1,721,011 research outputs found

    Tra spazio, luoghi ed oggetti: una introduzione.

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    Nello spazio, vissuto ed interpretato in modo non uniforme, prendono vita testimonianze religiose ed interpretazioni del mondo, itinerari, oggetti e creazioni artistiche che, adeguatamente letti, rimandano ad un orizzonte ampio e complesso. Tra le linee di approfondimento emerge la lettura dello spazio non solo quale “recipiente o zona di accoglienza”, ma soprattutto quale stimolo e opportunità per la creazione e l’epifania di un patrimonio culturale che si volge al sacro. Lo spazio inteso, dunque, come ambito privilegiato in cui si rivelano e si materializzano variegate manifestazioni del trascendente; realtà ove si palesa la presenza ed il legame tra l’umano e il divino

    Viaggi, pellegrinaggi e donne.

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    Il pellegrinaggio non è una invenzione dei secoli a noi più vicini, e neppure del Cristianesimo, al contrario esso nasce con l'uomo. La modernità, e in particolare la post-modernità, lo interpretano in maniera originale conferendogli una nuova luve e un ruolo fondamentale. In questo contesto un posto particolare è occupato dai viaggi al femminile

    Tras la estela de Teresa de Jesús: Ana de la Ascensión, carmelita descalza en la Plasencia del siglo XVIII

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    A partir de la fundación del primer asentamiento de carmelitas descalzas en Génova (1590), la rápida difusión de los monasterios femeninos en Italia debe su fortuna a una cadena de mujeres fuertes  -mulieres fortes- que, a pesar de no haber conocido a la Madre directamente, adhirieron al carisma de Teresa y se convirtieron en sus testigos y portavoces. Las Vite de las fundadoras de los primeros asentamientos italianos -textos todavía en gran parte inéditos en los archivos de los monasterios testimonian cuánto escribían estas descalzas y cómo supieron crear y mantener comunidades cohesionadas en las que armonizaban el rigor, la amabilidad y la caridad recíproca. Es el caso de Ana de la Ascensión, fundadora de los monasterios de Parma (1623), Módena (1652) y Piacenza (1673), ciudades vinculadas a la vida de importantes familias del siglo XVIII. El manuscrito obra del carmelita P. Fulgenzio di San Giuseppe escrito entre 1680 y 1684 y titulado Vita della Venerabile Madre Anna dell’Ascensione, Carmelitana Scalza. Fondatrice dei Monasteri del suo Ordine in Parma, Modena e Piacenza Dedicato all’Altezza Serenissima di Maria d’Este Duchessa di Parma a Piacenza, de hecho, permite estudiar la vida y los escritos de una "verdadera hija de Teresa"

    "Quali esser devono di una vera figlia di Nostra Santa Madre Teresa". Teresa modelo y guía en las fundaciones italianas.

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    La rápida y peculiar expansión de las fundaciones teresianas en Italia –con particular atención a las femeninas que ya eran presentes oficialmente en suelo genovés con el monasterio de Jesús Maria a partir de 1590, es decir, tan solo ocho años después de la muerte de la Santa- conlleva necesariamente un progresivo aumento del número de mujeres para las que el magisterio y ejemplo de Teresa se convirtieron en punto de referencia y guía. La plasmación en Italia del modelo teresiano –convertido en perenne- permanece todavía en gran parte para estudiar aun más, si cabe, cuando recientes investigaciones están sacando a la luz biografías de Descalzas -escritas generalmente por miembros de la misma Orden, probablemente en vistas del comienzo de un proceso de beatificación o en el intento de ensalzar monasterios de reciente fundación en las distintas ciudades italianas- en las que va emergiendo un tipo generalizado de monja descalza modelada sobre la vida y el espíritu de Teresa así como emerge del proceso de canonización que pone el énfasis sobre la fundadora y la religiosa obediente más que sobre sus propios carismas. El estudio de la cristalización de un modelo de descalza teresiana se recogerá en la comunicación propuesta, partiendo de la variada literatura historiográfica producida en la Congregación de San Elías y de las biografías de monjas, incluyendo las de la madre María Valeria de la Cruz, monja desde 1623 -Ristretto della vita della Madre Maria Valeria della Croce Carmelitana Scalza priora del convento delle R.R. Madri Scalze di San Gabriele a Bologna- y la de sor María Serafina de la Santísima Trinidad -Memorie gloriose di Suor Maria Serafina della SS. Trinità defonta nel nostro convento di S. Gabrielle delle Carmelitane Scalze di Bologna il 22 giugno 1770 raccolte da un suo direttore spirituale- ambas del monasterio de San Gabriel de Bolonia que, en cuanto segunda ciudad del Estado de la Iglesia, resulta particularmente significativa en el marco de la política que la curia romana promovió y adoptó en sus relaciones con las diferentes órdenes religiosas, entre ellas los Teresianos

    Le teresiane in Italia: istituzioni, vite visssute, autorappresentazioni.

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    Lo studio, che fa parte del monográfico su "En torno a santa Teresa y su proyección. Historia y memoria 2015", ricostruisce la rapida diffusione del Carmelo scalzo in Italia (secoli XVI-XVII). Mediante documentazione archivistica e testi a stampa si analizza la riflessione dell'Ordine relativamente ai monasteri femminili e ai testi delle Costituzioni. Attraverso l'analisi di due monasteri fondati nella capitale siciliana del viceregno spagnolo, il testo si propone, inoltre, di tracciare le dinamiche sociali e religiose che diedero vita alle due fondazioni palermitane e, in un'ottica più ampia, al modello di monaca teresiana

    Romagna: tra santuari e confraternite

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    Lo studio affronta l'analisi del rapporto, più volte attestato, in Romagna tra santuari e lcompagnie o confraternite laicali nell'intento di fornire una riflessione che unisca i risultati delle ricerche compiute, finora in maniera separata, su queste due importante realtà non solo religiose, ma anche sociali e culturali

    Caratteri e sviluppo del Carmelo teresiano in Italia: studi e prospettive.

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    L'analisi del ramo italiano del Carmelo scalzo in ordine alla responsabilità di tale parte dell'ordine nel mantenimento e trasmissione dell'originario carisma teresiano nei suoi aspetti antropologici, di santità, di interpretazione della realtà missionaria, si intreccia profundamente con le vicende storiche e politiche coeve. Particolare attenzione viene rivolta alla persistenza e diffusione di storie e cronache dell'ordine e alla loro funzione di costruzione di una peculiare immagine e percezione di sè attuata dalla familia teresiana a partire dal XVI secolo

    Una presenza attiva: devozioni e cultura strumenti di permanenza per i gesuiti espulsi. Il caso di Ravenna

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    Lo stanziamento dei gesuiti esiliati dai territorio iberici nelle legazioni pontificie viene qui studiato analizando come specifici culti e pratiche religiose, insieme ad un originale lascito culturale, divennero per gli esuli ignaziani occasioni per lasciare la loro impronta nei territori italiani. Particolare attenzione viene data a Ravenna, città finora poco presente nelle ricerche di quanti si interessano a questi difficili anni della storia della Compagnia di Gesù

    Commentary on human mammary neoplasia. The Estrogen Receptor-promotion hypothesis

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    In the carcinogenic process, promotion is the process whereby an initiated tissue develops focal proliferations which act as proximate precursors. The evidence obtained from the immunocytochemical staining by monoclonal anti-receptor antibodies indicates that the early steps (atypical hyperplasias) in the carcinogenic process of the breast show an increased and homogeneous expression of the estrogen receptor. These observations suggest that the persistent sensitivity to estrogen may be critical in sustaining the growth of mammary preneoplastic changes and their progression to ultimate precursors and to invasive cancer. © 1988
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