197,455 research outputs found

    Relazioni di cura, tempi e contesti

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    Il capitolo si articola nei seguenti paragrafi: le pratiche di cura come azioni di relazionalità educativa, cure e temporalità, costruire il tempo con i bambini, avere più tempo per stare con i bambini e con le colleghe, cure e contest

    Traffic Offloading/Onloading in Multi-RAT Cellular Networks

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    We analyze next generation cellular networks, offering connectivity to mobile users through multiple radio access technologies (RATs), namely LTE and WiFi. We develop a framework based on the Markovian agent formalism, which can model several aspects of the system, including user traffic dynamics and radio resource allocation. In particular, through a mean-field solution, we show the ability of our framework to capture the system behavior in flash-crowd scenarios, i.e., when a burst of traffic requests takes place in some parts of the network service area. We consider a distributed strategy for the user RAT selection, which aims at ensuring high user throughput, and investigate its performance under different resource allocation scheme

    Kink plateau dynamics in finite-size lubricant chains

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    We extend the study of velocity quantization phenomena recently found in the classical motion of an idealized ID model solid lubricant - consisting of a harmonic chain interposed between two periodic sliding potentials [A. Vanossi, M. Manini, G. Divitini, G.E. Santoro, E. Tosatti, Phys. Rev. Lett. 97 (2006) 056101]. This quantization is due to one slider rigidly dragging the commensurate lattice of kinks that the chain forms with the other slider. In this follow-up work we consider finite-size chains rather than infinite chains. The finite-size (i) permits the development of robust velocity plateaus as a function of the lubricant stiffness, and (ii) allows an overall chain length re-adjustment which spontaneously promotes single-particle periodic oscillations. These periodic oscillations replace the quasiperiodic motion produced by general incommensurate periods of the sliders and the lubricant in the infinite-size model. Possible consequences of these results for some real systems are discussed

    La "ragione" come utopia.

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    Il saggio si articola secondo tre direzioni di riflessione. La prima consiste nell'individuazione di alcune interpretazioni emergenti dei rapporti tra ragione e utopia; la seconda nell'esplicitazione dei modi del cambiamento, nelle relazioni tra ragione e utopia, nel pensiero di G.M. Bertin; la terza nella presentazione delle idee che inducono a privilegiare, in prospettiva pedagogica, il pensiero problematicista e il principio della razionalità come prospettiva utopica

    Sintesi, caratterizzazione strutturale e proprietà foto-fisiche di complessi di metalli di transizione fosforescenti ispirati a prodotti naturali

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    L’attività di ricerca affidata al Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Napoli “Federico II” (DSC-UniNA) nell’ambito del PAR 2015 riguarda la sintesi, la caratterizzazione strutturale e lo studio delle proprietà foto-fisiche di complessi di metalli di transizione fosforescenti progettati prendendo ispirazione da prodotti naturali, in grado di poter essere utilizzati come nuovi materiali elettroluminescenti bio-ispirati in dispositivi di tipo OLED (diodi organici ad emissione di luce). Tale attività, in associazione con quella svolta dal centro ENEA di Portici e incentrata sull’esame delle potenzialità dei nuovi materiali di sintesi nei dispositivi OLED, si inserisce in un progetto più ampio che riguarda la progettazione di finestre intelligenti (smart windows), una tecnologia all'avanguardia, fondamentale nella realizzazione di fabbricati eco-friendly in grado di abbattere i consumi energetici di riscaldamento, aria condizionata ed illuminazione, e di migliorare l'isolamento termico della struttura. Recentemente si sta pensando di inserire nei vetri intelligenti dei dispositivi OLED in modo da rendere tali strutture dei veri e propri elementi polifunzionali. E’ quindi necessario per tali scopi progettare dei dispositivi OLED che rispondano ai requisiti di eco- e bio-compatibilità. In questo contesto si inserisce l’attività di ricerca del gruppo della Dott.ssa Paola Manini presso il DSC-UniNA che, con la sua esperienza nella sintesi di nuovi materiali bio-ispirati per applicazioni nell’organo-elettronica, ha progettato, sintetizzato e caratterizzato strutturalmente nuovi complessi di metalli di transizione con leganti bio-ispirati e ne ha studiato le proprietà foto-fisiche sia in soluzione che in film sottili per valutarne le potenzialità come materiale emettitore in dispositivi OLED. Nell’ultimo decennio i complessi dei metalli di transizione sono stati oggetto di nuovo interesse per le loro proprietà elettrochimiche e foto-fisiche che li rendono validi candidati come emettitori organici fosforescenti in dispositivi elettroluminescenti. Particolare attenzione è stata rivolta ai complessi dell’iridio(III) perché: a) le proprietà foto-fisiche dei complessi possono essere modulate in maniera selettiva; b) posseggono stati redox accessibili e stabili; c) esibiscono una migliore stabilità rispetto agli altri complessi di metalli di transizione; d) esibiscono tempi di vita degli stati di tripletto più bassi; e) mostrano forti accoppiamenti spin-orbita che consentono efficienti “inter-system crossing” (ISC) tra gli stati di singoletto eccitato e gli stati di tripletto portando ad alte rese di fosforescenza. Nel complesso questi dati mettono in evidenza l’elevata efficienza degli dispositivi OLEDs realizzati con complessi dell’iridio proponendoli come valida alternativa ai più comuni emettitori di natura inorganica. Sulla base di tali presupposti l’attività di ricerca di DSC-UniNA è stata basata su: • Sintesi di un nuovo set di ligandi bio-ispirati a struttura 1-fenil-6,7-diidrossi-3,4-diidroisochinolinica (PhQR) variamente sostituiti sul sostituente fenilico con gruppi elettron-attrattori e elettron-donatori, ottenuti sempre a partire dalla dopammina; • Caratterizzazione strutturale e foto-fisica dei ligandi ottenuti; • Sintesi dei complessi dell’iridio(III) a struttura Ir(ppy)n(PhQR)m (ppy = 2-fenilpiridina; n = 0, 1, 2; m = 1, 2, 3) ottenuti impiegando come ligandi ciclometallanti le fenilisochinoline (PhQR) precedentemente sintetizzate; • Caratterizzazione strutturale e foto-fisica dei complessi ottenuti; • Studio del ruolo dei sostituenti e della stechiometria dei complessi sulle proprietà di questi ultimi; • Realizzazione e caratterizzazione morfologica dei film sottili dei complessi sintetizzati: un approccio preliminare verso la realizzazione di dispositivi OLEDs con i nuovi materiali di sintesi

    Idee per un modello di museo dell’educazione

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    Pensare in maniera non convenzionale ad un museo, dell’educazione nello specifico, significa cercare di costruirlo secondo due modalità fondamentali: come ipertesto e come laboratorio. Come ipertesto in quanto si offre, con i suoi molteplici reperti della vita materiale e le documentazioni intellettuali, a letture polisemiche; come laboratorio/officina poiché le sue molteplici funzioni, complessivamente considerate, hanno il compito di costruire/ricostruire, secondo un approccio euristico e insieme sociale, percorsi di formazione e di ricerca

    La cura in educazione tra famiglia e servizi

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    Il volume esplora il rapporto tra cure educative e servizi alla prima infanzia (asili nido e servizi integrativi, scuola dell’infanzia). Il lavoro nasce con un'impronta strettamente interdisciplinare, data dall'incontro tra le discipline presenti nel Dipartimento di Scienze dell'Educazione (pedagogiche, psicologiche, antropologiche e sociologiche). Esse hanno offerto una pluralità di prospettive e di letture teoriche dei fenomeni oggetto di studio, e hanno messo a disposizione gli strumenti di ricerca più avanzati per individuare tipologie e modelli educativi presenti nella realtà dei servizi. Inoltre, il volume prospetta alcune strategie volte alla costruzione di modelli formativi che possano costituire premesse per l’attuazione di buone pratiche educative

    Improving reliability and performances in large scale distributed applications with erasure codes and replication

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    Replication of Data Blocks is one of the main technologies on which Storage Systems in Cloud Computing and Big Data Applications are based. With the heterogeneity of nodes, and an always-changing topology, keeping the reliability of the data contained in the common large-scale distributed file system is an important research challenge. Common approaches are based either on replication of data or erasure codes. The former stores each data block several times in different nodes of the considered infrastructures: the drawback is that this can lead to large overhead and non-optimal resources utilization. Erasure coding instead exploits Maximum Distance Separable codes that minimize the information required to restore blocks in case of node failure: this approach can lead to increased complexity and transfer time due to the fact that several blocks, coming from different sources, are required to reconstruct lost information. In this paper we study, by means of discrete event simulation, the performances that can be obtained by combining both techniques, with the goal of minimizing the overhead and increasing the reliability while keeping the performances. The analysis proves that a careful balance between the application of replication and erasure codes significantly improves reliability and performances avoiding large overheads with respect to the isolated use of replication and redundancy

    I centri per bambini e genitori. Teorie e modelli

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    La parte è composta di tre capitoli. Il primo affronta le problematiche relative alla nascita e all'evoluzione dei servizi per bambini e genitori nel quadro di quelli per l'infanzia a partire dalla fine degli anni sessanta, identificando tre grandi periodi caratterizzati da alcuni eventi dominanti. Di seguito viene analizzata l'identità dei medesimi servizi o di servizi analoghi nei paesi dell'Unione Europea e le deliberazioni sia legislative sia pedagogiche da cui emergono i criteri per la valutazione della loro qualità e delle loro linee di sviluppo. Il secondo e terzo capitolo affrontano il tema dei modelli pedagogici e delle figure che si possono individuare nell'intreccio delle relazioni tra bambini, genitori ed educatrici nei centri gioco

    Conflitto e aggressività nei servizi educativi per i piccoli: ruolo del contesto e clima educativo

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    Quella dei servizi educativi per i bambini da tre a sei anni è una realtà complessa in cui l'aggressività e i conflitti assumono significati rilevanti e differenti in relazione ai diversi tipi di contesti ed alla loro organizzazione. Le variabili prevalentemente considerate nel presente articolo sono quelle relative alle relazioni tra adulte (tra educatrici e tra queste e le madri) di cui i comportamenti conflittuali e aggressivi rappresentano modelli di riferimento negativi per i bambini. Anche le altre variabili contestuali, quali l'organizzazione e gestione degli spazi e dei tempi, non sono da sottovalutare, in quanto tali forme di mediazione educativa e didattica, risultanti da intenzionalità educative, orientano in alcune piuttosto che in altre direzioni
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