1,721,134 research outputs found
I principi contabili nazionali: ruolo dell'OIC, valenza giuridica e novità Procedimento di di formazione, approvazione e bubblicazione
Crisi d'impresa e insolvenza nella prospettiva aziendale e giuridica alla luce delle riforme in itinere
La Camera ha approvato il disegno di legge che delega il Governo alla riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza. Il provvedimento è stato modificato in più parti nel corso dell'esame in Commissione Giustizia con l’obiettivo di predisporre una riforma (organica) della crisi d’impresa basandosi su un nuovo approccio al fallimento
La contabilità per il nuovo bilancio
Il volume è un pratico ausilio per tutti i soggetti obbligati alla tenuta della contabilità generale. Vengono analizzati ed approfonditi, infatti, con esposizione lineare e concreta i metodi contabili che portano alla redazione del "nuovo bilancio di esercizio". L'opera presenta interessanti elementi di novità; primo tra tutti la presenza di oltre 2300 esempi di scritture contabili in partita doppia, collegati, in modo continuo e rapido, grazie alla identità di dizione, con il piano dei conti proposto secondo la nuova impostazione. In aggiunta, un articolato indice analitico consente l'aggancio con la ricerca casistica contabile. Una sezione dell'opera è dedicata alla disciplina vigente in tema di regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili
Il patrimonio netto aziendale: imposta patrimoniale e versamenti dei soci : metodi contabili e aspetti giuridici
Ristrutturazione del debito con obblighi troppo severi
La revisione dei principi contabili nazionali da parte dell'Organismo italiano di contabilità, che si è resa necessaria dopo l'emanazione del decreto legislativo 139/2015, offre l'occasione per riflettere su alcune tematiche già considerate dalla prassi contabile nazionale e potenzialmente rivedibili alla luce delle evoluzioni normative e operative
LA CONTINUITÀ AZIENDALE NELLA CRISI DI IMPRESA
La continuità aziendale richiede in concreto adattamenti che tengano conto della realtà
operativa dell’impresa al fine di rappresentare in modo razionale la sua capacità di operare in
un’ottica duratura, ne consegue come la continuità aziendale assuma carattere istituzionale
dell’azienda che rimane di per sé astratto se non declinato dinamicamente in relazione alle
vicende attraverso le quali si sviluppa il ciclo di vita della stessa (Adamo S., Fasiello R., 2014).
È noto come la sussistenza della continuità aziendale abbia riflessi significativi sul bilancio
d’esercizio, sia sotto il profilo formale che sostanziale. Sotto il profilo formale, si evidenzia
come la struttura obbligatoria del bilancio imponga, ad esempio, di distinguere e rappresentare
separatamente le immobilizzazioni dalle altre attività rientranti nell’attivo circolante. Sotto il
profilo sostanziale, la continuità rappresenta il presupposto indispensabile per l’adozione di
criteri di valutazione fondati sulla logica del funzionamento (Romano M., Favino C., 2012).
La tematica della continuità aziendale è stata, negli ultimi tempi, oggetto di particolare
attenzione, anche alla luce del particolare momento di difficoltà che sta attraversando
l’economia del Paese. Un concreto contributo alle soluzioni della crisi d’impresa finalizzate
alla salvaguardia dei complessi aziendali viene certamente dal recente DL 22.6.2012 n. 83 (c.d.
decreto crescita e sviluppo) e s.m.i.. Anche la direttiva comunitaria 2013/34/UE, che ridisegna
il quadro normativo europeo in materia di bilanci d’esercizio e consolidati, inquadra la
continuità aziendale quale principio generale di bilancio. La sua posizione di postulato
sovraordinato deriva dal fatto che, senza di esso, perdono di significato altri principi di
redazione del bilancio, in particolare la comparabilità nel tempo o la costanza dei criteri di
valutazione
Aggiornati i modelli comportamentali per i sindaci di società non quotate
Dal 30 settembre 2015 sono in vigore le nuove Norme di comportamento del collegio sindacale di società non quotate, diramate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e
degli Esperti Contabili. Il nuovo “set” di Norme sostituisce quello precedentemente emanato,
con la funzione di aggiornare i modelli comportamentali raccomandati ai membri del collegio
sindacale oppure ai sindaci unici di società non quotate al fine di svolgere correttamente l’incarico di controllo. L’intento è quello di ridare centralità al collegio sindacale quale punto di riferimento dei controlli sulla gestione dell’azienda, in un momento storico delicato, caratterizzato
dai recenti tentativi di eliminare o ridurre di molto il numero dei collegi sindacali nelle società di
maggiori dimensioni sostituendo tale organo con il comitato per il controllo, di gran lunga meno
garantista rispetto al modello previsto dal sistema tradizionale
L'ACCERTAMENTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE NELLA CRISI DI IMPRESA: METODOLOGIE E PRASSI PROFESSIONALE
Le vicende imprenditoriali degli ultimi anni hanno generato inevitabilmente
problemi di rilevanza pratica, con l’esigenza di verificare la continuità
aziendale ai fini delle valutazioni di bilancio, soprattutto avendo riguardo
alle possibilità di ricorso ad interventi correttivi. Sul piano pratico, la
problematica coinvolge vari soggetti dal momento che la continuità
aziendale rappresenta un fondamentale parametro di riferimento in grado
di delimitare il delicato confine tra la fisiologia e la patologia della gestione
aziendale. In tale scenario, il concetto di going concern appare non sempre
univoco generando difformità interpretative, con conseguenti riflessi a
livello applicativo, che il presente contributo intende porre in evidenza
LA VALUTAZIONE DELLE QUOTE NELLE SOCIETA' PERSONALI IN IPOTESI DI RECESSO ED ESCLUSIONE
Negli ultimi anni sempre più soggetti scelgono di avviare un’attività imprenditoriale facendo ricorso
alla forma giuridica della società a responsabilità limitata semplificata (di seguito per brevità s.r.l.s.)
al fine di poter usufruire di una serie di agevolazioni, principalmente in fase di costituzione, che
garantiscono un abbattimento dei costi di natura fiscale e non.
A ciò deve aggiungersi che, per la costituzione delle s.r.l.s., l’ammontare del capitale sociale da
sottoscrivere e versare va da un minimo di 1 euro ad un valore massimo di euro 9.999.
Quest’ultima circostanza che sicuramente costituisce un vantaggio iniziale dell’investimento, potrebbe
rappresentare un elemento di debolezza qualora l’impresa sin dalla sua fase di start up non fosse in
grado di generare liquidità tale da garantire un soddisfacente equilibrio finanziario. Sulla scorta di
ciò, è intenzione di chi scrive, evidenziare come dette società spesso accusano una certa difficoltà
finanziaria, che tramutandosi in una condizione di tipo patologico può determinarne l’estinzione
anticipata
Ristrutturazione dei debiti, Oic 6 da rivedere
L'attuazione delle nuove disposizioni del decreto legislativo 139/2015 ha comportato nel dicembre 2016 la ri-pubblicazione da parte dell'Oic di 19 vecchi principi e la pubblicazione di un nuovo principio contabile
- …
