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Influenze strutturali e comportamenti lavorativi
Il capitolo presenta alcuni risultati di un'indagine quantitativa a 600 giovani tra i 18 e i 35 anni iscritti ai Centri per l'impiego della Regione Campania per l'anno 2006. In particolare, nel capitolo si discute del rapporto tra influenze strutturali (e cioè la diversa dotazione di capitale economico, sociale e culturale in funzione della collocazione del soggetto nei sistemi di diseguaglianza di genere, di classe sociale, di località) e comportamenti di ricerca del lavoro o di mobilità professionale e sociale
Comment on: "Early insulin treatment in type 2 diabetes: ORIGINal sin or valuable choice as ORIGINal treatment? An open debate on the ORIGIN study results"
Percorsi diseguali 2. La tipologia dei giovani inoccupati alla prova dell'indagine quantitativa
Il volume raccoglie i risultati dell’ultimo stadio di un processo di ricerca avviatosi nel 1999-2000, allorché i curatori del volume presentarono una tipologia di soggetti giovani con diversi gradi di difficoltà di inserimento lavorativo (cfr. P. Clarizia, D. Maddaloni, “Biografie, costruzioni identitarie e rappresentazioni del lavoro e della disoccupazione nei giovani inoccupati a bassa scolarità”, in A. Spanò (a cura di), Tra esclusione e inserimento. Giovani inoccupati a bassa scolarità e politiche del lavoro a Napoli, Angeli, Milano, 2001); e proseguito nel 2003-2004 con una indagine qualitativa sui giovani residenti in Campania, i cui risultati vengono riportati in Percorsi diseguali. Una tipologia di giovani alla ricerca dell’identità lavorativa, Arlav – Agenzia della Campania per il Lavoro, Napoli, 2006. In particolare, il lavoro presenta i risultati di una survey condotta nel 2006 su un campione di 600 iscritti ai Centri per l’Impiego della Campania, che ha consentito di raffinare ulteriormente la tipologia di stili di rapporto con il lavoro precedentemente individuata. Nelle conclusioni al lavoro si cerca di trarre alcune lezioni dal percorso di ricerca compiuto, con riferimento ad alcuni aspetti della tipologia, e segnatamente al suo carattere dinamico, ovvero inerente ad un percorso che il soggetto sta compiendo e che appare pertanto sempre, o molto spesso, come un’opera aperta, il cui esito non è mai scontato al cento per cento, e la cui traiettoria futura può essere delineata soltanto in termini di probabilità, mai di certezza. In questa prospettiva assume rilevanza il ruolo che i servizi pubblici per l’impiego possono assumere per collocare l’utente in una delle categorie individuate e descritte, per riconoscere le opportunità ed i rischi connessi e per definire e realizzare l’insieme di interventi che appare più adeguato al profilo in cui ricade il singolo utente
Biografie, costruzioni identitarie e rappresentazioni del lavoro e della disoccupazione nei giovani inoccupati a bassa scolarità
Percorsi diseguali. Una tipologia di giovani alla ricerca dell'identità lavorativa
Il volume presenta i risultati di un’indagine empirica condotta tra il 2003 e il 2004 e dedicata alla costruzione di una tipologia di giovani tra i 19 e i 34 anni di età, finalizzata alla qualificazione delle politiche di prevenzione dell’esclusione sociale e lavorativa nel contesto della Campania. La ricerca sviluppa il lavoro già svolto dai due coordinatori in occasione di una indagine precedente sulla vulnerabilità sociale a Napoli (e riportato sinteticamente in “Biografie, costruzioni identitarie e rappresentazioni del lavoro e della disoccupazione nei giovani inoccupati a bassa scolarità”, in A. Spanò (a cura di), Tra esclusione e inserimento. Giovani inoccupati a bassa scolarità e politiche del lavoro a Napoli, Angeli, Milano, 2001). I risultati dell’indagine, condotta per mezzo della raccolta e dell’analisi di 90 storie di vita di giovani residenti nella regione, fa emergere una distinzione tra 7 tipi di soggetti – i confusi, i defilati, i predestinati, gli intrappolati, gli sbandati, i risvegliati, i consacrati – che appare segnata da peculiari intrecci di comportamenti e di opinioni, a valle, e di condizioni ed eventi, a monte. Condizioni ed eventi, a propria volta, variamente associate a fattori strutturali quali la classe sociale della famiglia di origine, il livello di istruzione, il genere, la posizione del soggetto lungo il ciclo di vita, il luogo di residenza
Profitto accademico nella Facoltà di Medicina e Chirurgia - RIcerca sperimentale sulle caratteristiche personali, socioculturali e metodologiche in due sedi
Fare politica del lavoro a Napoli: il caso dei Piani di inserimento professionale e dei corsi di formazione Emergenza Occupazionale Sud
Long-term Risk of Cardiovascular Disease in Individuals with Latent Autoimmune Diabetes of Adults (UKPDS 85)
AIMS:
Latent Autoimmune Diabetes of Adults (LADA) is diagnosed in up to 12% of adults with clinically-diagnosed type 2 diabetes (T2D). LADA tend to have healthier cardiovascular (CV) risk profiles than T2D, but it remains uncertain whether their risk of CV events differ. We examined the risk of CV events in patients enrolled in the United Kingdom Prospective Diabetes Study (UKPDS), according to their LADA status.
MATERIALS AND METHODS:
Diabetes autoantibodies (AAb) were measured in 5,062 UKPDS participants. The incidence of major adverse CV events (MACE), defined as CV death, nonfatal myocardial infarction or nonfatal stroke, was compared in those with LADA (≥1 AAb test positive) and those without LADA (AAb negative).
RESULTS:
There were 567 LADA participants (11.2%). Compared with T2D, they were younger, with higher mean HbA1c and HDL-cholesterol values but lower body mass index, total cholesterol and systolic blood pressure values (all p<0.01). After median (IQR) 17.3 (12.6-20.7) years follow-up, MACE occurred in 157 (17.4 per 1000 person-years) LADA and 1544 (23.5 per 1000 person-years) T2D participants respectively (HR 0.73, 95% Confidence Interval [CI] 0.62-0.86, p<0.001). However, after adjustment for confounders, this difference was no longer significant (HRadj 0.90, 95% CI 0.76-1.07, p=0.22).
CONCLUSIONS:
In adults thought to have newly-diagnosed T2D the long-term risk of MACE was lower in those with LADA. However, this did not differ after adjustment for conventional CV risk factors suggesting that measurement of AAb in addition to traditional CV risk factors will not aid CV risk stratification in clinically-diagnosed T2D.
FUNDING:
EFSD Mentorship Programm
Giovani e mercato del lavoro in Italia: le dinamiche dell’esclusione. Risultati di ricerca ed ipotesi di intervento con particolare riferimento al contesto meridionale
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