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    Potenzialità transdisciplinari delle pratiche didattiche di teatro in lingua straniera: corpi, relazioni e linguaggio nello spazio-laboratorio.

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    Come osservato da molt* studios*, la pratica teatrale e performativa permette all’apprendimento delle lingue straniere di esibire le sue potenzialità inter- e trans-disciplinari, approfondendole grazie al coinvolgimento ‘olistico’ di tutte le componenti che rendono il linguaggio umano molto più che un semplice strumento comunicativo. Senza la pretesa di essere esaustivo, il contributo intende mettere in luce alcune delle connessioni che vanno al di là della sfera puramente linguistica com’è comunemente intesa e che intrecciano, ad esempio, oralità e corporeità, oralità e azione, apprendimento e gioco, in tutti i suoi aspetti sia sociali sia individuali, collegati a una dimensione psicologica e affettiva “incorporata”. Se apprendere una lingua straniera significa porsi in una posizione liminale tra identità e alterità, accettare la sfida che pone questo apprendimento deve necessariamente coinvolgere tutta la comunità di pratica rappresentata dalla classe, ivi inclusi i docenti. Ecco perché sperimentare in senso performativo l’apprendimento di una lingua straniera significa anche riconoscere e valorizzare il suo aspetto inter- e trans-disciplinare, che non è accidentale ma sostanziale. Lo spazio della classe e il tempo della lezione ne possono venire trasformati, così come le loro dinamiche consuete

    Maschilità decadenti. La lunga fin de siècle. Ed. by Marco Pustianaz and Luisa Villa

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    Recensione di Maschilità decadenti. La lunga fin de siècle. A cura di Marco Pustianaz e Luisa VillaReview of Maschilità decadenti. La lunga fin de siècle ed. by Marco Pustianaz and Luisa Vill

    Introduzione: tracce per un percorso non lineare nel libro di Liana

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    Introduzione ai sedici scritti, editi e inediti, che compongono la raccolta curata da Pustianaz, Frabetti e Barbarulli, e che spaziano dal 1996 al 2019. L’autrice, punto di riferimento imprescindibile per il pensiero e il movimento transfemminista e lesboqueer italiano, attraversa attivismo, teoria e letteratura, mantenendo fede a un desiderio vibrante di continua trasformazione e ricostruzione del mondo. Il viaggio tocca il lesbofemminismo di Adrienne Rich e Audre Lorde per seguire direzioni nutrite dalla fantascienza femminista, dalle teorie degli affetti, dalla somateca di Paul Preciado e dal neo-materialismo post-umano di Donna Haraway e Karen Barad. L'introduzione propone delle tracce di lettura per mappare il "fare mondo" di Liana Borghi, indagando in particolare i sensi plurali del concetto di "fare mondo", il suo rapporto con le teorie del soggetto femminista e transfemminista, il ruolo cruciale della lettura e della letteratura (fantascientifica, postcoloniale ecc.), e la centralità della pedagogia e del fare comunità attraverso le pratiche di lettura e (de)costruzione dei mondi

    Liana Borghi. Fare Mondo. Affetti, pratiche, femminismi

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    Il volume raccoglie 16 scritti e interventi della teorica e attivista femminista Liana Borghi, scritti o pubblicati tra il 1996 e il 2019, con ampia introduzione all'autrice da parte dei tre curatori. Il lavoro culturale e politico di Liana Borghi, in relazione stretta con il panorama anglofono dei femminismi contemporanei, delle teorie queer e del nuovo materialismo, è fondamentale per capire in che modo anche in Italia si è sviluppato un paradigma femminista e queer, e poi transfemminista. Il volume sceglie di concentrarsi sugli scritti a tema letterario di Liana Borghi, sempre animati da una tensione etica e politica, oltre che teorica. La curatela ha implicato un laborioso studio di tutta la bibliografia di Borghi, la selezione e la ricognizione di testi, alcuni dei quali in differenti varianti, oppure in versioni sia inglesi che italiane. I saggi sono stati annotati e quando necessario emendati, in modo da offrire uno strumento accurato per lo studio di questa studiosa, docente di Letteratura angloamericana per lunghi anni a Firenze, e inserita in reti di studio femministe e di studi di genere europei e internazionali

    Lexicon for an Affective Archive

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    To study an archive or archival materials is to encounter an affective and critical practice involved in the construction of memory. Lexicon for an Affective Archive, edited by Giulia Palladini and Marco Pustianaz, is an international collection of these encounters, offering glimpses into the intimate relations inherent in finding, remembering (or imagining), and creating an archive. Bringing together voices from a variety of fields across the humanities, performance studies, and contemporary art, and engaging in a multidisciplinary analysis, this beautifully designed and fully illustrated volume advances the idea of an “affective archive” as a useful conceptual tool—a tool which contributes to an understanding of an expanded notion of an archive and its central role in contemporary visual and performing arts

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Il progetto TILLIT – la sfida del teatro in lingua. Improvvisazione in lingua straniera

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    Presentazione del progetto TiLLiT (Teatro in lingua - Lingua in Teatro) dell'Università degli studi del Piemonte Orientale, coordinato da Marco Pustianaz e Michaela Reinhardt
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