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DISTRIBUZIONE ED ACCUMULAZIONE DI UNA ECONOMIA CAPITALISTICA COME GIOCO DIFFERENZIALE - QUADERNI DEL DIPARTIMENTO SCIENZE ECONOMICHE, UNIVERSITA' DI BOLOGNA
Poesie per l'ingresso solenne di Sua Eccellenza il signor cavaliere Francesco Morosini alla dignità di procuratore di S. Marco per merito.
Includes poems by Gasparo Gozzi, and several other authors.Etched allegorical frontispiece with inscription: M.S. FRANCESCO MOROSINI CAV. PROCURATOR di S. MARCO. Etched title-vignette, each page, including t.p. in etched ornamental and allegorical border, several allegorical vignettes and tail-pieces. Signatures of Francesco Bartolozzi: on title page: F. Bart fec., on p. [IX]: F.B. in.Mode of access: Internet.Library's copy 2 is the third item bound with: Componimenti poetici per le felicissime nozze dell'Eccellenze Loro il signor Niccolò Michieli e la signora Elisabetta Gradenigo. In Venezia : Nella stamperia di Carlo Palese, MDCCLXIX [1769](1366-522).Library's copy 2 lacks frontispiece.Library's copy 2 is trimmed to 32 cm
Un caso di abuso di paroxetina
Si descrive caso di epatotossicità da abuso di paroxetina in tentato suicidio. L’epatotossicità con caratteristica di epatite eosinofila è un raro evento durante terapia con paroxetina. Può avvenire nel contesto di overdose come nel caso descritto ma con una prognosi comunque favorevole. Il meccanismo di danno epatocellulare sembra essere un effetto idiosincrasico dose-dipendente. Il trattamento consiste nella sospensione del farmaco. Il possibile effetto positivo nell’N-acetilcisteina non è documentato in letteratura
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Le piacevoli poesie
This is a ca. 1750 copy of "Le piacevoli poesie di Giuseppe Baretti" (The Pleasing Poetry of Giuseppe Baretti).
Although Baretti is primarily remembered for his frequent travels throughout Italy, England, France, and Portugal, which he recounted in his "Lettere familiari ai suoi tre fratelli," he was also a scholar, linguist, poet, translator, and journalist. He wrote "Le piacevoli poesie di Giuseppe Baretti" in 1750. The poetry imitated the style of Fancesco Berni, a 16th-century Italian poet who wrote parodies and burlesque letters-much of it obscene in nature.
The introduction of this work was written by the Venetian Count Gasparo Gozzi, himself a poet, prose writer, journalist, critic, and also the brother of Baretti's friend, Carlo Gozzi.
The library's copy of "Le piacevoli poesie" is bound with the following librettos: "Ifigenia in Aulide" by Vittorio Amedeo Cigna-Santi; “Catone in Utica,” by Pietro Metastasio; "Sofonisba" by Mattia Verazi; and "Arianne e Teseo" by Pietro Pariati
Opere del conte Gasparo Gozzi.
Index to works in entire set: v. 20, p. [263]-267.Some vols. have individual titles on half-title page, spine or colophon.v. 4-6. La Gazetta veneta.--v. 8. Lettere diverse.--v. 9. Lettere familiari.--v. 10-11. Il Mondo morale.--v. 12-13. Miscellanea.--v. 14. Tragedie: Elettra. Medea. Isaccio. Edipo. L'Antiochia.--v. 15. Componimenti teatrali: Marco Polo. Zaira. Marianne. La Forza de' Natali.--v. 16. Cantate.--v. 20 Lettere familiari e poesie.Mode of access: Internet
L'entità dell'enfisema nei pazienti con CPFE e IPF: significato prognostico e implicazioni cliniche per l'approccio terapeutico
La Sindrome Fibrosi-Enfisema Combinati (CPFE) è una pneumopatia interstiziale fumo-relata a prognosi sfavorevole caratterizzata dalla coesistenza di enfisema e fibrosi, con volumi relativamente preservati per l'equilibrio tra restrizione e ostruzione polmonare. Sebbene la coesistenza dell’enfisema influenzi significativamente la sopravvivenza dei pazienti con fibrosi, i dati sulla significatività della sua estensione e sugli esiti clinici sono scarsi. La terapia broncodilatatrice inalatoria ha dimostrato efficacia nel migliorare la qualità di vita (QoL) in pazienti con pattern ostruttivo, tuttavia, mancano dati del suo effetto nei pazienti con CPFE.
Questo progetto di ricerca mira a studiare l'impatto clinico dell'enfisema (E) nei pazienti con fibrosi polmonare per quanto riguarda la prognosi e la risposta alla terapia con broncodilatatori.
Il primo progetto è stato condotto mediante uno studio retrospettivo, osservazionale, longitudinale che ha raccolto dati (epidemiologia, comorbilità, funzionalità polmonare e mortalità) di 155 pazienti dell'Ospedale Universitario di Bellvitge (Barcellona) alla diagnosi,1, 3, 5 anni: 43 CPFE(>10%E), 31 IPF+E (5% e 10%E), 31 IPF senza E e 50 BPCO-E. Lo studio ha dimostrato che i pazienti con CPFE e IPF+E avevano maggiore esposizione al fumo e prevalenza di ipertensione polmonare (PH), cancro polmonare, E parasettale e pneumotorace. I pazienti con CPFE presentavano maggiore dispnea e fabbisogno di ossigeno (O2) alla diagnosi, con progressione più elevata durante il primo anno (valutata con distanza e O2-terapia al 6MWT). I pazienti avevano una sopravvivenza peggiore proporzionale all'entità dell'enfisema e ancora peggiore nella CPFE-IPF (CPFE-IPF >IPF+E >IPF senza E;p<0,001). Alla diagnosi i pazienti con CPFE rispetto ai pazienti con IPF presentavano valori più elevati di FVC, RV, FRC, che aumentavano gradualmente con l'estensione dell'enfisema; valori più bassi di MEF50%,25% (flusso espiratorio massimo), FEV1 e KCO (coefficiente di trasferimento di CO) che diminuivano gradualmente con l'estensione dell'enfisema. I pazienti con CPFE hanno avuto maggiore prevalenza di comorbidità e un tasso di progressione più elevato durante il primo anno dopo la diagnosi. Lo studio ha rilevato che la mortalità dei pazienti con CPFE-IPF e IPF e le comorbidità erano proporzionali all’entità dell’enfisema.
Il secondo progetto è stato condotto con uno studio retrospettivo, osservazionale, longitudinale, multicentrico includendo i pazienti dello studio precedente e pazienti con CPFE e IPF+E afferenti al Centro per le Malattie Rare del Polmone dell'Ospedale Universitario di Modena (MaRP), per un totale di 90 pazienti con CPFE e 35 con IPF+E. Sono stati valutati come possibili fattori prognostici indici spirometrici come il declino di FEV1+FVC in 1 anno> del 5 o 10%.
Il terzo progetto è stato condotto mediante uno studio prospettico monocentrico che ha arruolato 30 pazienti con CPFE senza deficit ostruttivo riferiti al Centro MaRP di Modena con l'obiettivo di valutare variazioni su sintomi, QoL, funzione respiratoria e prestazione funzionale in seguito a terapia broncodilatatrice per 3 mesi. Sintomi, QoL (mediante SGRQ, mMRC, CAT), volumi polmonari mediante test di funzionalità polmonare (PFT) e prestazioni funzionali mediante 6MWT sono stati misurati al basale e a 3 mesi. Al basale i punteggi medi QoL erano 33(23-46) per SGRQ, 2(2-3) per mMRC, 15(11-21) per CAT. A 3 mesi è stato registrato un calo significativo dei 3 punteggi (SGRQ -10,9, mMRC -0,82, CAT -4,9,p<0,0001). Inoltre sono state misurate una riduzione significativa del RV (p=0,048) e tendenza all'aumento di distanza al 6MWT (p=0,07). Questo studio ha dimostrato l'efficacia della terapia con broncodilatatori su QoL e volume residuo nei pazienti con CPFE.Combined Pulmonary Fibrosis and Emphysema Syndrome (CPFE) is a smoking-related interstitial lung disease with poor prognosis, characterized by the coexistence of emphysema and fibrosis, with relatively preserved lung volumes due to the balance of restriction and obstruction. Although the coexistence of emphysema significantly affects the survival of patients with concurrent pulmonary fibrosis, data on the significance of its extent and clinical outcomes are scarce. Inhaled bronchodilator therapy has shown effectiveness in improving quality of life (QoL) in patients with obstructive patterns. However, data on the effects of these drugs in patients with CPFE are lacking. This research project aims to study the clinical impact of emphysema (E) in patients with pulmonary fibrosis regarding prognosis and response to bronchodilator therapy.
The first project was conducted with a retrospective, observational and longitudinal study that collected data (epidemiology, comorbidities, pulmonary function, mortality) from 155 patients of Bellvitge University Hospital (Barcelona) at diagnosis, 1, 3, 5 years: 43 CPFE (>10% E), 31 IPF with E (5% and 10%E), 31 IPF without E, and 50 COPD with E. The study showed that patients with CPFE and IPF with E had greater exposure to smoking and a higher prevalence of pulmonary hypertension (PH), lung cancer, paraseptal E and pneumothorax. Patients with CPFE exhibited greater dyspnea and oxygen (O2) need at diagnosis, with more rapid progression during the first year after diagnosis (assessed based on distance and O2 therapy in the 6MWT). The survival rate was worse and proportional to the extent of E, with even poorer outcomes in CPFE-IPF (CPFE-IPF > IPF with E > IPF without E;p<0.001). At diagnosis patients with CPFE compared to those with IPF had higher values of FVC, RV, FRC, which gradually increased with the extent of emphysema; and lower values of MEF50%, 25% (maximum expiratory flow), FEV1 and KCO (CO transfer coefficient) that decreased gradually with the extent of emphysema. Patients with CPFE had a higher prevalence of comorbidities and a greater rate of progression during the first year after diagnosis. The study found that mortality in patients with CPFE-IPF and IPF and comorbidities were directly proportional to the extent of emphysema.
The second project was conducted as a retrospective, observational, and longitudinal multicenter study, including patients from the previous study and patients with CPFE and IPF+E referring to the Center of Rare Lung Disease of University Hospital of Modena (MaRP). In total 90 patients with CPFE and 35 with IPF+E were evaluated. Potential prognostic factors were assessed, focusing on spirometric indicators such as a decline in FEV1+FVC over 1 year greater than 5% or 10%.
The third project was conducted with a monocentric prospective study that enrolled 30 patients with CPFE with no obstruction referred to the MaRP of Modena, aimed at evaluating changes in symptoms, QoL, respiratory function, and functional performance following bronchodilator therapy for 3 consecutive months. Symptoms, QoL (measured by SGRQ, mMRC, CAT), pulmonary volumes through pulmonary function tests (PFT), and functional performance with the 6-minute walk test (6MWT) were assessed at baseline and after 3 months. At baseline the average QoL scores were 33 (23-46) for SGRQ, 2 (2-3) for mMRC, 15 (11-21) for CAT. At 3 months, a significant decrease in all 3 scores was recorded (SGRQ -10.9, mMRC -0.82, and CAT -4.9, p<0.0001). Additionally a significant reduction in RV was measured (p=0.048) and there was a trend towards increased distance in the 6MWT (p=0.07). This study demonstrated the effectiveness of bronchodilator therapy on QoL and residual volume in patients with CPFE
Las variedades de la lengua española: estudio de inclusión y creencias en contextos de ELE
El presente trabajo se propone indagar la inclusión de las variedades del español en los ámbitos de enseñanza de español como lengua extranjera (en adelante, ELE) en Italia, así como las actitudes y creencias de profesorado y alumnado pertenecientes a ese contexto hacia la temática investigada. El estudio de las comunidades consideradas, realizado en centros de Educación Secundaria, por un lado, y ámbito universitario, por otro, se ha formulado a partir de los estereotipos y prejuicios que afligen a la lengua española, especialmente en contextos de ELE, que otorgan mayor prestigio a determinadas modalidades de habla y asocian valoraciones despectivas a otras. Las hipótesis derivadas de estos se verificaron a través de diferentes herramientas, cada una pensada para un grupo de informantes y un contexto de aprendizaje específico; los resultados alcanzados evidencian actitudes generalmente favorables a la variación, que valoran la riqueza de la lengua pero que, en la clase de ELE, suelen manifestarse de forma minoritaria, subordinadas al prestigio del que la variedad castellana sigue gozando. Asimismo, destacan la necesidad de aportar cambios importantes a los manuales, puesto que favorecen el mantenimiento de estereotipos y prejuicios lingüísticos al no incorporar, generalmente, muestras significativas de la diversidad lingüística. El trabajo se divide en tres partes; la primera incluye el marco teórico a partir del que se ha elaborado la investigación, donde se describen la historia y las características de las variedades de la lengua española, así como se analizan aspectos concretos de la enseñanza de ELE y del concepto de actitudes. En la segunda parte se presenta la metodología de investigación y se detallan los resultados obtenidos a través de los varios instrumentos empleados (entrevista, cuestionario, observación participante), analizando las actitudes de los participantes y el tratamiento de las variedades por parte de los profesionales. En la tercera y última parte, se examinan tres manuales de ELE para indagar la inclusión de rasgos variables de la lengua y la presencia de elementos culturales propios de la realidad hispana. Se presenta, como apartado final, una propuesta de secuencia didáctica dedicada a las formas de tratamiento en la enseñanza de ELE
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