omaggio culturale e scientifico all’amico e collega Vincenzo Sarracino, riflettendo insieme sui temi a lui più cari
La povertà educativa degli adulti: le criticità di un inefficace dialogo tra le generazioni
Prevenzione della violenza sulla donna anziana
Il capitolo è stato suddiviso in due sottocapitoli, rispettivamente dedicati agli stili di vita e alla
prevenzione della violenza che sono fattori cruciali per un invecchiamento attivo e positivo.
Il processo di invecchiamento risponde ad una regola precisa: lo stile di vita – passato e presente –
determina in buona parte la condizione di salute psicofisica in età avanzata. Dare attenzione alle
modalità con le quali si è trascorso e si trascorre il tempo di vita è dunque il punto di partenza per
costruire una terza e quarta età in salute. Ecco perché possiamo asserire che vivere a lungo dipende in
buona parte dalle nostre scelte personali. Anche l’ambiente gioca un ruolo cruciale, così come la
quantità e la qualità delle relazioni sociali.
Per quanto riguarda il tema dell’abuso degli anziani, si tratta di un importante problema di sanità
pubblica, assai più diffuso di quanto documentato dai pochi dati nazionali disponibili, in larga misura
occulto. Tra le diverse forme di abuso, quella dell’abbandono e dell’incuria rappresenta la più
frequente e la popolazione maggiormente a rischio è quella femminile connotata da una maggior
vulnerabilità biologica e socio-economica. Cruciale è il ruolo della prevenzione che deve
necessariamente partire da una riscoperta del valore dell’anziano ed attuarsi attraverso interventi
mirati e specifici
Tra i fatti e le interpretazioni: la riflessività
In questo contributo si affronta con un interesse squisitamente pedagogico, il tema della riflessività, nell’orizzonte culturale del trapasso tra post-modernità e nuovo realismo.
La matrice originaria pragmatista (da Dewey in poi), oramai nota, ha configurato il pensiero riflessivo come il miglior modo di pensare, pensiero che spinge all’indagine ed equivale, pertanto, ad un cosciente estrarre l’elemento intelligente della nostra esperienza. Nondimeno la riflessività ha accompagnato e sostenuto l’epoca del postmoderno, non senza conseguenze, intercettando, o essendo intercettata, dalla costellazione intellettuale post-moderna e divenendone costrutto essenziale ad una soggettività impegnata costantemente nel costruire significati, in una tensione ermeneutica e carica di promesse emancipatrici
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