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    DISEGUAGLIANZE DEI REDDITI E POVERTA' DELLE FAMIGLIE ATTRAV ERSO DATI AMMINISTRATIVI. UN'INDAGINE LONGITIDINALE NEL COMUNE DI BRESCIA

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    In questo studio, attraverso la realizzazione di un’indagine longitudinale basata su dati amministrativi, sono stati ricostruiti i redditi delle famiglie residenti nel comune di Brescia per gli anni 2005-2008, in una prospettiva trasversale e longitudinale, individuando situazioni di disuguaglianza, di disagio e povertà economica di alcune fasce della popolazione. L’indagine longitudinale è stata realizzata mediante il record-linkage tra i dati amministrativi provenienti dall’Anagrafe comunale e quelli fiscali del Sistema Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali dell’Agenzia delle Entrate (SIATEL) per il comune di Brescia. La peculiarità e l’importanza di questo lavoro risiedono sia nell’utilizzare dati di fonte amministrativa fiscale e anagrafica nella stima sui redditi e povertà delle famiglie, sia nella possibilità di ottenere stime a livello comunale o small-area, ampliando il campo della ricerca sociale sul tema oggetto di studio. L’approccio teorico di riferimento adottato è quello unidimensionale, basato sul reddito, e relativo, in cui la povertà è definita in relazione allo standard di benessere raggiunto dalla popolazione di riferimento nel suo complesso. Pertanto, anziché la soglia di povertà nazionale, che tende a sottostimare la povertà nel nord d’Italia, è stata adottata una soglia di povertà locale, pari al 60% del reddito mediano equivalente delle famiglie residenti.In this study the incomes of the families residing in the town of Brescia for the years 2005-2008 have been simulated in a cross-section and longitudinal perspective, through the creation of a Panel based on administrative data. The research aimed at identifying situations of inequality, dislocation and economic poverty of certain population groups. The Panel was carried out on the basis of the record-linkage administrative data from Registry Office and ” Informatics’ System of Local Italian Revenue Agency” (SIATEL), for the town of Brescia. The uniqueness and importance of this work is the use of live data in estimating income and family poverty using fiscal and personal data from registry office sources, as well as in the availability of estimates at the municipal level or small-area, thus expanding the social research on the subject of study. The theoretical approach adopted by reference is one-dimensional (based on income) and relative, in which poverty is defined in relation to the standards being achieved by the reference population as a whole. Therefore, instead of the national poverty line, which tends to underestimate poverty in northern Italy, a local poverty threshold was adopted, equal to 60% of equivalised median income of the families residing in the town of Brescia

    Abbandono scolastico e strategie di comunicazione per l innalzamento dei livelli di istruzione in provincia di Brescia

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    Nel corso dell’a.s. 2006/07 si è svolta l’attività di ricerca e di sensibilizzazione della popolazione bresciana sul tema del contrasto alla dispersione scolastica e universitaria, individuato dall’Assemblea degli Stati generali come fattore responsabile dei bassi livelli formativi riscontrati nella provincia. L’Azione Bandiera n.1, promossa dalla Regione Lombardia e coordinata dalla Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Brescia, ha visto la partecipazione di numerose istituzioni del territorio (Università Statale di Brescia, Ufficio Scolastico provinciale, Camera di Commercio, Provincia e Comune di Brescia, l’Azienda Provinciale Zanardelli di Formazione professionale, l’AIB – associazione comuni bresciani). L’Azione si è svolta in 3 fasi: -FASE DI START UP: definizione delle linee progettuali e del meccanismo operativo dell’azione (prima metà del 2007); ricognizione statistica del fenomeno della dispersione scolastica e dell’abbandono universitario; workshop presso la sede provinciale della Regione Lombardia con tutti gli enti partecipanti. -FASE DI RICERCA QUANTI-QUALITATIVA: messa a punto di un sistema di indicatori affidabili e comparabili per la misurazione della partecipazione scoalstica e universitaria, tenuto conto delle diversità delle fonti locali; analisi delle motivazioni dell’abbandono scolastico e universitario; individuazione di target per la campagna di comunicazione sociale. -FASE DELLA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SOCIALE: mirata alla sensibilizzazione del territorio provinciale circa i fenomeni di abbandono scolastico; alla riconoscibilità degli interventi e degli operatori istituzionali già attivi nello specifico; a costituire una cornice comunicativa. Il saggio mostra: • lo scenario locale del fenomeno dell’abbandono (e relative interpretazioni sociologiche) • i risultati della ricerca motivazionale • i contenuti e le modalità di attuazione della campagna di comunicazione sociale Per quanto riguarda la valutazione degli effetti, l’Azione Bandiera si è conclusa ufficialmente il 11/12/2008, con un giudizio sommario positivo per quanto messo in atto. Sono stati raggiunti i seguenti obiettivi iniziali: 1) definire le conoscenze sul problema sulla base di una chiara fotografia del dato quantitativo e qualitativo, 2) chiarire il nodo fondamentale del rapporto tra istruzione e formazione professionale, da considerarsi come sistema e come ricchezza per il complesso della società bresciana, 3) offrire strumenti di ricerca e di comunicazione funzionali e rinnovabili nel contesto di una progettazione strategica unitaria, 4) dare una prospettiva di scelte politiche coerenti ed efficaci, riassumibili nell'idea, emersa durante la discussione del Convegno di studi, di un «Osservatorio permanente sul sistema di Istruzione Formazione professionale (IFP) in Provincia di Brescia e sui fenomeni di dispersione», che funzioni da “cabina di regia” per la promozione di un approccio scientifico e sistematico alle politiche formative locali, con caratteristiche di inter-istituzionalità e compiti di diffusione e messa in comune dei data base sulla formazione e di coordinamento di future iniziative

    L'etica: una risorsa per il bene comune

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    L'etica di fronte ai problemi della contemporaneità deve assumersi un ruolo di guida nel perseguire il bene comune e coltivare una visione lungimirante della società e delle politica disposte ad investire sui diritti delle generazioni future

    The challenge of permeable borders: estimating cross-border employment between Italy and Switzerland

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    A specific type of labour mobility concerns ‘cross-border workers’ or ‘cross-border commuters’, who are citizens that reside in one country but work in another one, and for this purpose move across the border regularly. Even focusing on this specific aspect, the extent and evolution of the phenomenon are difficult to grasp, since harmonised and comparable data are not available at neither European nor national level. Among European countries, Italy is an important 'supplier' of cross-border labour, though according to a recent study (ISTAT 2014) its significance at national level remains very small relative to the total employed population (approximately 0.3 % or 90 000 in absolute terms). Furthermore, cross-border movements are highly localized on the territory, namely along the longest and traditionally most accessible land border in terms of infrastructures, that is the border between the Italian regions of Lombardy and Piedmont and Switzerland. In the last decade, the Territorial Office for Lombardy of the Italian National Institute of Statistics has been at the forefront of research to study this phenomenon

    Eserciziario di Statistica

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    Si propongono una serie di esercizi risolti su temi di statistica descrittiva, calcolo delle probabilità e statistica inferenzial

    Arte, comunità e partecipazione: una prospettiva eccentrica

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    Dedicato allo stretto rapporto che intercorre tra l’arte e l’abitare, questo nuovo volume della collana Critical Grounds pone al centro dell’attenzione una narrazione in comune che, sotto la via lattea della συνουσία (dunque dello stare insieme, dell’unione e della convivenza, della conversazione e della discussione), apre nuove contrade riflessive sulla partecipazione attiva e creativa del vivente nel tessuto delle collettività. Curato da Maria Giovanna Mancini e Maria Grazia Porcelli e nato «nell’ambito delle attività didattiche extracurricolari del II semestre del 2023 del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”», Arte Civile è «organizzato in modo da ospitare voci ed esperienze di differenti soggettività che oggi, a partire dal lavoro in alcuni casi legato al territorio e in altri alle relazioni tra i luoghi e le persone, hanno sviluppato un personale indirizzo che mette a valore, attraverso i linguaggi artistici, la stretta rete di rapporti che alimenta la comunità che agisce, trasformandola, nella sfera pubblica»

    L' avvocatura veneta tra diritto comune e codici: il caso del vicentino Giovanni Maria Negri

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    Attraverso la figura e l’opera dell’avvocato vicentino Giovanni Maria Negri, si pongono in luce le reazioni del mondo giuridico veneto ai repentini passaggi di regime politico e di sistema giuridico avvenuti nel primo ventennio del XIX secolo, con l’abbandono del sistema di diritto comune, sostituito dapprima dalla codificazione napoleonica e poi, dopo la sconfitta dell’Imperatore francese, dalla legislazione civile e penale austriaca. L’esperto avvocato veneto dà alle stampe la sua opera nell’autunno del 1815, sottoponendo l’ormai cessato codice francese ad un accurato vaglio critico, che si accompagna talora al confronto con l’ABGB austriaco che sta per sostituirlo nel Lombardo Veneto e sempre presentato dall’autore come assai migliore. Gli istituti di stampo francese oggetto delle più dure polemiche sono specialmente il regime del matrimonio civile e del divorzio, l’organizzazione dell’anagrafe e degli atti dello stato civile, ma anche la disciplina del possesso o dei rapporti patrimoniali tra coniugi, mentre più equilibrato è il giudizio sulla disciplina successoria e contrattuale, ove le osservazioni critiche nascono più dalla effettiva esperienza pratica del Foro e dalla difesa di tradizioni giuridiche locali, che da posizioni ideologiche

    Relazione all’incontro Spazi fuori dal Comune. Rigenerare, includere e innovare, 14/2/2018, allo Urban Center di Bologna, organizzato dallo Urban Center di Bologna e da Iperbole Rete Civica (Comune di Bologna). In quella occasione, è stato presentato il libro di E. Ostanel, Spazi fuori dal Comune. Rigenerare, includere e innovare, Franco Angeli, Milano 2017.

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    L'intervento affronta il ruolo degli spazi autogestiti nella rigenerazione urbana e nelle politiche urbane, a partire dalla presentazione del libro di E. Ostanel, Spazi fuori dal Comune. Rigenerare, includere e innovare, Franco Angeli, Milano 2017

    DISEGUAGLIANZE DEI REDDITI E POVERTA' DELLE FAMIGLIE ATTRAV ERSO DATI AMMINISTRATIVI. UN'INDAGINE LONGITIDINALE NEL COMUNE DI BRESCIA

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    In questo studio, attraverso la realizzazione di un’indagine longitudinale basata su dati amministrativi, sono stati ricostruiti i redditi delle famiglie residenti nel comune di Brescia per gli anni 2005-2008, in una prospettiva trasversale e longitudinale, individuando situazioni di disuguaglianza, di disagio e povertà economica di alcune fasce della popolazione. L’indagine longitudinale è stata realizzata mediante il record-linkage tra i dati amministrativi provenienti dall’Anagrafe comunale e quelli fiscali del Sistema Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali dell’Agenzia delle Entrate (SIATEL) per il comune di Brescia. La peculiarità e l’importanza di questo lavoro risiedono sia nell’utilizzare dati di fonte amministrativa fiscale e anagrafica nella stima sui redditi e povertà delle famiglie, sia nella possibilità di ottenere stime a livello comunale o small-area, ampliando il campo della ricerca sociale sul tema oggetto di studio. L’approccio teorico di riferimento adottato è quello unidimensionale, basato sul reddito, e relativo, in cui la povertà è definita in relazione allo standard di benessere raggiunto dalla popolazione di riferimento nel suo complesso. Pertanto, anziché la soglia di povertà nazionale, che tende a sottostimare la povertà nel nord d’Italia, è stata adottata una soglia di povertà locale, pari al 60% del reddito mediano equivalente delle famiglie residenti.In this study the incomes of the families residing in the town of Brescia for the years 2005-2008 have been simulated in a cross-section and longitudinal perspective, through the creation of a Panel based on administrative data. The research aimed at identifying situations of inequality, dislocation and economic poverty of certain population groups. The Panel was carried out on the basis of the record-linkage administrative data from Registry Office and ” Informatics’ System of Local Italian Revenue Agency” (SIATEL), for the town of Brescia. The uniqueness and importance of this work is the use of live data in estimating income and family poverty using fiscal and personal data from registry office sources, as well as in the availability of estimates at the municipal level or small-area, thus expanding the social research on the subject of study. The theoretical approach adopted by reference is one-dimensional (based on income) and relative, in which poverty is defined in relation to the standards being achieved by the reference population as a whole. Therefore, instead of the national poverty line, which tends to underestimate poverty in northern Italy, a local poverty threshold was adopted, equal to 60% of equivalised median income of the families residing in the town of Brescia
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