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    Fonti e diritti nella prospettiva dell’autonomia differenziata: la sent. n. 192 del 2024 tra forma e sostanza

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    Il contributo analizza la sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale italiana, che ha dichiarato l’illegittimità, in diversi punti, della legge n. 86 del 2024, attuativa dell’art. 116, terzo comma, Cost. L’analisi si concentra sulle parti della pronuncia relative alle fonti normative della differenziazione e ai livelli essenziali delle prestazioni (LEP), volti a garantire i diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale. La Corte ribadisce il ruolo centrale del Parlamento, quale organo della rappresentanza politica nazionale, anche nel procedimento di differenziazione, evidenziando che la determinazione dei LEP non può essere sottratta al controllo parlamentare nell’ambito della delegazione legislativa. I LEP, infatti, costituiscono uno strumento essenziale attraverso cui il legislatore statale attua il principio di eguaglianza sostanziale in un sistema istituzionale differenziato. La sentenza sottolinea così l’importanza di un equilibrio tra autonomia regionale differenziata e unità nazionale, nel rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale

    Fluid dynamic optimization of steam boiler components

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    Nowadays, thanks to ever-increasing computational resources, a viable path to a robust and fast design strategy for both thermal machines and turbomachinery is the coupling of Computational Fluid Dynamics (CFD) approach and shape optimization genetic algorithms (GA) techniques. Generally, numerical optimization approaches require less time than the trial-and-error procedure traditionally employed, where the designer produces only a tentative initial geometry. This research work assesses the capability of a shape optimization algorithms to enhance the design of a steam boiler mixing channel, turbolators' smoke pipes and combustion chamber sizes, which guarantee both NOx emission and fuel consumption reduction, higher thermal efficiency and space saving. Initially, the effect of the mixing quality, flow uniformity and the pressure losses at the outlet section of the Ecovapor steam boiler's mixing channel are investigated. The shape optimization approach is here based on a Surrogate Based Optimization (SBO) with the Genetic Algorithm (GA), where response surfaces based on the Kriging meta-model are adopted to decrease the computational cost of the proposed approach. Secondly, an automated tool is provided, based on numerical simulations and Genetic Algorithms, which is able to choose the helical-turbulator profile geometric parameters that maximize the heat exchanged and minimize the pressure losses. Finally, the flame development within steam boiler's combustion chamber is analyzed and validate to estimate the heat exchange mechanisms and NOx production. All different CFD setups are validated with experimental tests carried out by ICI Caldaie Lab. The methodology here proposed and applied to different steam boiler's components is suitable for a wide range of industrial applications, both for thermal machines and turbomachinery, without any restrictions.Al giorno d'oggi, grazie alle risorse computazionali sempre crescenti, un percorso praticabile per una strategia di progettazione robusta e veloce, sia per le macchine termiche che per le turbomacchine, è l'accoppiamento tra la fluidodinamica computazionale (CFD) e le tecniche di ottimizzazione di forma con algoritmi genetici (GA). Generalmente, gli approcci di ottimizzazione numerica richiedono meno tempo rispetto alla procedura per tentativi ed errori tradizionalmente impiegata, in cui il progettista produce solo una geometria iniziale provvisoria. Questo lavoro di ricerca sfrutta la capacità degli algoritmi di ottimizzazione di forma per migliorare la progettazione di un canale di miscelazione di una caldaia a vapore, dei tubi da fumo con turbolatori e le dimensioni della camera di combustione, in modo da garantire sia la riduzione delle emissioni di NOx che il consumo di carburante, con una maggiore efficienza termica e la riduzione degli ingombri. Inizialmente vengono dunque studiati gli effetti della qualità della miscelazione, dell'uniformità di flusso e delle perdite di carico nella sezione di uscita del canale di miscelazione della caldaia a vapore Ecovapor. L'approccio di ottimizzazione di forma qui impiegato, è basato su un algoritmo genetico (GA) con surrogato (SBO), in cui vengono adottate superfici di risposta basate sul meta-modello di Kriging per ridurre il costo computazionale dell'approccio proposto. In secondo luogo, viene fornito uno strumento automatizzato, basato su simulazioni numeriche e algoritmi genetici, in grado di scegliere i parametri geometrici del profilo di turbolatore elicoidale che massimizzano il calore scambiato e minimizzano le perdite di carico. Infine, viene analizzato e validato un modello di sviluppo di fiamma all'interno della camera di combustione di caldaia a vapore, per stimare i meccanismi di scambio termico e la produzione di NOx. Tutti i diversi setup di CFD sono validati su test sperimentali effettuati dal laboratorio di ICI Caldaie. La metodologia qui proposta ed applicata ai diversi componenti delle caldaie a vapore è adatta ad un'ampia gamma di applicazioni industriali, sia per macchine termiche che turbomacchine, senza alcun vincolo

    Metaphors, judicial frames, and fundamental rights in cyberspace

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    How do legal imagination, metaphors, and the “judicial frame” impact the degree of protection for free expression when the relevant (technological) playground is the world of bits? This Article analyzes the so-called judicial frame, focusing on legal disputes relating to freedom of expression on the Internet. The authors compare the European Court of Human Rights and the U.S. Supreme Court case law from a methodological perspective. The Article shows how the adoption by supreme courts of an internal or external point of view in relation to the Internet affects not only the use of different metaphors to describe the digital world, but also the balance struck between the fundamental rights at stake

    DALLA PLURISOGGETTIVITA' ETEROGENEA AL CONCORSO DI PERSONE CON DIVERSI TITOLI DI REATO: FRA CONCEZIONE UNITARIA ED ESIGENZE DI PERSONALIZZAZIONE

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    La tesi si propone di mettere a fuoco alcuni “nodi gordiani” della disciplina della compartecipazione criminosa entro le coordinate dei principi di colpevolezza, proporzionalità e ragionevolezza sanzionatoria, al fine di dare una risposta dogmaticamente sostenibile al secolare quesito se la fattispecie concorsuale possa – a certe condizioni – essere ricostruita in chiave pluralistica. Il punto di partenza è dato dalla definizione moderna di tipicità penale, quale principio generale e vincolo ermeneutico che impone all’interprete di rintracciare in ogni fattispecie incriminatrice – in particolare quella plurisoggettiva – le componenti oggettive, normative e soggettive che contrassegnano gli elementi identificativi dell’illecito. È proprio attraverso le “lenti” della tipicità, del resto, che lo studio della compartecipazione criminosa si deve necessariamente confrontare per individuare (almeno) un modello di spiegazione teorica del meccanismo concorsuale. A tale proposito è stata condotta un’indagine storica che ha consentito di polarizzare, in astratto, due antitetiche soluzioni al problema della regolamentazione astratta del concorso criminoso, riconducibili ai concetti di “autorìa” e “complicità”. Dall’analisi sono emersi risultati particolarmente significativi, posto che i principali nodi problematici del concorso di persone rimangono sostanzialmente immutati sino a tempi recenti, in particolare in relazione all’esigenza di graduazione della risposta sanzionatoria. La ricerca si è poi concentrata sui “fallimenti” del sistema “pluralistico” del Codice Zanardelli, per poi approfondire pregi e difetti del modello “unitario” del Codice vigente. Senonché, ponendo a confronto i principali modelli di spiegazione dogmatica della clausola di incriminazione dell’art. 110 c.p. con alcune significative disposizioni della parte generale del Codice, il c.d. “dogma” dell’unicità del reato concorsuale sembra venire contraddetto da ipotesi normativamente previste che presuppongono una fattispecie concorsuale soggettivamente eterogenea. Del resto, anche la giurisprudenza più recente, affrontando taluni casi particolarmente problematici, come quello del c.d. human smuggling, del concorso in autoriciclaggio, o della problematica qualificazione giuridica del mandato a riscuotere minacciosamente o violentemente un credito, sembra insofferente verso la considerazione unitaria della fattispecie di concorso, aprendo la strada a una ricostruzione pluralistica e personalizzante. Una volta constatata l’opportunità di una ricostruzione pluralistica del concorso, nella parte finale del lavoro si è cercato di fornire una ricostruzione dogmatica convincente alla soluzione “differenziata” – che non contraddica de plano il dato normativo – ricorrendo ai principi generali in materia di concorso apparente di norme, declinati sulla teoria della fattispecie plurisoggettiva eventuale, a cominciare da possibili soluzioni interpretative differenziate che sembrano offrire gli artt. 116 e 117 c.p.The thesis aims to focus on some "Gordian knots" of the discipline of criminal complicity within the coordinates of the principles of guilt, proportionality, and reasonableness of punishment, in order to provide a dogmatically sustainable answer to the age-old question of whether the concurrent offense can - under certain conditions - be reconstructed in a pluralistic key. The starting point is given by the modern definition of criminal typicity, as a general principle and hermeneutic constraint that requires the interpreter to trace in every incriminating fact - particularly the multi-subjective one - the objective, normative, and subjective components that mark the identifying elements of the offense. It is precisely through the "lenses" of typicity, moreover, that the study of criminal complicity must necessarily confront to identify a theoretical explanation model (at least one) of the mechanism. In this regard, a historical study was conducted that allowed to polarize, in abstract, two antithetical solutions to the problem of the abstract regulation of complicity in crime, traceable to the concepts of "authorship" and "complicity". The analysis yielded particularly significant results, since the main problematic nodes of the complicity in crime remain substantially unchanged until recent times, particularly in relation to the need for graduation of the punitive response. The research then focused on the "failures" of the "pluralistic" system of the Zanardelli Code, then to deepen the merits and defects of the "unitary" model of the current Criminal Code. However, comparing the main dogmatic explanation models of the incrimination clause of art. 110 c.p. with some significant provisions of the general part of the Code, the so-called "dogma" of the uniqueness of the concurrent crime seems to be contradicted by normatively foreseen hypotheses that presuppose a subjectively heterogeneous concurrent offenses. Moreover, even the most recent jurisprudence, addressing some particularly problematic cases, such as that of the so-called human smuggling, the complicity in self-laundering, or the problematic legal qualification of the mandate to threateningly or violently collect a credit, seems intolerant towards the unitary consideration of the complicity offense, opening the way to a pluralistic and personalizing reconstruction. Once the opportunity for a pluralistic reconstruction of the complicity in crime has been established, in the final part of the work an attempt was made to provide a convincing dogmatic reconstruction to the "differentiated" solution - which does not flatly contradict the normative data - using the general principles in the matter of apparent conversion of norms, declined on the theory of the possible multi-subjective offense, starting from possible differentiated interpretative solutions that seem to offer arts. 116 and 117 c.p

    Le metafore della rete. Linguaggio figurato, judicial frame e tutela dei diritti fondamentali nel cyberspazio: modelli a confronto

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    Il saggio si concentra sull'uso delle metafore nell'ambito del ragionamento giuridico delle corti in ambito digital

    Communications Middleware for Challenging Networking Scenarios

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    Le reti di prossima generazione, che stanno emergendo nei moderni scenari smart city, e le reti tattiche (che sono alla base delle tecniche di guerra all’avanguardia) sono scenari estremamente complessi con molte caratteristiche in comune. Frequenti disconnessioni e perdita di pacchetti, alta mobilità dei nodi e scarsa disponibilità di risorse rendono tali scenari di rete fortemente inadatti per supportare applicazioni basate su soluzioni di networking tradizionali. Ciò rende necessario sviluppare nuovi tipi di approccio che siano in grado di fornire una qualità del servizio sufficiente e le necessarie semantiche di comunicazione alle future applicazioni militari e di prossima generazione. A questo scopo, la Tesi presenta alcune soluzioni a livello middleware che sono il risultato di un esteso lavoro di ricerca e progettazione. Agile Computing Middleware è una soluzione specificatamente sviluppata per supportare applicazioni che lavorano in ambienti wireless estremamente complessi e dinamici. Fra i suoi componenti, NetProxy è un proxy di rete trasparente che abilita il riuso di applicazioni legacy e “Commercial Off-The-Shelf” su reti tattiche rimappando le richieste applicative sul giusto insieme di paradigmi di comunicazione e funzionalità offerti dal middleware. Un altro componente di Agile Computing Middleware è DisService, per il quale ho sviluppato un’estensione che prevede i futuri contatti con alcuni nodi della rete per ridurre il carico sulla rete cellulare e ottimizzare l’allocazione di risorse scarse. Infine, ICeDiM è un middleware che introduce il concetto di Canali di Disseminazione a livello Applicativo per coinvolgere gli utenti nella condivisione di risorse e, al contempo, controllarne la loro allocazione a livello di middleware. I risultati ottenuti da diversi esperimenti, effettuati sia in ambiente simulato che in scenari reali, mostrano che le soluzioni proposte possono migliorare efficacemente la qualità del servizio offerto alle applicazioni.Next-generation networks, which are arising in modern scenarios such as smart cities, and tactical edge networks (the basis for modern warfare in the battlefield) are extremely challenging scenarios with many common characteristics. Frequent link disruption and packet loss, nodes’ mobility, and scarce resource availability make such networking scenarios not suitable for applications that rely on traditional networking solutions. This calls for new approaches that provide sufficient quality of service and the necessary communication semantics to support applications in next-generations and tactical edge networks. For this purpose, the Thesis presents middleware-level solutions that are the result of extended research and design efforts. The Agile Computing Middleware is a solution specifically designed to support applications running in extremely dynamic and challenging wireless networks. Among its components, NetProxy is a transparent network proxy that enables the reuse of Commercial Off-The-Shelf and legacy applications in tactical edge networks by remapping application requests over the right set of paradigms and features provided by the middleware. An extension of DisService, another component of the Agile Computing Middleware, exploits the prediction of future contacts with nodes to promote mobile data offloading for the cellular network and optimize of the allocation of scarce resources. Finally, ICeDiM is a solution that introduces the concept of Application-level Dissemination Channels to engage users in the resource sharing process while also controlling resource allocation at the middleware level. The results obtained from several experiments run in both simulated and real world scenarios show that the proposed solutions can effectively improve the quality of service offered to applications
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