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Inclusive Career Counselling for Individuals with Incarceration Experience: Opportunities and Barriers
The escalating vulnerabilities arising from the instability and unpredictability of contemporary life underscore the crucial social and inclusive role of guidance. Serving as a tool to diminish inequalities, broaden opportunities for all individuals, and deconstruct stereotypes and stigmatization that often confine certain social groups to marginalized occupational niches, guidance provides a platform for people to articulate their unique qualities and diversity. In the last years, the most updated career counselling frameworks have provided insights that help practitioners respond to situations that are characterised by complexity. Such approaches stress that social and economic contexts matter and that it is impossible to promote the career human agency of diverse populations without considering the dynamic interplay between cultural, contextual, and psychosocial factors in the life design process. Within these frameworks, the need to move towards qualitative procedures is emphasised, especially for recipients or in situations where standardisation - of the method, stimuli, and evaluation - is not helpful because it would mean losing relevant information linked to uniqueness. The present contribution will share some reflections on the opportunities and the barriers arising from the interventions involving persons with imprisonment experience, aimed at understanding the dynamics of the career development in this field. We aim to identify strengths and weaknesses that could serve as starting points for career counsellors dealing with these distinctive and challenging clients
Il ruolo della motivazione, delle competenze non intellettive e della performance nella soddisfazione accademica
Introduzione. È importante occuparsi di soddisfazione accademica perché da essa dipendono nell’immediato
il contrasto a fenomeni di abbandono e, a lungo termine, la soddisfazione lavorativa e la riduzione del
fenomeno dello skill mismatch. Diversi studi hanno dimostrato come la soddisfazione accademica non dipenda
solo dal successo accademico, ma anche dalle competenze cognitive e non intellettive e dalla motivazione.
Obiettivi. Il presente studio intende indagare il ruolo sia del successo accademico, inteso come media dei voti
e regolarità nel sostenere esami, sia delle competenze non intellettive e della motivazione nel determinare la
soddisfazione accademica, con un focus specifico su due elementi legati all’orientamento: sulla soddisfazione
della scelta effettuata e quella sull’utilità del percorso formativo per la carriera futura.
Metodo. L’analisi delle correlazioni e dei coefficienti di un modello di equazione strutturale, nel quale
performance, abilità non intellettive e motivazione spiegavano in modo diretto la soddisfazione, hanno
suggerito la presenza di effetti di mediazione. Sono stati così testati due modelli separatamente per le due aree
di soddisfazione.
Risultati. Il 73% della varianza della soddisfazione della scelta effettuata è spiegata da dedizione allo studio,
che media completamente il ruolo della performance, dalla relazione con i famigliari, dalla reazione agli
insuccessi e dalla motivazione intrinseca. Il 73% della varianza della soddisfazione dell’utilità del percorso di
studi per la carriera futura è spiegata dalla capacità di organizzare il tempo, dalla motivazione estrinseca, e
dall’autoefficacia, che mediano completamente il ruolo della performance, e dalla relazione con i docenti.
Limiti. Disegno di ricerca di tipo cross-sectional, variabili in parte self-report, non rappresentatività del
campione.
Ricadute applicative. L’utilizzo di strumenti di autovalutazione sulla soddisfazione accademica, sulle
competenze non intellettive e sulla motivazione può aiutare i servizi di tutoraggio ad intercettare gli studenti
maggiormente in difficoltà proponendo interventi mirati di formazione e tutoraggio o di orientamento, quando
emerge insoddisfazione per la scelta effettuata
Uno strumento per la valutazione della qualità della vita accademica: la college satisfaction scales (CSS)
Risorse psicologiche positive e transizione università-mondo del lavoro. Dati preliminari di uno studio longitudinale
Introduzione. Il contesto socioeconomico, caratterizzato oggi da fenomeni che incrementano rapidamente le
situazioni rischiose richiede inevitabilmente flessibilità e una concezione non lineare dello sviluppo di carriera.
Questo processo coinvolge, soprattutto nei momenti di transizione, le risorse psicologiche che si attivano per
fronteggiare la crescente percezione di negatività riguardo al futuro. La letteratura sulla transizione universitàmondo
del lavoro ha esplorato, oltre all’influenza delle variabili sociodemografiche, di personalità nello
sviluppo di carriera, anche le risorse psicologiche positive che entrano attivamente in gioco nel
fronteggiamento delle transizioni di carriera
Obiettivi. Il presente lavoro ha l’obiettivo di verificare il ruolo giocato dalla career readiness, career
adaptability, coraggio nella percezione del benessere soggettivo e delle proprie opportunità di lavoro
Metodo. Lo studio ha coinvolto 352 studenti universitari italiani che hanno compilato in T1 le seguenti scale:
Career Adaptability Inventory, Career Readiness e Courage Measure, Satisfaction with Life Scale e
Flourishing Scale; in T2 hanno risposto ad alcuni item relativi alla condizione lavorativa e/o formativa e alla
loro soddisfazione rispetto ad essa.
Risultati. I risultati principali mostrano relazioni significative tra i costrutti analizzati. L’analisi di mediazione
ha messo in evidenza il ruolo di mediazione del coraggio nella relazione tra career adaptability e readiness e
benessere soggettivo. Saranno inoltre esplorate le relazioni con la condizione formativa o lavorativa dopo un
anno dalla prima somministrazione e la loro soddisfazione rispetto a queste.
Limiti. I limiti dello studio sono: campionamento di convenienza, drop-out dei partecipanti tra la prima e la
seconda somministrazione, misure self-report.
Aspetti innovativi. Lo studio offre spunti per progettare interventi di career counseling focalizzati sulle risorse
psicologiche (coraggio, career adaptability, and career readiness) per facilitare la transizione dall’università al
mondo del lavor
The Role of Non‐intellective Competences and Performance in College Satisfaction
Retention and persistence in college are related to academic adjustment and success.
Academic adjustment is the ability of students to deal with educational demands
and feel satisfied with the academic environment. Academic adjustment is affected
by both cognitive dimensions and non-intellective factors, and it is related to academic
satisfaction. The aim of the study presented was to understand whether and
how non-intellective factors related to academic performance affect college satisfaction
both directly and with the mediation of academic performance. The participants
included 661 Italian university students, and the survey was composed of the college
competence scale, the college satisfaction scale, the average grade, and an efficiency
index. The results revealed that each area of an individual’s non-intellective competence
affects at least one specific domain satisfaction area, without the mediation of
the performance’s indicators
2Il ruolo delle competenze non intellettive e della performance sulla soddisfazione della scelta scolastica
L’esperienza scolastica descritta dalla percezione delle competenze non intellettive nello studio: proposta di un modello a 4 cluster
Il ruolo delle competenze non intellettive e del rendimento nella soddisfazione scolastica
Introduzione. Un’ampia letteratura negli ultimi vent’anni ha messo in luce come il rendimento
scolastico e accademico sia strettamente correlato non soltanto
a dimensioni cognitive, ma anche ad aspetti non intellettivi e alle caratteristiche
individuali, come personalità, esperienze pregresse, dimensioni
emotive. Il focus sulle dimensioni non intellettive – quale elemento che
influenza le prestazioni nello studio scolastico – consente ai ricercatori e
ai counselor scolastici di dotarsi di strumenti di conoscenza che possano
guidare la progettazione di interventi di supporto e di promozione del benessere
in ambito scolastico: lavorando e incrementando le risorse psicologiche
degli studenti è possibile migliorare la loro performance nello studio
e la loro soddisfazione scolastica.
Metodo. Lo studio ha coinvolto 731 studenti italiani, provenienti da tre differenti
tipologie di scuole superiori; gli strumenti utilizzati sono (1) la H-Comp
Scale, un questionario che valuta dodici differenti dimensioni non intellettive
che sono correlate al successo accademico, raggruppate in tre aree
(sé, relazioni, studio); (2) la H-Sat Scale, un questionario che valuta cinque
differente aree di soddisfazione scolastica (adeguatezza della scelta, qualità
dei servizi scolastici, relazioni con i compagni, efficacia dello studio, utilità
per la carriera futura); (3) la performance scolastica.
Risultati. Lo studio mostra che le competenze non intellettive giocano un ruolo
molto significativo nella soddisfazione scolastica, a differenza della performance
scolastica che invece ricopre un ruolo marginale. In dettaglio: la
soddisfazione dell’efficacia dello studio è l’area maggiormente influenzata
dalla performance scolastica e dalle competenze non intellettive; l’adeguatezza
della scelta è la seconda area maggiormente influenzata dalle variabili
considerate; l’utilità per carriera futura è la terza area influenzata dalle variabili
considerate e tende a ridursi all’aumentare dell’età; la soddisfazione
per le relazioni con i compagni è la quarta area influenzata dalle variabili
considerate, tende a decrescere all’aumentare dell’età, e non è influenzata
dalla performance scolastica e dal genere; la soddisfazione per la qualità
dei servizi scolastici è la quinta area influenzata dalle variabili considerate,
tende a ridursi all’aumentare dell’età e non è influenzata dalla performance
scolastica e dal genere.
Discussione. Lo studio mostra come la soddisfazione scolastica sia correlata alla percezione
che gli studenti hanno delle proprie competenze e motivazioni
relative allo studio, più che al loro rendimento scolastico. Lo sviluppo delle
competenze non intellettive potrebbe aiutarli a migliorare la performance
e la soddisfazione scolastica e ridurre il rischio di drop-out con interventi
di counseling e tutoring scolastico adeguatamente progettati
H-Sat Scale e H-Com Scale: due nuovi strumenti per valutare la soddisfazione scolastica e le competenze non-cognitive degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado
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