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    Modelli Digitali di Elevazione: Structure from Motion e trattamenti del rilievo su piccola e larga scala

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    Il presente contributo tratta la creazione di modelli digitali di elevazione dell’area del Bostel di Rotzo mediante Structure from Motion, l’elaborazione di questi tramite l’applicazione di algoritmi di analisi della superficie e la generazione di un modello predittivo, la cui attendibilità è stata verificata con indagini sul campo. L’obiettivo è quello di mettere in luce nel paesaggio ed esaminare rilievi potenzialmente significativi per la storia del sito

    Recensione di Il Fronte scritto. Per un’epigrafia della Grande Guerra

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    Recensione del volume dal titolo Il Fronte scritto. Per un’epigrafia della Grande Guerra. Volume dedicato all'epigrafia della Prima Guerra Mondiale

    Automatic Recognition del record archeologico di superficie: una proposta aperta all’Intelligenza Artificiale e all’Archeologia Stratigrafica

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    L’Intelligenza Artificiale (I.A.) è attualmente uno dei domini di maggiore interesse per l’archeologia spaziale e il telerilevamento archeologico. A partire dalle precoci intuizioni di Armando De Guio, questo contributo intende offrire uno sguardo teorico-metodologico “archaeology-oriented” degli aspetti più significativi del riconoscimento automatico delle tracce archeologiche. L’approccio proposto pone l’accento sulla stretta relazione tra le dinamiche di formazione e trasformazione del record archeologico e le tracce residuali visibili in superficie. Questo rapporto, infatti, risulta fondamentale nella fase di addestramento di un’Intelligenza Artificiale funzionale al riconoscimento automatico di queste evidenz

    Bitcoin? Why not? Linee di approccio sperimentale ai paesaggi monetali

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    L’obiettivo del lavoro è presentare una procedura sperimentale per l’elaborazione e il trattamento di modelli digitali numismatici ottenuti attraverso l’utilizzo di laser scanner con tecniche di image enhancement generalmente utilizzate per modelli tridimensionali del paesaggio. L’obiettivo, pertanto, è ridurre la scala di indagine e valutare l’efficacia delle tecniche applicate generalmente ai dati LiDAR per migliorare le immagini topografiche su modelli 3D di piccoli oggetti. Inoltre il contributo intende analizzare le possibilità offerte dall’applicazione di filtri spaziali di smoothing e di sharpening, applicati anche su dati fotografici ad alta risoluzione, per la simulazione delle tracce di usura sulla superficie monetale e, attraverso procedure di algebra mappale, quantificare il volume perso durante le singole fasi. L’utilizzo combinato di dati morfologici forniti dal modello digitale e di informazioni spettrali e tessiturali offerte dalle immagini ad alta risoluzione apre scenari interessanti di fusione del dato e recupero delle tracce perse durante la fase d’uso del manufatto

    Seguendo le Tracce della Complessità/ Following the traces of Complexity

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    Questa raccolta di scritti nasce come omaggio ad Armando De Guio in occasione del ritiro dall'attività accademica. Il suo entusiasmo e la sua mente brillante hanno contribuito ad aprire la strada verso spazi e tempi inesplorati, anticipando talvolta di interi decenni le direzioni metodologiche applicative della ricerca archeologica a livello nazionale e internazionale. Sulle sue tracce - multiformi, a volte complesse, ma sempre illuminanti - gli autori di questo volume hanno costruito i loro contributi quali segno tangibile di stima, affetto e gratitudine a una figura che è stata, e continua a essere, un punto di riferimento del panorama archeologico italiano

    Il sito protostorico del Bostel di Rotzo: note di aggiornamento sugli scavi in corso

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    This report presents updates on the research of the University of Padua in the site of Bostel di Rotzo (Province of Vicenza - Northern Italy). During the years 2014-2016, the fieldwork focused on understanding the chronological sequences of sectors D and E and on the identification of the site and near-site distribution of sporadic materials in order to assess the spatial structure of the village. A new house unit of the Second Iron Age was discovered in sector D, where the excavation could also investigate the earliest phases of the site, dating back to the X-VIII century BC

    20 anni al fronte: indagini archeologiche della e attraverso la Grande Guerra sugli Altopiani Veneto-Trentini

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    Negli ultimi decenni, si è assistito a uno sviluppo nel modo di percepire e studiare gli eventi correlati alla Prima Guerra Mondiale, e nuovi slanci e prospettive sono stati forniti anche dall’archeologia. Il filone di ricerche dell’archeologia della Grande Guerra mira infatti ad analizzare le dinamiche di formazione del warscape (cioè il paesaggio di guerra) e il suo impatto sul territorio attraverso metodologie proprie della ricerca archeologica. L’attività di ricerca svolta in questo ambito dall’Università degli Studi di Padova negli ultimi vent’anni ha interessato il fronte prealpino italiano. Nello specifico, questo contributo presenta i risultati ottenuti nell’indagine multidisciplinare della linea difensiva austro-ungarica Winterstellung sull’Altopiano dei Sette Comuni (VI). Il passaggio di questa linea trincerata impattò significativamente sulle preesistenze archeologiche, sconvolgendone i depositi. Verranno qui presentanti i dati dello scavo stratigrafico di un tratto di linea trincerata e dell’emiscavo di due buche di bomba che hanno permesso di mettere in luce le dinamiche post-deposizionali obliterative naturali e le bonifiche antropiche che hanno interessato le evidenze belliche a partire dalla fine del conflitto

    Archaeological survey and Roman pottery at the edge of the Empire: first results from the campaigns 2018 and 2019 in the area of Fort Parallélogramme and along the Algerian Limes

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    In this paper we present the results obtained from the chrono-typological study of pottery from some sample sites along the Roman Limes in the province of Biskra (Algeria). The study was the result of the collaboration between the Department of Cultural Heritage of the University of Padova and the Department De Génie Civil et d'Hydraulique of the local University. The archaeological surveys carried out in 2018 and 2019, in particular in the Fort Parallélogramme area, allowed the recovery of 94 ceramic fragments. A catalog containing all the data was created and the information collected was entered into a digital database. The study led to a typological identification of the sample confirming the production of african red slip ware of local manufacture. The fragments that were determined (through diagnostic parts, decorations and 5 almost intact lucerne) date the entire record between the IV and V centuries A.D., confirming the Roman presence along the southern Limes in the late antique period

    Marcesina (VI) – Bisakäse: un progetto integrato di etnoarcheologia, Eco-Cultural Resource Management e tradizioni locali

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    Short report of the ethnoarchaeological project "Cheese!" on mountain economy and pastoralism in the Marcesina plateau (northern Italy
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