1,721,088 research outputs found

    Famiglie e processi culturali in Umbria. Una rilettura sociologica

    No full text
    I processi culturali che riguardano la famiglia vengono ricondotti al concetto di “mediazione simbolica” per sottolineare sia la permanenza sia la mutabilità della famiglia. L’autore individua queste funzioni simboliche mediante comparazione fra interpretazioni diverse (Banfield, critica dell’ideologia, funzionalismo, Habermas, etc.). Successivamente viene richiamata la varietà delle famiglie a seconda delle fasi storiche e dei contesti sociali. Dentro questa visione dinamica, l’autore passa ad analizzare le forme più nuove di famiglia, affermatesi a seguito dei più recenti mutamenti demografici, sociali e culturali. Infine questo saggio sposta l’attenzione dalla realtà “oggettiva” delle famiglie alla percezione “soggettiva”, rilevata mediante sondaggi svoltisi durante gli ultimi decenni. L’intero saggio unisce la teoria sociologica all’analisi empirica riguardante soprattutto il contesto italiano ed umbro.Cultural processes pertaining to families are generally attributed to the concept of “symbolic mediation”, in order to underline both the stability and the changeability of family. The author identifies these symbolic functions by comparing different interpretations (Banfield, ideology critique, functionalism, Habermas, etc.). Later the analysis considers the variety of families in different historical periods and social contexts. In this dynamic vision, the author then analyzes newer forms of families, established as a consequence of recent demographical, cultural and social changes. Finally, this paper shifts the focus from the “objective” reality of families to the “subjective” perception, recorded through many surveys that took place over the last decades. The paper as a whole unifies sociological theory to empiric analysis, especially regarding the specific context of Italy and Umbria

    L'Umbria dalle mille culture. Come gli Umbri vedono gli immigrati

    No full text
    1 - Umbria, terra d'immigrazione; 2 - Lo sviluppo della ricerca e le scelte metodologiche; 3 - Il profilo del campione; 4 - Le relazioni inter-etniche; 5 - Opinioni e atteggiamenti verso gli immigrati; 6 - Immigrati e istituzioni; 7 - Localismo e globalizzazione; 8 - Fiducia e cultura civica; 9 - Conclusioni; 10-Riferimenti bibliografici

    Umanesimo, società e linguaggio nel pensiero ermeneutico contemporaneo

    No full text
    Il linguaggio svolge una funzione cruciale e non solo strumentale; ma non va inteso secondo modelli deterministi. Un importante precursore: Friederich Schleiermacher. Martin Heidegger: in cammino verso il linguaggio. Hans-Georg Gadamer: il linguaggio è nel dialogo

    Note etnografiche sui consumi - Il Centro Storico

    No full text
    Analisi etnografica dei comportamenti di consumo in occasione del periodo natalizio

    Coscienza riflessiva e interpretazioni riduzioniste

    No full text
    Il testo prende spunto da alcune critiche al riduzionismo biologistico presente in certe versioni delle neuroscienze che sostengono rapporti immediati e deterministici fra cervello da un lato e, dall’altro, mente, psiche. Queste versioni sfociano in una visione certista e gerarchica delle scienze, visione basata su un modello argomentativo naturalista, non sempre respinto dalle scienze sociali stesse. Respingendo tali posizioni, occorre cercare ciò che distingue la realtà umana da quella naturale. Per l’autore, la peculiarità dell’uomo, nella sua esistenza non immediatamente fisico-naturale, non è data né solo dalla dimensione dell’intersoggettività, né soltanto da un criterio quantitativo, dettato cioè da una maggiore complessità rispetto agli organismi più semplici. La differenza fra l’individuo umano e gli altri esseri viventi è data anche da un salto qualitativo, da una frattura che differenzia l’uomo dagli altri esseri viventi: solo l’uomo produce mediazioni simboliche ed è al contempo capace, grazie alla propria riflessività, di negarle. Da qui deriva la valenza indispensabile ma sempre problematica della cultura, del linguaggio, della società umana. A conclusioni simili giungono anche alcuni studiosi delle scienze naturali, i quali condividono con le scienze sociali la convinzione che il riduttivismo non vada confuso con le forme di riduzione necessarie ad ogni conoscenza. Mentre il primo tende ad assolutizzarsi, la conoscenza scientifica semplifica la complessità ma mantiene pur sempre la consapevolezza dei propri limiti

    Perché gli immigrati non sono solo un problema

    No full text
    Analisi dell'apporto degli immigrati all'integrazione sociale, ai servizi alla persona, al mercato del lavoro italiano e locale

    Sociologia della memoria

    No full text
    La memoria è indispensabile per governare ambiti vastissimi: dai gesti quotidiani dei singoli fino alle norme sociali di intere collettività. Interessarsi alla memoria, dunque, significa affrontare un tema cruciale, che si presta a prospettive diverse. Secondo un’ottica sociologica la memoria, per quanto patrimonio individuale, si esteriorizza in oggetti percepibili dagli altri, attraverso le tradizioni, le narrazioni, i documenti, gli archivi, ecc. In tal modo essa non partecipa solo alla volatilità del ricordo, ma acquista maggiore stabilità, diviene cultura condivisa, arena di confronto fra strategie e poteri diversi, quadro sociale che orienta e rafforza i ricordi dei singoli individui. Sulle facoltà mnemoniche incidono i significati collettivi e individuali, consci e inconsci. In altri termini ricordare implica pure l’attribuire riferimenti utili per orientarsi nel presente: perfino gli errori del ricordo possono offrire alla ricerca sociale risorse preziose per interpretare le identità, i valori e gli atteggiamenti

    Sociología de la memoria

    No full text
    Descrizione dei processi di oggettivazione della memoria e dei loro esiti: pretese enciclopediche, amnesia collettiva, conflitti sociali. La memoria può essere concepita come limite, analizzato in chiave neurologica, psicologica e sociologica. Questi limiti della memoria, però, possono anche essere riletti come risorse ermeneutiche, utili ad interpretare le ragioni sottese a ciò che la memoria conserva e a ciò che invece sembra cancellare

    Cattolici nel moderno. Verso un nuovo integrismo?=

    No full text
    L'epoca moderna si presenta secolarizzata, ambivalente, complessa. Anche nella cattolicità italiana, con l'integrismo, vi è il rischio di voler "semplificare" la lettura della realtà proponendo certezze e "identità forti". Ma la secolarizzazione del moderno è veramente solo "scristianizzazione"? Quale esperienza religiosa è ancora possibile nel moderno? Come reagisce l'istituzione ecclesiale alla crisi della cristuianità? La prima parte del libro intende verificare il riemergere oggi di correnti ideali e di movimenti che richiamano i caratteri dell'intransigentismo cattolico ottocentesco. Nella seconda parte, invece, prevale l'attenzionre alle dinamiche socio-culturali nella loro varietà, ma entro, comunque, due grandi tendenze del moderno: i processi di secolarizzazione e la complessificazione della società. La terza parte si concentra sulla dimensione istituzionale della Chiesa per tracciare un bilancio degli anni successivi all'ultimo Concilio e del pontificato di Papa Wojtyla
    corecore