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Entry 42. Miniatore di Niccolò V
La scheda traccia la biografia dell'artista noto come Miniatore di Niccolò V, collocando il ritaglio miniato con l'Entrata a Gerusalemme nel corpus ad oggi noto
La tradizione tardogotica nella Roma di Martino V: nuovi contributi sul Breviario di Giordano Orsini (Arch. Cap. S. Pietro B.82) e sulla miniatura romana degli anni venti del Quattrocento
Il contributo mette in luce la prosecuzione dell'uso del repertorio figurativo e decorativo elaborato a Roma in epoca tardogotica ancora nel corso degli anni venti del Quattrocento, durante il papato di Martino V, con particolare riferimento al Breviario di Giordano Orsini, datato al 1423.The essay sheds light on the use of a late gothic figurative and decorative repertory in Rome in the first decades of the 15th century, during the papacy of Martin V, with special attention to the Breviary of Giordano Orsini, dated 1423
Molecular-cloning of A Biologically-active Htlv-v Clone - Characterization and Biological Properties
Schede nn. 180 (Missel de Niccolò V), 181 (Missel de Paul II), 182 (Bréviaire de Martin V)
Schede di tre libri litugici avignonesiEntries of three Avignonese litugical book
Globin mRNA sequences in polyadenylated and nonpolyadenylated nuclear precursor-messenger RNA from avian erythroblasts.
Il contributo della storia della miniatura nella catalogazione dei libri liturgici
Il lavoro esamina varii case-studies nell’ambito delle ricerche recenti dell’autore, per mettere a fuoco la considerevole importanza dello studio della miniatura al fine della datazione e localizzazione dei manoscritti. Non solo i progetti illustrativi miniati spesso contengono elementi specifici quali ritratti dei committenti o stemmi, ma l’analisi stilistica di per sé porta a risultati estremamente precisi, consentendo spesso datazioni nell’arco di una decade, specie in presenza di materiale difficile da datare attraverso l’analisi della scrittura e della struttura materialeThe essay examines various case studies within the author’s recent research, to put into focus the considerable relevance of the study of illumination towards the dating and placing of manuscripts. Not only do the illuminated programmes frequently comprise specific elements such as portraits and coats of arms, but the stylistic analysis in itself is extremly precise, and often permits dating within the range of a decade, especially with material which is difficult to date through the analysis of script and material structur
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