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IL TRATTAMENTO ENDOUROLOGICO DELLE STENOSI E DEI REFLUSSI VESCICO-URETERALI DOPO TRAPIANTO RENALE
IL TRAPIANTO DI RENE DA VIVENTE ABO-INCOMPATIBILE: ANALISI DI 7 CASI
Introduzione: il trapianto ABO-incompatibile (txABOi) consente il superamento delle barriere
immunologiche tra donatore e ricevente con risultati sovrapponibili al trapianto ABO-compatibile.
Differenti protocolli di desensibilizzazione sono stati proposti per rimuovere gli anticorpi circolanti e
per inibire la loro produzione. Riportiamo la nostra esperienza relativa al txABOi effettuato
prevalentemente con immunoadsorbimento selettivo (IADS).
Materiali e metodi: abbiamo eseguito 7 txABOi utilizzando 6 coppie A vs O (3 A1, 3 A2) ed 1 B vs
O. Il titolo anticorpale iniziale variava da 1/512 ad 1/32 con target pre-operatorio 1/4. Lo IADS è
stato il trattamento aferetico maggiormente utilizzato (5 IADS, 2 Non-selettivi). In tutti i pazienti
l’inibizione della produzione anticorpale è stata ottenuta mediante somministrazione perioperatoria di
tacrolimus, micofenolato mofetil e prednisone associata a rituximab in 6 casi. L’induzione con
basiliximab è stata effettuata in 6 pazienti, 2 sono stati sottoposti a IADS nel post-operatorio.
Risultati: in tutti i riceventi abbiamo ottenuto un titolo anticorpale pre-operatorio 1/4. Non si sono
verificati episodi di rigetto acuto anticorpo-mediato (AAMR). Ad un follow-up medio di 19.4 mesi
(3-49) tutti i grafts risultano funzionanti con una creatinina media di 1.3 mg/dL (0.9-1.9) ed un titolo
anticorpale compreso tra 1/2 ed 1/8.
Discussione: Il nostro protocollo di desensibilizzazione ha sempre consentito il raggiungimento del
target anticorpale pre-trapianto e si è rivelato efficace nella prevenzione del AAMR nonostante
l’utilizzo selettivo dello IADS nel post-operatorio.
Conclusioni: L’impiego delle moderne tecniche aferetiche, in associazione agli attuali protocolli
immunodepressivi, rende il txABOi un atto terapeutico sicuro ed efficace
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