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Olivetti Marco Maria
Professore ordinario di Filosofia della Religione presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Marco Maria Olivetti fu allievo di E. Castelli e ne continuò la tradizione dei Convegni internazionali su tematiche filosofico-religiose e della rivista «Archivio di filosofia». Olivetti sostiene l’anteriorità dell’etica su qualunque paradigma derivante dalla teticità e, in particolare nella kantiana Religione entro i limiti della sola ragione, opera fulcro di tutta la sua riflessione, egli rimarca la critica a una declinazione della intersoggettività metafisicamente monadica come quella di Leibniz. Olivetti sottolinea altresì l’analisi kantiana della mediazione soprannaturale che offre lo spazio originario di possibilità che consente la comunità etica, quello che egli qualifica come comunità tra le menti: una comunità di res cogitantes, di intelligenze libere.
Parole chiave: Marco Maria Olivetti, filosofia della religione, etica, comunità tra le menti, analogia del soggetto
Full Professor of Philosophy of Religion at the University ‘La Sapienza’ in Rome, Marco Maria Olivetti was a student of E. Castelli and continued his tradition of international conferences on philosophical-religious themes and the journal “Archivio di filosofia.” Olivetti argues for the precedence of ethics over any paradigm derived from theticism, and particularly in Kant’s Religion within the Limits of Reason Alone, the work that is central to all his reflection, he emphasizes the critique of a metaphysically monadic intersubjectivity like that of Leibniz. Olivetti also highlights Kant’s analysis of supernatural mediation, which offers the original space of possibility that allows for an ethical community, which he qualifies as a community among minds: a community of res cogitantes, of free intelligences.
Keywords: Marco Maria Olivetti, philosophy of religion, ethics, community of minds, analogy of the subjec
Video Art in Search of a New Language / La videoarte alla ricerca di un nuovo linguaggio
Uno dei primi studi italiani in ambito cinematografico sulla nascita e le prospettive del video analogico creativo. Relazione al Convegno Internazionale "Il nuovo mondo dell'immagine elettronica" , organizzato dalla Cattedra di Storia e Critica del Cinema dell'Università di Torino nel maggio 1982; pubblicato in "Cinema Nuovo" (vol. 33, n. 287, 1984). Ripubblicato in italiano e per la prima volta tradotto in in inglese. // In this essay Marco Maria Gazzano examines the new challenges and potential of Video Art in the beginning of the 1980s, after the early experimentation of the medium in the 1970s, with particular attention paid to the Italian situation
Rassegna internazionale di Arti elettroniche e intermediali, (Catalogo della Espozione omonima a cura di Marco Maria Gazzano, Università degli Studi Roma Tre/ Dipartimento Comunicazione e Spettacolo – Festa nazionale dell’Unità)
Il cinema sulle tracce del cinema: dal film alle arti elettroniche, andata e ritorno. In Marco Maria Gazzano (a cura di), "Cinema, Arti elettroniche e intermediali", numero doppio monografico della rivista “Bianco & Nero” (nn 554-555, fascicolo 1/2 annualità 2006, RIVISTA DI FASCIA A) relativo ai Convegni internazionali sull’argomento curati da Marco Maria Gazzano per conto dell’Università degli Studi Roma Tre/Dipartimento Comunicazione e Spettacolo negli anni 2003 e 2004, edizioni CSC Centro Sperimentale di Cinematografia, Carocci, Roma 2006. ROMA: Carocci Editore, ISBN: 88-430-3778-1.
La progressiva trasformazione delle modalità di produzione e riproduzione delle immagini in movimento e dei suoni di tipo analogico verso quelle d'ambito numerico nonché in direzione della loro dissemizione digitale, di là dalla questione tecnica della "convergenza digitale", implica una sensibile modificazione del concetto stesso di "cinematografia". Una modificazione che in fondo altro non è che una "estensione", tanto teorica quanto operativa, delle modalità cinematografiche - a questo punto comprensive di ogni dispositivo elaborato nel percorso dalla fotografia e dal film fino al computer e alla Rete - sia di produzione che di distribuzione e percezione delle opere. In una tale ipotesi teorica, lungi dal perdersi le specificità sia espressive che produttive dei singoli dispositivi o delle molteplici storie del cinema, si valorizzano ed estendono - in epoca digitale - teorie, autori, opere e strumenti tecnologici considerati, nell'epoca dell'identificazione esclusiva del cinema con il film, obsoleti o solo archetipici. Così come si valorizzano in ambito cinematografico zone di confine tra l'analogico e il numerico, il chimico e l'elettronico - come a esempio la videoarte, e più in generale le arti elettroniche - inizialmente attribuite dalla critica al solo ambito delle arti plastiche e performative. In una tale direzione di ricerca ha acquisito nuova capacità propositiva la nozione - inizialmente d'ambito letterario e plastico - di "intermedialità": non solo come intersezione reciproca di linguaggi, di culture, di pratiche e di tematiche, quanto di una possibile reciproca estensione
Marco Maria Olivetti : Filosofía della religione (Paolo Rossi, ed., La filosofia, Vol.1), UTET, Turin, 1995 Marco Maria Olivetti : Philosophie de la religion : entre éthique et ontologie. CEDAM (Biblioteca dell'Ajchivio di filosofía), Padoue 1996
Vahanian Gabriel. Marco Maria Olivetti : Filosofía della religione (Paolo Rossi, ed., La filosofia, Vol.1), UTET, Turin, 1995 Marco Maria Olivetti : Philosophie de la religion : entre éthique et ontologie. CEDAM (Biblioteca dell'Ajchivio di filosofía), Padoue 1996. In: Revue d'histoire et de philosophie religieuses, 77e année n°1, Janvier-mars 1997. pp. 99-100
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Le strategie della politica e quelle dell'arte: la "videoarte" come crogiuolo critico dei media contemporanei (in "BIANCO & NERO", n. 565, relativo al Convegno internazionale curato da Giorgio De Vincenti e Marco Maria Gazzano per conto dell'Unversità degli Roma Tre nell'anno 2008, ed. CSC Centro Sperimentale di Cinematografia, Carocci, Roma 2009, ISBN 978884305603-3. RIVISTA DI FASCIA A).
Un concetto di "politica", e di rapporti reciproci tra "cinema" e "politica" che non si limiti alla descrizione cinematografica di episodi storici e tematizzazioni collegate al dibattito politico congiunturale potrebbe porsi l'obbiettivo di considerare l'arte - e dunque la ricerca artistica, sia in ambito espressivo che tecnologico e comunicativo - necessaria perché più responsabile della politica di quello che accade nel mondo. Come gli autori che consideriamo Maestri di cinema di fatto ci hanno lasciato intendere, trasversalmente a tutta la loro opera, dal tempo delle avanguardie storiche a quello delle neoavanguardie e a quello della ricerca videoartistica e in digitale di oggi. Da tale punto di vista le esperienze della "videoarte" - cioè del rapporto creativo ed esplorativo degli artisti visivi e non solo con le nuove tecnologie e con l'intermedialità - si pongono eminentemente come un laboratorio di esperienze radicali atto a consentire una lettura critica non solo delle opere in se stesse quanto della percezione, sia individuale che di massa, del sistema dei media contemporanei: dalla radio alla tv, dal video alla Rete. Una esperienza chiamata, tra l'altro, a ri-definire la nozione stessa di "arte" in rapporto a quella di "comunicazione": e dunque a ripensare formule apparentemente ormai codificate quali "impegno", "neotelevisione", "convergenza digitale": e addirittura "democrazia"
Le persone, infiniti fini in sé. Un ricordo di Marco Maria Olivetti lettore di Kant
Un profilo scientifico della figura di Marco Maria Olivetti, con particolare attenzione al suo ruolo di studioso e traduttore di Kant
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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