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Il Benessere Bambino: riscrittura e continuazione
Il capitolo ripercorre l’anima del volume Benessere Bambino del 2010, evocando in forma antologica alcuni passaggi fondamentali che evidenziano i significati del Benessere Bambino in relazione all’ambito familiare, a quello istituzionale e al contesto socio-culturale. Per ciascuno di questi ambiti, saranno richiamati sia gli aspetti che possono incentivare il Benessere Bambino, sia quei fattori che possono invece costituire fonte di disagio e di potenziale abuso e/o maltrattamento
Introduzione
Il Benessere Bambino è una condizione psicofisica orientata al gioco, al godimento, alla “ricreazione” costante di sé e del proprio essere nel mondo; è uno stato esperienziale che il bambino incontra quando i suoi bisogni, le sue richieste e le sue fragilità sono assunte nella mente degli adulti preposti alla sua cura e al suo accudimento (Crocetti, 2008). E’ questa, di per sé, la condizione e l’esperienza che il bambino, orientato alla vita, si aspetta di trovare in qualsiasi contesto umano e ambientale lo ospiti. E’ una condizione che necessita del pieno e goduto accoglimento della sua persona, che facilita e consente la crescita, intesa come maturazione e possibilità di espressione delle proprie inclinazioni e potenzialità, fisiche e mentali. Il lavoro cercherà, pertanto, di cogliere e di mettere a fuoco il significato profondo del Benessere Bambino che appartiene a ciascun individuo, con particolare attenzione ad alcuni contesti all’interno dei quali si articola l’esperienza di vita della persona in età evolutiva
Il valore della sensibilità clinica e educativa nel mondo contemporaneo: alla ricerca del Benessere Bambino
Nel mondo contemporaneo, a fronte della complessità dei cambiamenti socio-culturali in atto che coinvolgono la trasformazione dei rapporti tra istituzioni (educative e terapeutiche), opinione pubblica e famiglie, la fragilità dei processi identitari, e l’aumento esponenziale dell’aggressività distruttiva che interessa trasversalmente tutti gli ambiti del quotidiano e tutte le fasce di età (a partire da quelle più precoci), educare e prendersi cura (mestieri definiti impossibili da Sigmund Freud ) stanno diventando compiti sempre più gravosi. Siamo convinti che il pensiero dell’adulto (di tutti gli adulti, nessuno escluso), il suo sguardo attento e responsabile, la pre-occupazione intesa come sensibilità che dona un senso al legame ancor prima dell’incontro con l’altro, siano tutti elementi indispensabili per evitare gli abusi e i maltrattamenti all’infanzia, e per arginare quell’aggressività distruttiva che si ripercuote inevitabilmente sugli esseri umani più deboli e sull’ambiente in cui vivono
Salvaguardia dei corpi idrici dalla contaminazine da composti xenobiotici: nuovi strumenti per lpanalisi, il controllo ed il trattamento delle acque reflue civili ed industriali
Le metamorfosi del mostruoso eccentrico. Una promessa per tempi inquieti
The eccentric monster, evoking Plessner’s well-known category, is a being
the main characteristic of which is metamorphosis, the capacity of changing
form and predicting the reversal of established values. The aim of this paper
is to indicate how monsters have changed and how our perception of what
we consider monstrous has evolved. From the freak of nature with physical
malformations to the scandal of the no resemblance to the father through
the obscene power of the mother’s imagination, with the beginning of scientific studies, the monster becomes artificial, a human production in rebellion
against the work of God the Father.
In his revolutionary power, the monster puts us in front of a new truth:
after all we are not so different from him and the only way to survive on our
devastated Earth is hybridization, where the capacity of a multispecies collaboration is no longer an anomaly but the rule. This is the monster promise we must keep
Mostri nell'infosfera. Come lo spazio virtuale ha cambiato l'esperienza umana del diverso
This contribution examines the evolution of the concept of monstrosity, exploring the various ways in which the relationship between monsters and the spaces they inhabit is realized. In Antiquity, monsters—understood as beings with malformed and non-conforming bodies—were excluded from the community and relegated to the margins. In the contemporary world, however, they emerge from obscurity to become protagonists of new symbolic spaces, inhabiting the network and the continuous flow of information. In the infosphere, where the physical body is replaced by digital representation, physical limitations appear to vanish, yielding to the logic of algorithms and information. This shift raises new questions about the emancipatory potential of monsters and their relationship with control and standardization
Il gioco della matassa: pratiche di co-costruzione tra collettivi e tecnologie
Il presente contributo riflette sul rapporto tra persona, scienza e tecnologia alla luce del paradigma post-umanista e antiriduzionista derivante dal pensiero di Donna Haraway. Utilizzando la metafora del gioco della matassa, si indagano le possibilità epistemologiche offerte da pratiche simpoietiche e collettive, in cui attori umani, non umani e artefatti tecnologici co-producono significati e forme di vita. Al centro della riflessione vi è la necessità di superare l’impersonalità e l’oggettivismo propri della scienza moderna per promuovere un’ecologia relazionale del sapere, fondata su linguaggi inclusivi, responsabilità condivise e interconnessioni generative
Uniform bounds for higher-order semilinear problems in conformal dimension
We establish uniform a-priori estimates for solutions of the semilinear Dirichlet problem (−Δ)mu=h(x,u) in Ω, u=∂nu=⋯=∂nm−1u=0 on ∂Ω,where h is a positive superlinear and subcritical nonlinearity in the sense of the Trudinger–Moser–Adams inequality, either when Ω is a ball or, provided an energy control on solutions is prescribed, when Ω is a smooth bounded domain. Our results are sharp within the class of distributional solutions. The analogous problem with Navier boundary conditions is also studied. Finally, as a consequence of our results, existence of a positive solution is shown by degree theory
Lo sportello di ascolto psicologico per preadolescenti e adolescenti.
In questo capitolo verrà dedicato ampio spazio alle indicazioni operative per l’attivazione dello sportello di ascolto psicologico per gli studenti delle scuole secondarie di i e II grado. Saranno delineati gli obiettivi della consulenza psicologica individuale e i principali indicatori di disagio in preadolescenza/adolescenza (quali le manifestazioni depressive, il ritiro scolastico, i disturbi dell’alimentazione, le trasgressioni, ecc.). Infine, proporremo una sezione “vademecum” che racchiude un elenco (ovviamente non esaustivo) di situazioni tipiche che lo psicologo può incontrare negli sportelli d’ascolto a scuola, pensata come prontuario per offrire alcune risposte alle domande e ai dubbi più frequenti avanzate dei colleghi
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