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La protesizzazione acustica digitale nel bambino con sordità severa-profonda: risultati di un trial clinico con Siemens Triano Super Power
Lo studio riporta i risultati ottenuti al termine di un trial clinico durato un anno sull’utilizzo di apparecchi acustici Siemens Triano Super Power (Triano SP) in un gruppo di bambini seguiti presso il Servizio di Audiologia dell’Ospedale di Treviso per ipoacusia neurosensoriale bilaterale simmetrica di entità severa o profonda insorta in epoca preverbale. I bambini erano correttamente protesizzati con apparecchi analogici di potenza da almeno due anni ed in possesso di ottime abilità comunicative e di un grado di collaborazione adeguati ai fini della somministrazione di esami audiometrici affidabili e test di percezione standardizzati.
Nel corso del trial il beneficio protesico degli apparecchi digitali confrontato con quello delle protesi analogiche è stato valutato in cinque sessioni successive effettuate a scadenze di 2 settimane, un mese, 3, 6, 12 mesi dall’applicazione. Il beneficio è stato valutato in termini di: 1) livello di gradimento ed indossabilità degli apparecchi; 2) valori di soglia amplificata all’esame audiometrico tonale; 3) risultati dei test di percezione (TIPI 1 o PCaP) standardizzati somministrati mediante computer in condizioni di quiete ed in presenza di un segnale di competitizione (S/N=+10, +5, 0 dB); 4) livello di comprensione del linguaggio e grado di comfort uditivo in ambiente domestico ed in altre particolari situazioni della vita reale, valutati attraverso un questionario somministrato ai genitori.
Su 21 bambini reclutati, 18 hanno completato il trial, preferendo, dopo un periodo di adattamento di 3-6 mesi, gli apparecchi digitali alle protesi analogiche. Al termine del trial questi soggetti hanno dimostrato un miglioramento della soglia amplificata ed un incremento dei punteggi dei test di percezione sia nella quiete sia in presenza di un segnale competitivo
Differenze elettroacustiche nelle protesi tra ingresso-microfono e ingresso-linea. Applicazioni cliniche
CROS and BICROS Systems
openQuesta tesi descrive come funziona un sistema Cros e Bicros e come si adatta al meglio. Molte persone soffrono di ipoacusia unilaterale e un valido aiuto sono i cosiddetti sistemi Bicros. Un sistema Cros o Bicros capta il suono del lato con perdita uditiva unilaterale e lo dirige verso il lato migliore. Il risultato è una captazione del suono sul lato non uditivo e una riproduzione del suono sul lato migliore. In questo caso, l'udito binaurale può riprendere e il paziente può nuovamente percepire le fonti sonore sul lato non udente. Naturalmente, anche chi indossa Cros e Bicros deve sapere come utilizzare questa tecnica. Nel caso delle persone sottoposte a test per questa tesi, questo aspetto viene trattato in modo più dettagliato e viene spiegato come, ad esempio, l'accensione e lo spegnimento in varie situazioni di rumore possano migliorare la comprensione del parlato
To clear speech of deafness seen as disability.
reservedIl presente lavoro di tesi si propone di esplorare il tema della sordità non solo come una condizione fisica, ma come un fenomeno culturale e sociale che richiede una ridefinizione del discorso pubblico e accademico. Si argomenta la necessità di un approccio inclusivo che valorizzi le esperienze dei sordi, spostando l'attenzione da una visione deficitaria a una prospettiva più ampia che mette in evidenza le abilità e le risorse delle persone sorde. In conclusione sdoganare il discorso sulla sordità come disabilità rappresenta un passo fondamentale verso una società più equa e consapevole delle molteplici sfaccettature dell'identità umana
Best fitting: how the Matrix test affects the prosthetic process
reservedL’iter audioprotesico consiste nella valutazione psico funzionale volta alla raccolta di dati anamnestici a cui segue una serie di test strumentali finalizzati a determinare il campo uditivo. Nell’applicazione audioprotesica il tecnico audioprotesista sceglie, fornisce e adatta gli apparecchi acustici in base alle esigenze dell’utente e ai dati raccolti.
Recentemente ha preso piede nel panorama audiologico l’utilizzo del Matrix test in associazione alla valutazione strumentale eseguita durante i controlli audioprotesici. Tale esame permette di testare le prestazioni del soggetto durante l’erogazione contestuale di rumore di sottofondo. Questo test permette di rappresentare simbolicamente situazioni di vita reale in cui l’utente con o senza apparecchi acustici può trovarsi e restituisce un valore numerico che i professionisti possono utilizzare nella pratica quotidiana.
Lo scopo che si pone questa tesi è, attraverso lo studio del Matrix test in pazienti protesizzati, quello di osservare la presenza di possibili similitudini nelle applicazioni protesiche. L’eventuale presenza di valori standard potrebbero aiutare il tecnico audioprotesista nel momento della regolazione al fine di ottimizzare il guadagno in base al Matrix test.
Lo studio è stato effettuato su un campione di 36 pazienti di età compresa fra i 56 e gli 93 anni (età media 77). Il campione è rappresentato da 20 pazienti di sesso maschile e 17 di sesso femminile. I criteri di inclusione riguardano la tipologia della perdita uditiva (ipoacusia neurosensoriale bilaterale in caduta sugli acuti), la fascia dell’apparecchio acustico (Gruppo 1) e la somministrazione del Matrix test.
I limiti dello studio sono rappresentati dalla esiguità del campione studiato, dalla eterogeneità delle informazioni raccolte a causa di alcuni dati mancanti e non reperibili.
Al momento, in considerazione dei limiti presenti nell’elaborazione di questa tesi, non è possibile confermare l’obiettivo prefissato in base all’utilizzo del test stesso. Possibile è invece sottolineare che l’utilizzo del Matrix test può aiutare l’audioprotesista durante l’iter protesico per il raggiungimento del best fitting
DSL [I/O] v5.0 Child Assessment, adaptation and verification in the hearing-impaired child
reservedFino ad oggi sono state proposte più di 40 diverse formule prescrittive, di cui la quasi totalità è indicata e verificata per la popolazione adulta. Solo alcune di queste risultano correntemente applicate anche nei bambini, i quali necessitano di valutazioni audioprotesiche specifiche: ad esempio, per la discriminazione vocale i pazienti pediatrici necessitano di amplificazioni più elevate rispetto agli adulti; inoltre, i bambini hanno bisogno di un rapporto S/R più elevato. Una delle procedure prescrittive più recente e probabilmente l’unica specificatamente indirizzata alla popolazione infantile è la versione 5.0 del metodo DSL (Desired Sensation Level).
Il metodo DSL è stato originariamente sviluppato all'inizio degli anni '80 per fornire ai medici un approccio sistematico e scientifico all'adattamento degli apparecchi acustici per i bambini. Ciò al fine di garantire l'udibilità del parlato, tenendo conto dell’importanza dei fattori associati all'amplificazione acustica nei neonati e bambini che soffrono di perdita dell'udito.
L’obiettivo di questo studio è quindi quello di approfondire la letteratura esistente riguardo all’algoritmo prescrittivo DSL (i/o) v5.0 ed alla sua capacità di rispondere adeguatamente alle esigenze del bambino ipoacusico, dal momento che nella protesizzazione precoce infantile, in particolare nelle ipoacusie più gravi, è necessario seguire una rigorosa metodica procedurale per l’iniziale selezione dei parametri elettroacustici ed il successivo adattamento protesico da parte del tecnico audioprotesista.
Pertanto, nel presente lavoro è analizzato l’iter della valutazione audioprotesica nel soggetto pediatrico, lo sviluppo del DSL (i/o) v5.0 ed infine uno studio pubblicato sulla rivista scientifica statunitense “Ear and Hearing”, che ha esaminato su 44 bambini l’influenza delle caratteristiche di adattamento degli apparecchi acustici utilizzando test del linguaggio adatti all’età in quiete e nel rumore.
In conclusione, vengono analizzate le caratteristiche dell’algoritmo prescrittivo DSL (i/o) v5.0 pediatrico che lo qualificano come la procedura attualmente più adatta all’adattamento di un apparecchio acustico per i bambini, anche alla luce dei risultati empirici ottenuti dallo studio illustrato nell’ultimo capitolo
the tridimensional technology for the benefit of hearing aids
reservedcapire le potenzialità di strumenti tecnologici di ultima generazione, valorizzandone gli aspetti positivi e confrontandoli con le vecchie tecnologi
Choice of hearing aid contralateral to the cochlear implant in bimodal stimulation according to the school system in pediatric application
reservedLa presente esposizione vuole evidenziare come una scelta accurata della protesi acustica controlaterale all’impianto cocleare nei casi di stimolazione bimodale apporti chiari vantaggi anche in funzione del “sistema scuola” nell’applicazione pediatrica.
È stata data una premessa generale sull’anatomia e fisiologia dell’orecchio, seguita dalle varie classificazioni sul tipo ed entità delle ipoacusie.
Sono state messe in luce le principali caratteristiche degli impianti cocleari, dei criteri di applicabilità e selezione degli stessi, della stimolazione bimodale e di quella infantile.
Sono state citate le cosiddette linee guida viventi per gli impianti cocleari (allegate al presente elaborato), formulate dal team di esperti internazionali denominato CI Task Force, in relazione al follow-up e riabilitazione post innesto di impianto cocleare.
Infine, sono stati trattati due casi clinici di stimolazione bimodale infantile, in cui è risaltata l’importanza della scelta della protesi acustica.This presentation aims to highlight how a careful choice of the hearing aid contralateral to the cochlear implant in cases of bimodal stimulation brings clear advantages also in relation to the "school system" in pediatric application.
A general introduction was given on the anatomy and physiology of the ear, followed by the various classifications on the type and extent of hearing loss.
The main characteristics of cochlear implants, their applicability and selection criteria, bimodal and infantile stimulation were highlighted.
The so-called living guidelines for cochlear implants (attached to this document), formulated by the team of international experts called CI Task Force, were cited in relation to follow-up and rehabilitation after cochlear implant grafting.
Finally, two clinical cases of infantile bimodal stimulation were treated, in which the importance of the choice of hearing aid was highlighted
Indications for use of cochlear implants / hearing aids in profound deafness.
reservedQuesta tesi si pone come obiettivo quello di affrontare il tema della sordità profonda, definendo questa condizione e analizzando le possibili soluzioni disponibili per migliorare le capacità uditive.
Andremo ad esaminare i fattori da considerare nel passaggio da apparecchi acustici a impianto cocleare negli adulti.
Verranno riportate le nuove linee guida redatte da una collaborazione internazionale di esperti, nota come CI Task Force, che ottimizzeranno l’assistenza per gli adulti con problemi di udito candidati all’impianto cocleare con l’obiettivo di standardizzare il trattamento a livello mondiale.
Infine analizzeremo un caso di un paziente seguito dall’ospedale di Rimini
The artificial intelligence and its use on hearing aids
openL'impatto dell'IA nel settore audioprotesico:
Cenni sull'IA
Storia dagli anni 70/80 circa
Come funziona dal punto di vista tecnico
Vantaggi e svantaggi
Studi delle aziende sul machine learning/deep learning
Visione di un probabile futuro
In finale una casistica di pazienti prima e dopo l'utilizzo di apparecchi con l'I
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