1,721,151 research outputs found

    Didattica universitaria e alta professionalizzazione

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    In un dialogo a due voci gli AA. analizzano il tema dell'alta formazione nel contesto universitario, registrando i momenti di una evoluzione quarantennale, le differenze fra diverse Facoltà Universitarie, fino all'avvento del Dottorato di ricerca e allo sviluppo recente di tale modello, con riferimento alle professioni non accademiche

    Esperienza religiosa e trasformazioni adulte

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    Il contributo esamina i dati di un questionario sulla religiosità, somministrato nel 2013/14, i cui esiti sono stati già presentati a un seminario nazionale tenutosi a Bologna il 24 e 25 settembre 2015. La ricerca empirica individuava nella trasformazione dell’esperienza religiosa un tema rilevante a cui ha riservato una sezione specifica del questionario,a partire da nostri interessi di ricerca, e anche in rapporto ad alcune suggestioni ricavate dalle tesi dell’americano J. Fowler. Oltre ai dati relativi alle risposte chiuse risulta interessante la lettura complessiva di tutte le risposte aperte. Emerge così un quadro generale delle trasformazioni della religiosità, sia positive sia negative, intervenute nella vita adulta accanto ad una possibile “moratoria” della vita religiosa, una sorta di “distrazione” da essa, e quindi una sua cristallizzazione almeno transitoria, per via dell'assorbimento di sforzi ed energie vitali sulle responsabilità adulte. In altri termini, si può affermare che la fede è costantemente “messa alla prova” dall’esperienza di vita personale, ma è egualmente vero che la fede è trasformata e arricchita dalle esperienze della vita. Per cui tutto ciò che “mette alla prova” la religiosità la fa anche, e allo stesso tempo, “crescere”

    Problemi di valutazione della qualità di un corso universitario. Uno studio esplorativo

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    Il contributo discute il problema generale della valutazione dell’efficacia didattica a livello universitario, con il supporto dei dati ricavati in due anni accademici successivi (2010/11 e 2011/12) monitorando il corso di Teoria e pratica della formazione (Università di Bologna, Facoltà di Lettere) a partire dal giudizio dei frequentanti, per verificare la percezione degli studenti degli obiettivi formativi e delle scelte metodologiche e organizzative del corso stesso. A chi aveva completato l’esame nei primi tre appelli (43 studenti nel 2010/11 e 37 nel 2011/12) sono state rivolte due domande ee è stato somministrato un breve questionario (nei due anni il questionario è stato modificato). Questi elementi sono stati messi a confronto con i dati della scheda personale dello studente (che registra il percorso di scuola secondaria, quello accademico, il giudizio sull’esercitazione svolta all’interno del corso e il voto finale conseguito). I dati ricavati, che sono indicativi del riconoscimento, da parte degli studenti, degli obiettivi del corso e delle scelte metodologiche in esso operate, forniscono almeno alcune suggestioni e indicazioni per future ipotesi di lavoro in questa direzione

    Gli insegnamenti dell'area pedagogica tra professionalizzazione e riflessione pedagogica

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    Il saggio esamina la struttura dei corsi di laurea triennale e magistrale afferenti all'ambito delle Scienze dell'educazione attivi presso le Facoltà di Scienze della Formazione in 14 Atenei sul territorio italiano. In particolare sono stati esaminati i corsi attivati negli a.a. 2009/10 e 2010/11: il materiale empirico esaminato è costituito dalle denominazioni degli insegnamenti e da parti dei rispettivi programmi. L'ipotesi di lavoro sottesa al contributo è che le denominazioni disciplinari e le loro variazioni costituissero un attendibile elemento indicativo di una più ampia e complessa trasformazione e riorganizzazione disciplinare intervenuta nell'Università italiana nell'ultimo ventenni

    La educación para la ciudadanía entre prácticas y representaciones

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    La investigación se llevó a cabo en los años 2008 y 2009, con la intención de identificar las prácticas de educación para la ciudadanía más difundidas en la escuela secundaria superior italiana y las representaciones más comunes presentes entre los estudiantes y profesores. Se suministraron 1308 cuestionarios, en 76 clases, correspondientes a tres regiones de Italia (Emilia-Romagna, Lombardía y Sicilia), 68 fichas han sido recopiladas a partir de los sondeos de 46 profesores. Diez de estos 46 profesores fueron también entrevistados directamente. El estudio describe las prácticas más difundidas y los temas fundamentales (predomina la prevención de accidentes de tráfico, medidas preventivas de la salud en general, con especial atención a las drogas, el alcohol, las enfermedades de transmisión sexual y el SIDA.) Se observa una presencia muy limitada de proyectos específicos de dimensión jurídica, política y ética, de la ciudadanía, en cambio los estudiantes muestran expectativas y un deseo de intervención sobre la ciudadanía. También parece importante el análisis de las representaciones implícitas identificadas en las respuestas abiertas de los estudiantes

    Gli insegnamenti dell'area pedagogica tra professionalizzazione e riflessione epistemologica

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    Nello scorso ventennio le scienze accademiche in Italia sono state al centro di una significativa opera di trasformazione e riorganizzazione. In particolare, concentrando lo sguardo sulle scienze dell’educazione e sulla loro evoluzione disciplinare, possiamo riconoscere alcuni snodi fondamentali: anzitutto la nuova Tabella 15 del 1992, che ha introdotto le lauree quadriennali in Scienze dell’Educazione; novità seguita, a soli due anni di distanza, dalla trasformazione delle Facoltà di Magistero in Facoltà di Scienze della Formazione. Nel decennio che va dal 1992 al 2000, tuttavia, la trasformazione e lo sviluppo di queste discipline in sede accademica erano ancora concepiti come “ampliamento”. È con il 2000 che assistiamo a un ulteriore cambiamento, gravido di conseguenze anche sul piano epistemologico. Il D. M. 508/2000 di Berlinguer sancisce infatti la trasformazione delle lauree quadriennali in corsi triennali o quinquennali. Ed è qui che si verificano i cambiamenti più significativi, soprattutto nel campo delle scienze dell’educazione: alcune discipline, infatti, spariscono; altre subiscono drastiche riduzioni. È il caso, ad esempio, delle discipline storico – filosofiche legate all’educazione, che già rispetto al 1992 vedono notevolmente ridotti i propri spazi. I nuovi ordinamenti del 2000, nelle tre tornate di modifica che li caratterizzano, lasciano emergere un unico filo conduttore che consiste nella promozione di offerte formative concepite in ottica marcatamente professionalizzante. Rispetto a questa particolare “scelta di campo” è lecito attendersi cambiamenti rilevanti nelle scelte curricolari strutturate dagli Atenei. Il presente contributo nasce da un esame della struttura dei corsi di studi di area pedagogica attivi presso alcune grandi Sedi universitarie sul territorio nazionale, con specifico riferimento agli anni accademici 2009/10 e 2010/11. Si tratta di materiale empirico strutturato, consistente nei titoli degli insegnamenti offerti e nei loro programmi. In particolare ci siamo concentrati sui corsi di laurea triennale e di laurea magistrale afferenti all’alveo delle Scienze dell’Educazione. Stanti gli obiettivi professionalizzanti di questi corsi, esplicitati dalle Facoltà nei testi di presentazione, l’ipotesi di partenza era che le discipline di area pedagogica vi avrebbero subito una curvatura in senso marcatamente professionalizzante. Per inciso, coerentemente con tale ipotesi si è scelto di non tenere in considerazione i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria (ove, trattandosi della formazione di insegnanti di scuola primaria, eravamo certi di trovare esami di area didattica e pedagogica). Una prima, rapida ricognizione lascia emergere cambiamenti significativi almeno nella titolazione degli insegnamenti (ad esempio, la parola “educazione” sembra assumere un ruolo marginale rispetto alla “formazione”, mentre la “pedagogia” si vede affiancata – quando non superata - da “teorie”, “tecniche di”, “pratiche di”). All’obiettivo di rilevazione e analisi della curvatura professionalizzante assunta dai corsi dell’area dell’educazione abbiamo coniugato un’indagine sul tipo di riorientamento epistemologico che tali cambiamenti hanno provocato nelle discipline pedagogiche

    Esperienze didattiche e rappresentazioni della cittadinanza nella secondaria superiore. Uno studio esplorativo

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    La ricerca, di natura esplorativa, è stata condotta negli anni 2008 e 2009, e intendeva individuare le pratiche di educazione alla cittadinanza più diffuse nella scuola secondaria superiore italiana e insieme le rappresentazioni più comuni presenti fra gli studenti e i docenti. Sono stati somministrati 1308 questionari a risposta aperta in 76 classi, in tre regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia e Sicilia); sono state compilate 68 schede di monitoraggio da 46 insegnanti. Dieci insegnanti fra questi 46 sono stati anche intervistati direttamente. La ricerca descrive le pratiche più diffuse e i temi privilegiati (prevalgono la prevenzione incidenti auto e la prevenzione sanitaria in genere, con attenzione alla droga, all’alcool, alle malattie a trasmissione sessuale e all’AIDS). Si osserva una presenza molto limitata di progetti specificamente riconducibili alle dimensioni giuridiche, politiche ed etiche della cittadinanza, mentre gli studenti presentano un’aspettativa e un desiderio di interventi sulla cittadinanza. Appare inoltre significativa l’analisi delle rappresentazioni implicite individuate nelle risposte aperte degli studenti. The research, exploratory in nature, was conducted in 2008 and 2009, and sought to identify the most popular practices of citizenship education in secondary school, as well as the most common representations among students and teachers. 1308 open-ended questions questionnaires were administered to 76 classes across three Italian regions (Emilia-Romagna, Lombardy and Sicily); 68 monitoring cards were compiled by 46 teachers. Ten out of these 46 teachers were also interviewed directly. The study describes the most common practices and the privileged topics (road accidents and health care prevention, in particular with regards to drugs, alcohol, sexually transmitted diseases and HIV were among the most popular). The evidence shows a very limited number of projects specifically related to the legal, political and ethical dimensions of citizenship, whilst students express expectation and desire for intervention. Furthermore, the analysis of the implicit representations identified in the open-ended responses provided by the students seems particularly significant

    Changes and New Religious Orientations Among Practicing Catholics?

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    This essay takes its cue from a re-examination of a previous research report. In particular, this paper aims to present some additional reflections, which have also been shaped by discussions with recent research on lived religiosity. The 2017 study involved 2675 individuals of Catholic faith who completed a detailed questionnaire, representing an opportunistic sample, and another 372 people who formed the comparison group. The objective was to investigate the languages, forms, and structures of religious experience and religiosity. In this new interpretation, we instead focus on those elements of the 2017 study that suggest new shared attitudes or possible historical transformations of religiosity among the subjects initially consulted
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