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    Metodologie attive e collaborative e digital storytelling: stimolare le competenze individuali, sociali, digitali dei futuri educatori socio-pedagogici

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    Il contributo descrive l’esperienza didattica innovativa che ha visto 190 studenti e studentesse frequentanti l’insegnamento di Tecnologie della co- noscenza, Laurea triennale in Educatore sociale e culturale dell’Università di Bologna, collaborare e negoziare idee e conoscenze in situazione di ap- prendimento individuale e di piccolo gruppo al fine di approfondire tematiche educative di interesse sociale attraverso la realizzazione di artefatti digitali audiovisivi di natura collaborativa. La sperimentazione aveva come obiettivo l’indagare quale potesse essere l’impatto di tale attività sull’acquisizione di competenze individuali, sociali e digitali da parte degli studenti e delle studen- tesse coinvolte, futuri educatori ed educatrici socio-pedagogici

    Role Taking per sostenere l’apprendimento collaborativo e la partecipazione nei contesti universitari blended

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    Il saggio presenta una sperimentazione attraverso l'Approccio Trialogico all'Apprendimento all'interno di un corso universitario, in cui il Role Taking viene proposto come strategia didattica efficace nel sostenere la costruzione collaborativa della conoscenza e i processi socio-relazionali tra i membri del gruppo, in linea con le competenze chiave richieste ai cittadini del XXI secolo, promuovendo allo stesso tempo competenze disciplinari e trasversali

    Comunità virtuali e negoziazione della conoscenza. Il forum online nella didattica blended

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    Il saggio si focalizza sulla partecipazione e negoziazione di conoscenza all’interno di comunità di apprendimento virtuali in un corso universitario, in particolare, all’interno di un ambiente digitale come il forum online, progettato per permettere la risignificazione dei propri apprendimenti grazie agli apporti degli altri membri

    La formazione didattica dei docenti di matematica. Riflessioni da un’esperienza

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    L’articolo discute l’esperienza didattica quinquennale effettuata all’interno dell’insegnamento di “Didattica e Pedagogia speciale”, rivolto a studenti del secondo anno della Laurea Magistrale, Curriculum didattico, della Scuola di Scienze dell’Ateneo di Bologna. Si ritiene questa esperienza interessante per il nuovo percorso di formazione dei docenti di scuola secondaria previsto dalla L. 107/2015 e successivi decreti: il percorso FIT prevede una stretta collaborazione tra Scienze dell’educazione e didattiche disciplinari. L’esperienza con il Dipartimento di Matematica apre certamente ad una serie di considerazioni che possono aiutare a progettare con rigore tale collaborazione.The contribution presents the multi-year didactic experience gained in the Teaching of General Didactics and Special Education within the Second Cycle Degree in Mathematics at the University of Bologna. This experience is to be considered interesting because of the new training course provided by Law 107/2015 and subsequent decrees for secondary school teachers: the FIT ((Formazione Iniziale e Tirocinio) training course requires a close collaboration between Science of Education and Disciplinary Didactics. The experience matured in the Department of Mathematics certainly brings up a number of considerations that can help to plan and further develop such collaboration with exactness. In a positive way it can be evaluated: the students’interest on the subjects of Didactics and special Education, which emerges from the several degree thesis; their awareness of the widespread difficulty encountered by students when they encounter math and, as a result, the willingness of students to dig deeper in the proposed arguments; the presence in the schools of teachers open to innovation experiments involving university students as well. On the other hand, some problems arise: the students’expectation to receive teaching models to be applied, while the educational dimension is characterized by an a priori uncertainty as well as by operational proposals that must be suitable to specific contexts; the lack of prerequisites in psychopedagogical disciplines; the presence of some resistance among University colleagues in recognizing to Science of Education a statute of equal dignity

    Forums as a tool for negotiating knowledge in Higher Education

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    This article discusses an innovative educational experience carried out as part of teaching of the module ‘Technologies of Education’ to third-year students completing the ‘Expert in Social and Cultural Education’ course in the Department of Education Studies at the Bologna and Rimini campuses. The experience examined the use of an online forum as a virtual environment for interactions between students. This experience is based on the hypothesis that significant knowledge can be gained by taking part in learning communities. In particular, this can occur within a deliberately educational digital environment that allows for individual learning to be given a new meaning, thanks to contributions from other participants, which, precisely because of its asynchronous nature, encourages reflective thought. The results are in line with studies that reveal the positive potential of forums: they are shown to be an effective environment for collaborative negotiation and the consolidation of knowledge, as well as for meta-reflection, as they enable topics previously dealt with in the classroom environment to be resumed and reformulated in the context of group discussion

    Digital citizenship skills as an essential factor in Lifelong-Lifewide-Lifedeep Education.

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    L’educazione permanente, all’interno del framework teorico del Lifelong-Lifewide-Lifedeep Learning, viene intesa oggi in quanto processo educativo, individuale e sociale, che si estende per tutto l’arco della vita interessando diverse dimensioni esistenziali e coinvolgendo differenti agenzie formali, informali e non formali del territorio. Il web e gli spazi di informazione, comunicazione e di negoziazione della conoscenza online rappresentano ulteriori ambienti sociali e culturali di formazione e di esperienza sociale per l’acquisizione di quelle conoscenze, abilità e competenze volte alla cittadinanza partecipata, all’inclusione sociale e al miglioramento dell’esperienza formativa e professionale del singolo e della collettività. Partendo da questi presupposti e considerando come uno dei possibili riferimenti teorico-operativi il framework europeo DigComp 2.1, si approfondisce il concetto di competenza digitale in quanto punto strategico per la promozione della competenza di cittadinanza digitale, in vista di una partecipazione attiva, informata, riflessiva, critica ed emancipativa al proprio processo di apprendimento ed alla vita sociale e politica nella learning society.Within the theoretical framework of Lifelong-Lifewide-Lifedeep Learning, lifelong education is now viewed as an individual and social learning process lasting for an entire lifetime, involving various aspects of life and different formal, informal and non-formal agencies within the community. The web and online information, communication and knowledge exchange locations are additional social and cultural contexts for education and social experience, for the acquisition of the knowledge, abilities and skills required for active citizenship, social inclusion and the improvement of the learning and professional experiences of the individual and the community. Starting from these assumptions and considering the European DigComp 2.1 framework as one of the possible theoretical and operating schemes of reference, we discuss the concept of digital competence as a strategic point for promoting digital citizenship skills, with a view to individuals' active, informed, reflective, critical, empowering participation in their own learning process and in social and political life in the learning society

    Emergenza Covid-19 e Didattica A Distanza: percezioni ed opinioni degli studenti universitari

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    Il contributo presenta i primi risultati di un’indagine esplorativa svoltasi nei mesi di emergenza Covid-19 rivolta a 42 studenti del corso di Tecnologie della conoscenza, Ateneo di Bologna, orientata a coglierne le percezioni e opinioni rispetto all’esperienza di didattica a distanza appena conclusa. Dall’analisi dei dati emerge che la maggioranza considera l’esperienza didattica un’efficace alternativa rispetto alla didattica in aula, in quanto proposta attraverso una metodologia collaborativa di costruzione della conoscenza in piccolo gruppo, uno stile docente inclusivo e ‘tecnologico’ e uno specifico ecosistema mediale. I tre elementi metodologico-didattici sono considerati decisivi per la creazione di uno spazio di confronto diffuso e personalizzato con il docente e con il gruppo; per il miglioramento del clima sociale; per la stimolazione di un apprendimento significativo; per il consolidamento di amicizie; per l’innalzamento delle competenze digitali e di social skills degli studenti

    Learning Analytics and MOOCs Learning Design = Learning Analytics e progettazione didattica dei MOOC

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    Il presente contributo intende fornire una panoramica dell’esistente ricerca scientifica sui Learning Analytics (LA) applicati ai processi di apprendimento nei Massive Open Online Courses (MOOC). Partendo da alcuni framework esistenti, si discutono le potenzialità e le problematicità derivanti dall’applicazione dei LA nell’ambito del Learning Design (LD) nei MOOC, in modo particolare affrontando alcuni aspetti critici riguardanti la progettazione didattica, i tassi di abbandono, le interazioni degli studenti, le funzioni di tutoraggio e supporto durante il processo di apprendimento, aspetti per i quali nell’ultimo decennio la comunità scientifica ha prodotto un ampio dibattito.This contribution intends to provide an overview of the existing research that applies learning analytics methods and approaches to understand learning processes within the Massive Open Online Courses (MOOCs). We start from reviewing the existing theoretical frameworks, reflecting on the stated potential and critical issues currently being addressed in learning analytics research and practice. We continue discussing some of the most pressing issues, such as the role of learning design, drop-out analysis, learners’ interaction and tutoring

    L’apprendimento collaborativo online per lo sviluppo delle competenze digitali e trasversali dei futuri docenti di matematica

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    Durante l’a.a. 2020/21, a causa delle restrizioni normative dovute alla pandemia di Covid-19, l’Ateneo di Bologna si è visto costretto nuovamente ad interrompere l’erogazione della sua offerta formativa in presenza per dare spazio all’implementazione di un ecosistema digitale che garantisse il proseguo della formazione degli studenti attraverso la predisposizione di corsi erogati in Distance Learning (DL); il protrarsi della situazione emergenziale ha spinto ulteriormente la ricerca scientifica ad interrogarsi sul corollario di esperienze didattiche scolastiche e universitarie, legate al periodo di pandemia, con la finalità di far emergere le modificazioni alle pratiche dei docenti con un’attenzione particolare all’attivazione di didattiche attive (Arenghi, Bencini, Pavone, Savarese, 2020; Batini, et al., 2020; Doucet, Netolicky, Timmers, Tuscano, 2020; Limone, Toto, Sansone, 2020; Lucisano, 2020; Perla et al., 2020). Il contributo presenta i primi risultati di un’indagine esplorativa rivolta a 48 studenti frequentanti l’insegnamento di ‘Didattica e Pedagogia speciale’, LM in Matematica, Ateneo di Bologna, a.a. 2020/21, orientata a cogliere l’efficacia della metodologia didattica proposta e le opinioni e le percezioni degli studenti rispetto all’acquisizione di competenze trasversali e digitali. Il corso previsto in modalità mista, si è in realtà svolto in DL sincrono a causa dell’inasprimento delle misure anti-Covid varate dal Governo. In linea con le principali teorie socio-costruttiviste applicate agli ambienti digitali (Laurillard, 2008; Scardamalia, Bereiter, 2003; Cesareni, Sansone, Ligorio, 2018), dallo studio esplorativo è emerso che la metodologia dell’OCL all’interno di un corso universitario sembra configurarsi in quanto opportunità per promuovere, attraverso la progettazione di ecosistemi digitali sostenibili, costruttivi e collaborativi l’apprendimento attivo degli studenti, sia per promuovere la prospettiva della formazione alle competenze digitali e trasversali essenziali per il raggiungimento del successo professionale ed esistenziale (Sansone, Cesareni, Ligorio, Bortolotti, Buglass, 2019; Sansone, Fabbri, 2021) dei futuri Lifelong Learners. Allo stesso tempo, emergono alcune prime indicazioni per la riprogettazione, come l’opportunità di implementare il monitoraggio dal parte del docente in vista di migliorare la gestione delle dinamiche e dei conflitti all’interno dei gruppi, responsabilizzando ulteriormente i membri del gruppo
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