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    Intervista a Luca Montuori

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    Architetture al Cubo giunge al terzo volume della collana con un numero interamente dedicato alle opere del periodo Moderno in Italia visitate nell’edizione 2016. Ad eccezione della Biennale di Venezia, i contributi raccolti ripropongono alcune significative opere della straordinaria stagione dell’architettura italiana, già ampiamente affrontate dalla letteratura architettonica, ma corredate da interviste che consentono di tratteggiare un quadro più profondo delle opere e della loro storia, grazie alle parole di coloro che, direttamente o indirettamente, sono ancora oggi legati ai protagonisti dell’epoca. L’approccio didattico e il registro del volume che ne consegue confermano il format dei precedenti anni: giornate di studio vis-à-vis svolte a piè d’opera e incentrate sull’approfondimento del progetto e sull’esperienza dello spazio; contributi a firma di studiosi afferenti a diverse aree disciplinari; interviste rivolte dagli studenti a professionisti o studiosi. Come consuetudine, il volume si apre con la premessa del curatore del numero, per l’occasione il prof. Luca Montuori, seguita da un saggio introduttivo del prof. Paolo Desideri e da un’intervista al prof. Giorgio Ciucci. Quanto emerge da questa nuova esperienza è un quadro che non intende essere esaustivo di un periodo o di un movimento, ma che vuole rendere conto di dubbi, atteggiamenti, posture, modelli di pensiero e tendenze, riferibili sempre al progetto d’architettura che, per questa occasione, riguarda un contesto storicizzato anziché contemporaneo

    PREMESSA

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    Architetture al Cubo giunge al terzo volume della collana con un numero interamente dedicato alle opere del periodo Moderno in Italia visitate nell’edizione 2016. Ad eccezione della Biennale di Venezia, i contributi raccolti ripropongono alcune significative opere della straordinaria stagione dell’architettura italiana, già ampiamente affrontate dalla letteratura architettonica, ma corredate da interviste che consentono di tratteggiare un quadro più profondo delle opere e della loro storia, grazie alle parole di coloro che, direttamente o indirettamente, sono ancora oggi legati ai protagonisti dell’epoca. L’approccio didattico e il registro del volume che ne consegue confermano il format dei precedenti anni: giornate di studio vis-à-vis svolte a piè d’opera e incentrate sull’approfondimento del progetto e sull’esperienza dello spazio; contributi a firma di studiosi afferenti a diverse aree disciplinari; interviste rivolte dagli studenti a professionisti o studiosi. Come consuetudine, il volume si apre con la premessa del curatore del numero, per l’occasione il prof. Luca Montuori, seguita da un saggio introduttivo del prof. Paolo Desideri e da un’intervista al prof. Giorgio Ciucci. Quanto emerge da questa nuova esperienza è un quadro che non intende essere esaustivo di un periodo o di un movimento, ma che vuole rendere conto di dubbi, atteggiamenti, posture, modelli di pensiero e tendenze, riferibili sempre al progetto d’architettura che, per questa occasione, riguarda un contesto storicizzato anziché contemporaneo

    La storia incontra la scienza tra l’Abruzzo e il Texas. Architettura, restauro e controllo ambientale del costruito storico – History Meets Science between Abruzzo and Texas. Architecture, Restoration and Environmental Control of Historical Buildings

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    La Storia, del costruito storico, e la Scienza, volta a puntualizzarne gli aspetti quantitativi, sono i fili conduttori dei contributi raccolti nel volume, che espongono, in sintesi, le ricerche di docenti e ricercatori dell’Università degli Studi dell’Aquila (UNIVAQ) e dell’University of Texas at San Antonio (UTSA), avviate nell’ambito dell’accordo bilaterale tra le due istituzioni universitarie, e l’apporto di professionisti ed esponenti delle istituzioni abruzzesi, che hanno collaborato a tali studi (Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio L’Aquila e Cratere, Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale – ARTA- Abruzzo). I contributi sono finalizzati, in primo luogo, alla conoscenza delle preesistenze e delle peculiarità architettoniche, tipologiche e costruttive dell’edilizia storica nei due territori coinvolti nell’accordo, nato in seno alla Storia dell’Architettura e al Restauro. Essi, però, sviluppano i temi di analisi anche attraverso un approccio multidisciplinare, volto, in particolare, alla comprensione del rapporto edificio-ambiente, fortemente influenzato, in Abruzzo, dai ripetuti eventi sismici e, in Texas dalle condizioni climatiche.History -- specifically history of the built heritage -- and science grasping reality through quantitative methods -- are at the core of the articles collected in this volume. The articles present research carried out by faculty and scholars from Università degli Studi dell'Aquila (UNIVAQ) and from The University of Texas at San Antonio (UTSA), research implemented because of a bilateral agreement between two academic institutions. The articles also present studies conducted by professionals and officers from Italian public institutions in Abruzzo: The Superintendence for Archeology, Beaux Arts, and Landscape of L'Aquila and surrounding "Cratere,"; and ARTA - Abruzzo, the Regional Agency for Environmental Protection; and ARTA-Abruzzo. The articles focus on the analysis of historic structures and on the architectural and typological construction features of the built heritage located in the two geographical regions of the agreement. Although the agreement was formulated with the fields of History of Architecture and Historic Preservation in mind, the chapters in this book take a multidisciplinary approach with the aim of exploring the relationship between building and environment. Such a relationship is evident in the Abruzzo region because of recurring seismic events, in Texas because of climatic conditions

    C'è sempre una luce accesa nella campagna di Roma: lo spazio pubblico nella condizione urbana

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    Questo lavoro è parte di una ricerca dal titolo "La Scala Intermedia nel Progetto di Paesaggio Italiano", portata avanti da una equipe della Università Roma Tre, Dipartimento di Progettazione e Studio dell’Architettura (DIPSA), coordinata da Francesco Riccardo Ghio.Il tema di questo specifico intervento riguarda la necessità della rivisitazione del concetto di spazio pubblico a partire dallo sviluppo di nuove forme di urbanità non riconducibili a configurazioni classiche della città e si definisce intorno all’osservazione di alcuni casi di studio romani. Il tema dello spazio pubblico è uno dei nodi fondamentali per guardare ai fenomeni di trasformazione che stanno interessando le città. Molti neologismi, nuovi concetti o visioni cercano di catturare fenomeni non più riconducibili a uno sguardo consolidato. Esistono molti spazi pubblici diversi e non è utilizzando immagini e parole ormai appartenenti a una condizione storicizzata che possiamo osservare quanto succede oggi. Un dato iniziale riguarda l’impossibilità di una definizione di “spazio pubblico” applicabile in maniera indistinta a diverse realtà geografiche, sociali e politiche. Esistono piuttosto esperienze trasversali e condivise in realtà diverse e in contesti, a volte solo apparentemente, lontani.This work is part of a research program, titled The Intermediate Scale in the Design of the Italian Landscape, being carried out by a team at the Roma Tre University, Dipartimento di Progettazione e Studio dell’Architettura (DIPSA). The theme of this specific intervention is related to the necessity of re-examining the concept of public space, beginning with the development of new forms of urbanism that cannot be linked to classical configurations of the city. The study investigates new disciplinary interactions between architecture, city, territory and landscape

    The Roman Campagna as a Paradigm of Contemporary Public Space

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    This work is part of a research programme being carried out by a team at the Roma Tre University, Dipartimento di Progettazione e Studio dell’Architettura (DIPSA), composed of Francesco Riccardo Ghio, Annalisa Metta and Luca Montuori. The theme of this specific intervention is related to the necessity of re-examining the concept of public space, beginning with the development of new forms of urbanism that cannot be linked to classical configurations of the city. The research is defined through the observation of a number of Roman case studies, involving projects for areas that, while planned, represent the extreme absence of programmed urban growth and where there is an evident necessity to reflect on the very meaning of public space in these same areas. The study begins in an observation of the continuity of this theme throughout twentieth century research, and of new disciplinary interactions between architecture, city, territory and landscape

    Progetto per un edificio sperimentale per 20 alloggi nella città di Pesaro

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    L'articolo illustra il progetto vincitore del concorso di progettazione sostenibile abitarEcostruire vinto dal ragguppamento coordinato da Luca Montuori (capogruppo

    “Machines à guérir” dismesse a L’Aquila e in Abruzzo. Conoscenza, tutela valorizzazione

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    Gli “spazi per la cura” rappresentano uno dei nodi strutturanti delle comunità urbane: in diversi casi essi hanno influenzato con le loro caratteristiche insediative, architettoniche gestionali anche la natura funzionale, spaziale ed economica d’interi brani urbani. Caratteristiche che, nel corso della storia, hanno subito significative trasformazioni connesse a nuove sperimentazioni architettoniche e funzionali; ai mutamenti socio-economici della domanda di assistenza; all’evoluzione della scienza medica; alle grandi epidemie, fra cui quella recente causata dal Covid-19. Vista anche la progressiva dismissione degli “spazi per la salute” storici, dovuta all’impossibilità di adattarli alle funzioni che le contemporanee “machines à guérir” devono garantire dal punto di vista prestazionale, il tema del loro riuso e della valorizzazione è oggi di urgente d’attualità. Il volume delinea tale tematica nel territorio abruzzese, attraverso saggi critici di studiosi appartenenti a vari settori scientifico-disciplinari e un primo censimento degli “spazi per la salute” dismessi di valore storico-architettonico presenti a L’Aquila e nella sua provincia

    GRUPPO MONTUORI

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    La scheda illustra il progetto redatto come gruppo di studio dell'Università degli Studi Roma Tre, Facoltà di architettura, nell'ambito della ricerca Nazionale PRIN sugli archivi di architettur

    Cohousing. Programmi e progetti per la riqualificazione del patrimonio esistente. Cohousing. Programs and projects to recover heritage buildings

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    This book is the upshot of the Study Day entitled “Cohousing. Programs and projects to recover heritage buildings” staged in Rome on 24 October 2014, and organized by a team of researchers (Adolfo F. L. Baratta, Fabrizio Finucci, Stefano Gabriele, Annalisa Metta, Luca Montuori, Valerio Palmieri) of the Department of Architecture of the Roma Tre University, with a multi-disciplinary approach. The book contains the contributions of scholars, professionals and voluntary sector operators relating to two topics all set to play a lead role in global policies in the next decade: the topic of houses, which for years in Italy has been addressed with a welfare rather than structural approach, and the topic of the requalification of the existing building heritage, which must be recovered in terms of architectural and urban quality, safety, efficiency and inclusiveness. “Cohousing. Programs and projects to recover heritage buildings” is therefore the upshot of an instructive discussion on the topic of sharing common spaces, more widespread in the north-European countries, combined with the topic of the requalification of existing buildings, more central to the Mediterranean area.This book is the upshot of the Study Day entitled “Cohousing. Programs and projects to recover heritage buildings” staged in Rome on 24 October 2014, and organized by a team of researchers (Adolfo F. L. Baratta, Fabrizio Finucci, Stefano Gabriele, Annalisa Metta, Luca Montuori, Valerio Palmieri) of the Department of Architecture of the Roma Tre University, with a multi-disciplinary approach. The book contains the contributions of scholars, professionals and voluntary sector operators relating to two topics all set to play a lead role in global policies in the next decade: the topic of houses, which for years in Italy has been addressed with a welfare rather than structural approach, and the topic of the requalification of the existing building heritage, which must be recovered in terms of architectural and urban quality, safety, efficiency and inclusiveness. “Cohousing. Programs and projects to recover heritage buildings” is therefore the upshot of an instructive discussion on the topic of sharing common spaces, more widespread in the north-European countries, combined with the topic of the requalification of existing buildings, more central to the Mediterranean area

    New(s) W.A.Ve

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    “New(s) W.A.Ve” racconta gli esiti del workshop tenuto presso l’università Iuav di Venezia da Massimiliano Ciammaichella, Marina Montuori, Leonardo Sonnoli (giugno-luglio 2011), la cui sfida era quella di documentare attraverso un blog e un quotidiano, l’intero processo di ideazione, elaborazione e interazione dei trenta laboratori di progettazione architettonica, tenuti da docenti italiani e stranieri di fama nazionale e internazionale. Massimiliano Ciammaichella oltre che docente, era responsabile scientifico della redazione blog e multimedia (http://farworkshop.wordpress.com), Marina Montuori e Leonardo Sonnoli, rispettivamente della redazione dei testi e della grafica del giornale W.A.VE
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