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UN'APPLICAZIONE DELLA TEORIA DEL PRINCIPALE E DELL'AGENTE AD UN SISTEMA DI QUOTE DI PRODUZIONE
The paper provides an evaluation of the milk quota system using a model in the context of the princiupal-agent theory
Analisi della domanda - Teoria e metodi
Il riconoscimento del ruolo centrale del consumatore, ed in qualche misura del mercato, è una delle principali problematiche del sistema agroalimentare, soprattutto in considerazione dell’inasprirsi della competizione e della crescente apertura dei mercati. L’analisi della domanda finale di alimenti è quindi in grado di fornire elementi conoscitivi di rilevanza strategica per il sistema nel suo complesso, indirizzando la politica agricola, le scelte produttive e le strategie di marketing nella commercializzazione e nella distribuzione dei prodotti; questo spiega l’elevato interesse degli economisti del settore in questi campi di indagine.
Questo volume affronta le principali problematiche dell’analisi classica della domanda in un’ottica di sistema. Partendo dalla presentazione dei fondamenti teorici, si passa infatti ad evidenziare alcuni aspetti particolarmente rilevanti per l’analisi empirica della domanda di prodotti alimentari: il tema dell’aggregazione tra individui e tra beni, con particolare attenzione al ruolo giocato dalla separabilità delle preferenze; il problema della specificazione empirica, all’interno dei modelli duali e delle forme funzionali flessibili; gli aspetti empirici legati alla stima dei modelli con differenti tecniche econometriche di indagine; l’estensione dei modelli per tenere conto degli aspetti demografici e del ruolo della qualità e dei fattori ‘non-price’, e l’analisi di benessere; il ricorso a specificazioni alternative dei modelli di domanda (sistemi inversi, misti, razionati)
L'obesità per gli economisti agrari: 'grasso che cola?'
Il lavoro sottolinea la rilevanza del problema dell'obesità nelle economie moderne e fornisce delle linee di interesse per la ricerca da parte degli economisti agrar
Italian Competitiveness in the Trade of Fruit and Vegetables: A semiflexible Mixed Import Demand System
This paper analyzes the structure of import demand for fresh and processed fruit and vegetables in Germany and the United Kingdom, and the implications for Italian exports, especially of fresh goods. The import demand model differentiates products by origin; a mixed demand system is adopted, according to prior beliefs on the nature of the market, using a Rotterdam semiflexible specification. Estimation results provide interesting implications for Italian exporters. Italian products suffer a negative trend in preferences in the United Kingdom, but not in Germany. Elasticity estimates show that price and expenditure effects are still important, as pointed out also by market experts. Import demand does not appear to be stagnant, and good market opportunities are still present for fresh products, though strong substitutability sharpens competition. Common non-price strategies may play a crucial role in the competitive strength on export markets
Modelling the CAP Arable Crop Regime in Italy : Degree of Decoupling and Impact of Agenda 2000
International audienc
L’impatto del I pilastro della PAC sulle scelte dei produttori agricoli e le conseguenze per il processo di riforma
Dalle proposte che la Commissione Europea ha presentato a Novembre 2010, relative al futuro della PAC dopo il 2013, risulta chiaro come gli aiuti disaccoppiati, anche se potenzialmente modificati nei criteri di erogazione e nella distribuzione tra aziende, continueranno a costituire il principale strumento di sostegno dei redditi dei produttori agricoli europei.
Questo implica chiaramente che i ricercatori interessati a studiare l’impatto delle politiche agricole non potranno prescindere, anche nei prossimi anni, dall’analizzare nel modo più approfondito possibile l’impatto dei pagamenti disaccoppiati, e in particolare del PUA, sulle scelte delle imprese agricole
Effect of shape and thickness of asbestos bundles and fibres on EDS microanalysis: A Monte Carlo simulation
Quantitative microanalysis of tiny asbestos mineral fibres by scanning electron microscopy equipped with energy-dispersive X-ray spectroscopy (SEM-EDS) still represents a complex analytical issue. This complexity arises from the variable fibre shape and small thickness (< 5 μm) compared with the penetration of the incident electron beam. Here, we present the results of Monte Carlo simulations of chrysotile, crocidolite and amosite fibres (and bundles of fibres) of circular and square section and thicknesses from 0.1 μm to 10 μm, to investigate the effect of shape and thickness on SEM-EDS microanalysis. The influence of shape and thickness on the simulated spectrum was investigated for electron beam energies of 5, 15 and 25 keV, respectively. A strong influence of the asbestos bundles and fibres shape and thickness on the detected EDS X-ray intensity was observed. The X-ray intensity trends as a function of fibre thickness showed a non-linear dependence for all the elements and minerals. In general, the X-ray intensities showed a considerable reduction for thicknesses below about 5 μm at 5 keV, 2 μm at 15 keV, and 5 μm at 25 keV. Correction parameters, k-ratios, for the asbestos fibre thickness effect, are reported
La proposta di regolamento per la riforma dell'OCM latte: un'analisi degli effetti economici
La pubblicazione da parte della Commissione Europea della cosiddetta “Agenda 2000”, nell’estate del 1997, ha aperto un dibattito profondo sulle linee di riforma della Politica Agricola Comune (PAC). Anche l’Organizzazione Comune di Mercato del settore lattiero-caseario (OCM latte) è stata interessata da diverse ipotesi di riforma, che in pratica si sono tradotte in un pacchetto di proposte ufficializzato nel marzo 1998. E’ dunque ormai su quest’ultima base che si è andato sviluppando un confronto che dovrebbe concludersi con l’approvazione definitiva della riforma nella primavera del 1999. La proposta della Commissione prevede una serie di elementi nuovi a caratterizzare l’OCM latte, differenti in parte anche rispetto alle ipotesi contenute in “Agenda 2000”; elemento cardine dell’OCM latte rimarrebbe comunque il regime delle quote, affiancato però da una progressiva riduzione delle garanzie di prezzo e dall’introduzione di aiuti diretti per sostenere i redditi dei produttori
La riforma dell’OCM latte ed il mercato delle quote di produzione
Il settore lattiero-caseario è stato interessato da una serie di discussioni sulla riforma della propria Organizzazione Comune di Mercato, concretizzatesi poi nelle proposte contenute nel documento della Commissione noto come Agenda 2000. Il nostro lavoro si pone come obiettivo quello di valutare l’impatto di alcune delle proposte, specialmente quelle relative alla concessione di una integrazione diretta di reddito, sul mercato attuale delle quote di produzione, che si prevede vengano mantenute fino al 2006. L’analisi mostra come la concessione di tali aiuti potrebbe influenzare in misura significativa il mercato delle quote di produzione, anche solo in termini di aspettative: si determinerebbe così un probabile aumento del prezzo delle quote che, in un mercato efficiente, sarà completamente a vantaggio dei possessori iniziali di quota. Questi risultati non dipendono in misura significativa dalle modalità di concessione dell’integrazione di reddito (basata sulla quantità prodotta o sul numero di capi), anche se sono possibili effetti ridistributivi. La nostra analisi conferma anche la necessità di prevedere la massima mobilità delle quote come strumento per migliorare l’efficienza
Separability Restrictions in Multi-output Technologies
In this note, we review how to derive restrictions on multi-output technologies from different separability assumptions, along with their parametric representation for two of the most popular flexible functional forms (translog and normalized quadratic). Such restrictions provide a useful tool in the empirical analysis of production technologies in agriculture
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