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Notariorum Itinera Varia
La collana Notariorum Itinera. Varia, rispetto a Notariorum Itinera che ospita esclusivamente edizioni di cartolari notarili, formulari, statuti, matricole e strumenti e sussidi, come inventari e repertori, accoglie invece monografie e volumi miscellanei dedicati allo studio del notariato.
In questa sede confluiscono monografie, atti di convegno e di giornate di studio, volumi riservati alla raccolta di scritti di studiosi che hanno indagato la figura professionale del notaio e l’istituzione notarile.
La collana costituisce così uno strumento utile e agile per una forma strutturata e stabile di organizzazione degli esiti di una ricerca multidisciplinare e internazionale sul notariato.
I contributi della collana, pubblicati in internet ad accesso aperto (con licenza Creative Commons Attribution 2.5 International) sono vagliati (peer-reviewed) dal comitato scientifico e da un referee board indipendente
DNA – Di Nulla Academia. Rivista di studi camporesiani
Interdisciplinare, interuniversitaria e internazionale, «DNA – Di Nulla Academia. Rivista di studi camporesiani» nasce con il duplice intento di mantenere viva la metodologia di studi iniziata da Piero Camporesi e di attualizzarne la ricchezza interpretativa. Proponiamo una rivisitazione degli studi di italianistica che muove dalla biblioteca ai molteplici ambienti del bios: il corpo, la cucina, la piazza, il carnevale, il paese della fame e quello di cuccagna. Ascoltando la parola di antichi e moderni cantinbanco, spaziando dai luoghi esotici ai paesi dell’utopia, veri e propri mondi rovesciati dove tutto può ancora avverarsi, si intende la narrazione del mondo in una cangiante propagazione di storie. Si avvera così un’alternanza di rappresentazioni, di voci ossimoriche e di umori, temperati o meno. Una volta rovesciato, il tappeto della letteratura mostra i segni del corpo che in esso sono iscritti, il suo ordito vitale. Vogliamo vivere il fasto, l’opulenza e la bellezza della critica letteraria riscoprendo e valorizzando ogni sintonia, anche la più impercettibile tra corpo e testo, tra scrittura e vita vissuta.
«DNA – Di Nulla Academia. Rivista di studi camporesiani» è una rivista scientifica riconosciuta da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) per le aree disciplinari 10 (Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) e 14 (Scienze politiche e sociali), nonché classificata in “Classe A” nei settori concorsuali 10/F1 (Letteratura Italiana) e 10/F2 (Letteratura Italiana Contemporanea)
Tra Goti e Latini: il frammento palinsesto di Bologna [Bologna, Archivio della Fabbriceria di S. Petronio, cart. 716/I n. 1 (olim cart. 353 n. 3)]
Il contributo descrive le caratteristiche codicologiche, paleografiche e contenutistiche di un prezioso frammento palinsesto (inf. V-VI sec.; sup. VI-VII sec.) conservato a Bologna presso l'Archivio della Fabbriceria di S. Petronio, contenente come strato inferior un testo liturgico in lingua e scrittura gotica, di cui non si hanno al mondo altre attestazioni, e come strato superior parte dell'VIII libro del 'De civitate Dei' di S. Agostino. Il contributo intende inoltre dare conto anche dello stato degli studi sul frammento e delle più recenti ipotesi attributive, in particolare in relazione all'ipotesi che lo strato superiore latino possa essere stato prodotto presso lo 'scriptorium' della cattedrale di Verona, e infine della sua datazione
Notariorum Itinera
La collana Notariorum Itinera costituisce la prosecuzione ideale di Notai liguri del secolo XII, aperta dalla Società Ligure di Storia Patria nel 1938, che, in conseguenza dell’ampliamento dell’arco cronologico di riferimento, ha successivamente cambiato la denominazione in Notai Liguri dei secoli XII e XIII prima (dal 1951), e poi in Notai Liguri dei secoli XII-XV, a partire dal 2004. L’esigenza di fondare una nuova collana è collegata alle diverse dimensioni che ad essa si vogliono assegnare: rispetto al passato infatti non si rivolge solo al notariato genovese e ligure, ma si allarga anche a tutti i paesi in cui si è sviluppato questo istituto. La collana si rivolge pertanto alla pubblicazione di edizioni sia di cartolari notarili e di fonti per lo studio del notariato (formulari, statuti, matricole), sia a studi monografici, strumenti e sussidi, come inventari e repertori.
La collana costituisce così uno strumento utile e agile per una forma strutturata e stabile di organizzazione degli esiti di una ricerca multidisciplinare e internazionale sul notariato.
I contributi della collana, pubblicati in internet ad accesso aperto (con licenza Creative Commons Attribution 2.5 International) sono vagliati (peer-reviewed) dal comitato scientifico e da un referee board indipendente
La paleografia di Giorgio Cencetti attraverso le carte bolognesi
Il contributo ripercorre l'attività di Giorgio Cencetti paleografo attraverso la documentazione del fondo Cencetti, conservato in gran parte presso l'Archivio Storico dell'Università di Bologna e in altra parte presso l'Archivio di Stato bolognese. Dall'esame della corrispondenza amministrativa e accademica e dei numerosi taccuini di appunti autografi dello studioso, stilati in vista dei discorsi, delle ricerche e delle lezioni da lui tenuti all'Università e presso la Scuola d'Archivio di Bologna, si ripercorrere quella che è stata prima di tutto una grande passione per la ricerca nel campo delle fonti manoscritte e quindi una straordinaria esperienza umana e scientifica, capace di innovare profondamente dal punto di vista metodologico lo studio della paleografia
Le carte bolognesi del secolo XI. Appendice
La presente Appendice viene a completare il lavoro di edizione critica delle “Carte bolognesi del secolo XI” portato a termine nel 2001 da G. Feo con l’edizione di un gruppo di documenti rinvenuti dopo la pubblicazione delle carte medesime. Si tratta di alcune compravendite ed enfiteusi databili tra la metà del X e l’XI secolo, la maggior parte delle quali finora inedite.
A Maddalena Modesti spetta in particolare l’Appendice
A Luigi Siciliano l’Indice onomastico
A Riccardo Parmeggiani l’Indice toponomastic
Teodorico Borgognoni: testi, contesti, pratiche e saperi di un chirurgo del Duecento
Il contributo intende fare il punto sullo stato degli studi sulla poliedrica figura di Teodorico Borgognoni, frate domenicano, vescovo di Cervia, famoso chirurgo e autore di un trattato di ippiatria, alla luce delle recenti scoperte documentarie, sottolineando la complessità e densità del personaggio ed evidenziando l'articolata rete di interrelazioni che si dipana dalla sua figura nell'Italia e nell'Europa del '200 e che si traduce oggi in una straordinaria ricchezza di possibilità ermeneutiche
In carcere Communis est. Riflessi del carcere e della carcerazione nella documentazione medievale bolognese (seconda metà XIII-prima metà XIV secolo)
This paper aims to offer a contribution to the history of the prison in Bologna in the Middle Ages, by examining some traces related to the prison within the Bolognese notarial documents from the second half of the 13th century to the first half of the 14th century. Through an extensive review of handwritten sources, of a predominantly but not exclusively judicial nature, which has been accompanied by a preliminary exploration of the doctrinal production of some of the most important Bolognese masters of ars notariae, from Ranieri da Perugia to Pietro Boattieri, an attempt has been made to capture the emergence of new interpretations and functions assigned to the prison in the society of the time.Il presente scritto intende offrire un contributo alla storia del carcere a Bologna nel Medioevo, prendendo in esame alcune tracce della prigione all’interno della documentazione bolognese dalla seconda metà del ‘200 alla prima metà del ‘300. Attraverso un’ampia rassegna di fonti manoscritte di carattere prevalentemente ma non esclusivamente giudiziario, cui si è affiancata una prima esplorazione della produzione dottrinale di alcuni fra i più importanti maestri bolognesi di ars notariae, da Ranieri da Perugia a Pietro Boattieri, si è tentato di cogliere nella documentazione l’affiorare di nuove interpretazioni e funzioni assegnate al carcere nella società del tempo
Scritture e scrittori dell’attesa tra Medioevo e Rinascimento
The article explores the theme of waiting through its varied expressions in the manuscripts of the Middle Ages and the Renaissance, to emphasize the aspects related to written culture, its protagonists and its products. Through a small excursus among ancient codices, notary and judicial documents and handwritten letters, sources very different from each other in terms of age, gender and characteristics, it retraces various and polychrome scenarios and manifestations of expectation, capable of revealing the changing of perceptions and sensitivity, culture and mentality. Il contributo esplora il tema dell’attesa attraverso alcune sue variegate espressioni nei manoscritti del Medioevo e del Rinascimento, per sottolinearne gli aspetti legati alla cultura scritta, ai suoi protagonisti e ai suoi prodotti. Attraverso un piccolo excursus tra codici, documenti notarili, atti giudiziari e lettere manoscritte, fonti assai diverse fra loro per età, genere e caratteristiche, si ripercorre una gamma policroma e cangiante di scenari e manifestazioni di attesa, capaci di rivelare in controluce il mutare di percezioni e sensibilità, cultura e mentalità.  
I "Collectanea" di Pellegrino Prisciani. Una raccolta documentaria fra tradizione e modernità.
All’interno della ricca produzione manoscritta di Pellegrino Prisciani, i Collectanea costituiscono una delle opere più complesse e sfuggenti quanto a genere, modelli, forme e funzioni. I 3 volumi di Collectanea rappresentano infatti una corposa raccolta di documenti e materiali tra i più disparati, riguardanti la storia di Ferrara e degli Estensi ma non solo, che Prisciani mise insieme nel corso di vari anni: documenti antichi o più recenti, pubblici e privati, talvolta anche pergamene originali tratte direttamente dall’Archivio ducale e cucite all’interno dei volumi, e inoltre testi giuridici e storici, epigrafi, poesie, epistole e orazioni. Lo studio intende quindi indagarne i possibili punti di contatto, ma anche di rottura, rispetto alla tradizione dei cartulari medievali, alla luce dei nuovi generi dell'umanesimo
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