1,720,998 research outputs found

    Corso di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione nel ciclo di vita, con elementi di Psicologia pediatrica

    No full text
    Il Testo, articolato in quindici capitoli, parte da una lettura epistemologica della complessità dello Sviluppo, orientando così le argomentazioni di riferimento per la didattica; vengono considerati tutti i modelli che consentono questa “lettura” dello Sviluppo e vengono, inoltre, individuati condizioni, metodi, tecniche di gestione della traiettoria evolutiva. Tra questi aspetti, va contestualizzata la riflessione sulla dinamica dei contesti dello Sviluppo oltreché le possibili atipicità. I diversi argomenti vengono proposti secondo le seguenti aree di riferimento: lo Sviluppo, gli Approcci, i Contesti. Il testo continua anche in questa edizione ad implicare una gestione didattica che ci sembra funzionale all’apprendimento e che va orientata verso un approccio esplicativo, che porta lo studente ad esporre i contenuti studiati secondo un elenco, seppure “ragionato”, ma anche verso un approccio implicativo e, quindi, un approccio che possa consentire loro d’individuare cause, collegamenti, ricadute dei contenuti studiati. E infine, si tiene presente l’esigenza di orientare lo studio verso un approccio applicativo che permetta agli studenti di trasformare e/o riportare sul piano operativo i contenuti appresi, nella logica di una riqualificazione dei Saperi (dal teorico alla sua applicazione, all’operatività). In tal senso, risulta necessario articolare la riflessione, la discussione sui contenuti, affrontando alcuni approfondimenti di questi all’interno di altre aree con cui collegarli (per es., i contenuti relativi al rischio con quelli che affrontano la prevenzione e ancora, le tipologie di cambiamenti con l’analisi dell’epistemologia dello Sviluppo); l’articolazione della riflessione dovrà, quindi, creare uno spazio concettuale che consenta di connettere aspetti dello Sviluppo con scelte di natura psicoeducativ

    Corso di psicologia dello sviluppo e dell'educazione con elementi di psicologia pediatrica

    No full text
    Il testo qui proposto, pur mantenendo la struttura dell’edizione precedente (2014), presenta alcune novità, non solo per quanto attiene all’inserimento di nuove parti. La scelta dei nuovi contributi, che rimandano ad argomenti di grande attualità “oggetto” del dibattito scientifico e sociale, risulta, infatti, sostenuta dall’incremento di un coinvolgimento dello psicologo nella presa in carico di condizioni di Sviluppo atipico che orientano l’interesse delle politiche sociali, sanitarie, etc.; questa scelta appare, anche, orientata dalla continuità della convinzione che gli studenti, fin dai primi anni della loro formazione professionale, vengano messi a contatto con condizioni evolutive atipiche, oltreché con problematiche di riferimento della pratica professionale, così come, della ricerca nel campo dello Sviluppo.Si tratta di scelte orientate, comunque, dalla considerazione che il profilo professionale debba sempre costituire lo sfondo dinamico di riferimento, a volte consapevolmente e dichiaratamente richiamate, altre volte silenziosamente presente, così come recitava la precedente edizione:Il testo ha l’ambizione di affrontare tutti quegli argomenti e i relativi collegamenti che costituiscono, per l’area specifica (Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione) la base di una preparazione che risulti propedeutica alla continuità/discontinuità dello studio seguente, sia sul piano della conoscenza di contenuti, che di specifiche competenze tecnico/ professionali (progettare un intervento di riabilitazione, acquisire criteri di “lettura dello sviluppo”, definire un percorso di assessment ecc.) e trasversali (relazionarsi, affrontare, ecc.) di riferimento della professione. Quest’ultima considerazione può costituire una sfida per i corsi di studio, nella misura in cui non si delega agli studi seguenti lo sviluppo di questa formazione di base, ma ci si assume la responsabilità, non sempre chiara agli studenti, di pensare e di organizzare la didattica avendo presente che il fine ultimo è quello di concorrere a quella preparazione che costruisce il profilo di Psicologo. Se è vero, infatti, che dopo il triennio, ci sarà il percorso della laurea magistrale, il tirocinio post-laurea e l’abilitazione per diventare psicologi, è pur vero che il passaggio tra questi step sarà orientato in modo più efficace in funzione delle competenze che si sono sviluppate nella laurea triennale

    Diventare insegnante di sostegno. Leggere, osservare e promuovere Sviluppo

    No full text
    Il contributo riportato dal testo intende focalizzare un'area di competenze indi-spensabili ad un'insegnante che deve misurarsi con l'atipicità delle "traiettorie evo-lutive" (Karmiloff Smith, 1998: Barone, 2009; Knaner, Palacio Espasa, 2012) atipici-tà, che definisce una vera e propria emergenza evolutiva, come rapporto tra risor-se, compromissioni e mentalizzazioni delle esperienze della stessa condizione di atipicità; si tratta di un’emergenza di cui dovrà prendersi cura. Proprio in questo ultimo concetto, il "prendersi cura", si definisce la complessità di quel sistema di competenze che caratterizza la specificità del profilo professionale di questo inse-gnante in una logica di strengthening (Rutter, 2002; Perricone Briulotta, 2012), e che implica approfondite conoscenze sulla condizione del bambino, nel qui e ora dell'atipicità del suo sviluppo, mentre vive la sua scolarità

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

    Full text link
    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

    No full text
    Nao informado
    corecore