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Girls in French and Francophone Literature and Film
Il volume omonimo costituisce l’ultima pubblicazione della French Literature Series (FLS). Come ormai avviene da quarant’anni, vi è raccolto il materiale presentato e discusso nell’ambito della French Literature Conference promossa a cadenza annuale dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture dell’Università della South Carolina. La riflessione dell’edizione 2015 si è focalizzata sui concetti di 'jeune fille' e di 'educazione femminile', esplorando la rappresentazione che la letteratura e il cinema francesi offrono relativamente a questo delicato periodo di passaggio, segnato da dubbi, incertezze, sconfitte, crisi identitarie, ma, soprattutto, da un profondo desiderio di emancipazione
Haase, Michael; Moraldo, Sandro M.; Rösch, Gertrud Maria (Hrsg.), Die Elixiere der Literatur – Festschrift für Franz Loquai zum 65. Geburtstag, München, Iudicium 2016
Il volume prende avvio dal desiderio di allievi, amici, colleghi e collaboratori di rendere omaggio al grande filologo, germanista e comparatista Franz Loquai, in occasione del suo sessantacinquesimo compleanno. Si tratta di una raccolta di contributi che mirano innanzitutto a tracciare un profilo vivace e dinamico di questo brillante studioso, capace di riunire nella sua persona innumerevoli passioni, conoscenze e attività, oltre che ad avvicinare e riprendere, da più punti di vista, molteplici aspetti della sua vasta sfera di ricerca in ambito letterario
Moraldo, Sandro M., Impostoren. Zu einem intertextuellen Dialog der Autoren Plautus und Philip K. Dick, in Haase, Michael; Moraldo, Sandro M.; Rösch, Gertrud Maria (Hrsg.), Die Elixiere der Literatur. Festschrift für Franz Loquai zum 65. Geburtstag, München, Iudicium 2016, pp. 105-117
Il dialogo intertestuale è l’approccio adottato da Sandro M. Moraldo nel saggio "Impostoren. Zu einem intertextuellen Dialog der Autoren Plautus und Philip K. Dick", la cui ampia trattazione, nelle parole dell’autore, si riallaccia alla metodologia impiegata da Franz Loquai nella monografia "Hamlet und Deutschland" (1993). Se Loquai nel suo scritto aveva analizzato la multiforme ricezione del capolavoro shakespeariano nella letteratura tedesca del ventesimo secolo, facendo dell’Amleto il paradigma della riflessione sulla responsabilità del singolo al cospetto del caotico moltiplicarsi degli eventi storici, Sandro Moraldo si confronta con un mito, quello di Anfitrione, altrettanto fecondo in ambito letterario e da sempre presente nella tradizione europea
Zocco, Gianna, Das Motiv des Fensters als Öffnung ins Innere in Erzähltexten seit 1945, Berlin, Weidler Buchverlag 2014, pp. 330
Lo studio delinea un percorso attraverso il motivo della finestra nella letteratura del presente, motivo inteso come sguardo sul mondo, come modalità di percezione, come apertura verso l’interiorità e la sfera privata. Trovandoci dinnanzi ad un ambito d’indagine affascinante e dai molteplici significati, diverse sono le questioni cui il volume si propone di dare una risposta, dal significato assunto, nella letteratura contemporanea, dal motivo letterario e dalle forme del vedere e dell’essere che in esso trovano rappresentazione, al rapporto tra il motivo nella sua raffigurazione tradizionale e le tracce lasciate nella letteratura degli ultimi decenni dalla ‘finestra’ spalancata dalle nuove tecnologie e dai sistemi di sorveglianza, nell’ambito di una crescente infrazione del privato. Mutano il contesto e i mezzi ma non le dinamiche e le questioni poste in essere, riguardanti la legittimità di uno sguardo a tal punto intrusivo e i suoi effetti sul piano dei rapporti tra individuo e mondo
Brittnacher, Hans Richard; May, Markus (Hrsg.), Phantastik. Ein interdisziplinäres Handbuch, Stuttgart-Weimar, J.B. Metzler 2015, pp. 647
A lungo trascurato o relegato nell’ambito del banale, il fantastico si è con il tempo conquistato uno spazio privilegiato in campo letterario e artistico, quale oggetto di analisi multiforme e controverso, capace di sollevare questioni sempre nuove e stimolare una riflessione su presupposti, terminologia e metodi di indagine. È questo il quadro in cui trova spazio una serie di nuove pubblicazioni, il cui intento è riproporre e illustrare le più recenti scoperte in materia, mediante una riformulazione della metodologia tradizionale, l’elaborazione di concetti, paradigmi e classificazioni, e l’estensione della riflessione sul fantastico e la pluralità delle sue forme espressive a nuovi contesti, che vanno dalla letteratura ai nuovi media
Moraldo, Sandro M., Komparatistik in Italien - heute, in Moser, Christian; Simonis, Linda (a cura di), Komparatistik. Jahrbuch der Deutschen Gesellschaft für Allgemeine und Vergleichende Literaturwissenschaft 2016, Bielefeld, Aisthesis Verlag 2017, pp. 15-27
L’autore muove dalla constatazione della posizione di marginalità sperimentata per molto tempo dalla comparatistica nel sistema accademico italiano, per soffermarsi sul prezioso contributo fornito nel corso degli ultimi due decenni da studiosi come Armando Gnisci e Remo Ceserani, ai quali spetta il merito di avere sistematizzato contenuti e intenti della comparatistica, fissandone al tempo stesso l’autonomia e la rilevanza come ambito di ricerca aperto agli stimoli provenienti dallo scenario internazionale, e ampliandone l’oggetto di indagine dal tradizionale approccio letterario ad un orientamento dal carattere interdisciplinare
Moraldo, Sandro M., E.T.A. Hoffmann. Vita e Opera (vol. II Racconti), Milano, Vita e Pensiero 2017
È principalmente nella contrapposizione tra fiabe e racconti che la duplicità che attraversa l’opera di Hoffmann giunge ad una piena espressione. All’analisi dei racconti è dedicato il secondo dei due volumi della serie "E.T.A. Hoffmann. Vita e Opera", che, sulla scia del precedente studio (Vita e Pensiero 2015), incentrato sulla vita, sui romanzi e sulle fiabe, si propone di fornire, nelle parole dell’autore, “un’introduzione semplice, ma non per questo meno rigorosa e valida sotto il profilo scientifico” alla complessità dei racconti, essendo questo il luogo in cui, più che altrove, Hoffmann seppe dare voce alla sua multiforme visione dell’umano
Moraldo, Sandro M., Die deutsche Sprache in Italien – Zwischen Europäisierung und Globalisierung, Peter Lang, Frankfurt am Main 2017, pp. 173
Il volume riunisce dieci contributi che hanno l'obiettivo comune di interrogarsi sul ruolo attualmente ricoperto dal tedesco in Italia. In un contesto europeo ed internazionale sempre più globalizzato è opportuna un’esplorazione delle prospettive e potenzialità di una lingua che può vantare, al di là del suo insegnamento come L2 in ambito scolastico, un crescente impiego in svariati settori professionali, dalla ricerca scientifica al turismo e alla comunicazione d’impresa
L'autoriflessività in Baudelaire, Mallarmé e George
Uno sguardo agli scritti esistenti su Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Stefan George e Arno Holz evidenzia da decenni la ricorsività di una serie di termini chiave capaci di orientare, per mezzo di combinazioni sempre nuove, la prassi ermeneutica: “L’art pour l’art”, “Symbolismus”, “Ästhetizismus”, “Autonomieästhetik”. Un discorso diverso può essere condotto in merito ad Arno Holz e al suo "Phantasus", dove la minore attenzione critica si accompagna all’assenza di una ricorrenza terminologica e di una fraseologia canonica tali da favorire la collocazione dell’opera, nelle sue numerose versioni, entro una precisa corrente artistico-letteraria tra Ottocento e Novecento. Come spiegare questa ricorsività? Il fenomeno non è riconducibile tanto ad una carenza di innovazione nell’ambito della ricerca e produzione accademica, a fronte di studi ormai consolidatisi nel tempo, quanto piuttosto all’immediatezza analitica di espressioni aventi alle proprie spalle una tradizione critica ricca e autorevole
Moraldo, Sandro M., E. T. A. Hoffmann. Vita e Opera (vol. I. Vita, Romanzi, Fiabe), Milano, Vita e Pensiero 2015
Primo di una serie di due volumi, il libro "E.T.A. Hoffmann. Vita e Opera" di Sandro Moraldo si propone come prezioso supporto per tutti coloro che intendono approcciarsi allo studio o più semplicemente alla lettura di questo autore, cogliendone fin da subito gli aspetti essenziali, così da penetrare progressivamente nella ricchezza e varietà della sua produzione letteraria, senza dubbio notevole se si considera che essa fu circoscritta al periodo 1809-1822. Il ritratto che il testo delinea è quello di un personaggio 'inquietante', difficile da comprendere nella sua complessità e da ricondurre a schemi sociali prestabiliti, capace di celare, sotto una veste borghese, una ricchezza inventiva senza precedenti
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