2,330 research outputs found
A phytogeographical evaluation of two summit plant communities in the northern Apennines (Italy). Information and chorological analysis of phytosociological data. Coll. Phytosoc., 15: 251-258.
Il Building Information Modeling BIM per la documentazione, rappresentazione e il trasferimento tecnologico dell’intervento sul patrimonio costruito esistente
La filiera delle costruzioni sta affrontando una profonda trasformazione come conseguenza della necessità di ripensare da un lato la propria competitività dall’altro l’effettiva sostenibilità, lungo l’intero ciclo di vita dell’opera, dei processi di progettazione, produzione e gestione del costruito, soprattutto esistente. La diffusione e la crescente accessibilità di tecnologie ICT integrate, quali gli strumenti Building Information Modeling, consentono oggi di supportare lo sviluppo di livelli di industrializzazione crescente della filiera, permettendo anche di recuperare l’esistente. Il nuovo Codice degli Appalti, il decreto BIM e la norma UNI 11337 rappresentano una parte del quadro normativo, in continua evoluzione, che consente già la possibilità di un’effettiva collaborazione tra pubblico e privato per il raggiungimento degli standard minimi già adottati.
La presente opera affronta tali tematiche con riferimento al più complesso progetto dell’intervento sul costruito, trattando: l’integrazione dei dati da rilievo integrato al modello BIM del progetto; la gestione dei processi e delle procedure per
lo scambio delle informazioni relative al progetto; la redazione e l’implementazione del BIM Execution Plan del progetto; l’assistenza alla definizione degli output di progetto specifici di ciascun gruppo di lavoro; la gestione dell’integrazione delle informazioni prodotte dai gruppi di lavoro ai quali sono affidate specifiche task del progetto (architettoniche, strutturali, impiantistiche); la gestione dell’interoperabilità del dato al fine di assicurare l’affidabilità e la coerenza dei flussi
informativi relativi al progetto. Il testo nasce da esperienze di didattica e ricerca sviluppate nell’ambito delle attività della Rete Alta Tecnologia della regione Emilia-Romagna e non solo. Tra i percorsi avviati congiuntamente si inseriscono inoltre gli esiti didattici del Master di II livello eBIM: Existing Building Information Modeling per la gestione dell’intervento sul costruito esistente sviluppato da: Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Architettura, Centro DIAPReM e Laboratorio TekneHub, Prof. Marcello Balzani (Direttore del master) e Arch. Fabiana Raco (membro del Comitato Scientifico e Consiglio Didattico); Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, Prof. Alessandro Capra (membro del Comitato Scientifico e Consiglio Didattico); Università di Parma, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Prof. Paolo Giandebiaggi (Co-direttore prima edizione) e Prof.ssa Chiara Vernizzi (Co-direttore seconda edizione); Harpaceas the BIM expert, Ing. Luca Ferrari (membro del Comitato Scientifico); In2it, dott. Mario Caputi (membro del Comitato Scientifico e Consiglio Didattico)
Three-dimensional morphometric database for visualisation and critical analysis of the San Sebastiano in Mantua by Leon Battista Alberti
Define a common methodology for the geometric memory surveying of all the architectures ascribed to Leon Battista Alberti and the creation of the related morphometric database was the challenge that led the DIAPReM center of the University of Ferrara to carry out an intensive survey campaign in collaboration with the Centro Studi Leon Battista Alberti since 2005. The integration of topographic techniques and three-dimensional laser scanners surveying methodologies allowed the creation of a 3D high-density morphometric database with possibilities of query, implementation and navigation, even on the Web, aimed at research, conservation and dissemination purposes.
The architectural interpretation of San Sebastiano in Mantua in relation to existing surveys is an example of Alberti's work critical analysis, implemented thanks to the generated models database. The methodological organization of the models allows to read previous surveys more accurately and to perform further analysis, like monitoring for building management and preservation, through a structured comparison logic. The same methodological framework was the key to analyze the morphology of S.Sebastiano starting from the drawing of Antonio Labacco
Plug-and-play model predictive control based on robust control invariant sets
We consider the problem of designing decentralized controllers for large-scale linear constrained systems composed by a number of interacting subsystems. As in Riverso et al. (2013b), (i) the design of local controllers requires limited transmission of information from other subsystems and (ii) the addition/removal of a subsystem triggers the design of local controllers for child subsystems only. These properties enable Plug-and-Play (PnP) operations, and we show how to perform them while preserving global stability of the origin and constraint satisfaction. We improve several aspects of the PnP design procedure proposed in Riverso et al. (2013b) and, using recent results in the computation of Robust Control Invariant (RCI) sets, we show that all critical steps in the design of a local controller can be solved through Linear Programming (LP). Finally, an application of the proposed design procedure to a large-scale mechanical system is presented
Rilevazione di geometrie di corpi (reverse engineering) e traduzione in modelli di superfici CAD/Catia V5 - Metodologia e sperimentazioni applicative di rilievo morfometrico digitale per l'ottimizzazione dell'interazione posturale ed orgonomica tra corpo, strumento, veicolo ed azioni sportive
Consorzio Ferrara Ricerche e Ferrari SpA. La ricerca è nata all’interno del progetto "Coni-Ferrari: insieme per vincere" stilato dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci e dal Presidente della Ferrari SpA, Luca Montezemolo, e finalizzato alla costituzione di tre team di lavoro che hanno il compito di ricercare soluzioni a favore delle Federazioni Sportive Nazionali nell'ambito di progetti di natura tecnica relativi, rispettivamente, ad aerodinamica, veicolo e materiali. Il DIAPReM Centro di ricerca del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, selezionato da Coni e Ferrari tra altri centri di ricerca nazionali, fa forza sulla sua esperienza di rilievo corporeo per offrire un contributo specifico in merito allo sviluppo di una metodologia replicabile e valutabile e di sperimentazioni applicative di rilievo morfometrico digitale per l’ottimizzazione dell’interazione posturale ed orgonomica tra corpo, strumento, veicolo ed azioni sportive. Queste attività di ricerca utilizzano alcuni processi che il DIAPReM ha già da anni avuto modo di testare a diverse scale di applicazione e con diversi gradi di accuratezza sia in contesti urbani, territoriali, architettonici, corporei, ecc.. In questo specifico caso le procedure, indirizzate ad una esportazione finalizzata dei dati (CAD/Catia V5), sono state eseguite in modo tale da poter valutare e confrontare diverse tipologie di strumentazione anche in rapporto alle specificità atletiche e prestazionali dei soggetti e al tipo di veicolo, di abbigliamento, ecc.
Teoria e pratica del colore. Cosa sapere e come agire per gestire le immagini
Gestione delle immagini digitali e Teoria del Colore applicata all'informatica. Sistemi di analisi, correzioni e calibrazioni
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